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La CORSA ALL’ANELLO DI NARNI RIPRISTINA LA COMMISSIONE STORICO-SCIENTIFICA

Un organo di consultazione a supporto della manifestazione per garantire rigore, fedeltà alle fonti e crescita culturale della rievocazione

NARNI – Per la Corsa all’Anello di Narni prendersi cura della propria storia ha una duplice valenza. La prima è quella della memoria, perché “un popolo senza memoria è un popolo senza futuro” (L. Sepúlveda). La seconda riguarda coloro che, giorno dopo giorno, contribuiscono a mantenerla viva e a crearla, plasmando la realtà che li circonda nello sforzo di ricostruire il passato, renderlo presente e farne veicolo per il futuro.

Affinché questo percorso si sviluppi in modo sempre più rigoroso e approfondito, e in coerenza con il valore fondamentale che la Corsa all’Anello attribuisce alla ricerca storica e alla fedeltà alle fonti in tutte le sue espressioni, da quest’anno è stata ripristinata la Commissione storico-scientifica, prevista dal nuovo Statuto dell’associazione.

La Commissione è un organo di consultazione a carattere scientifico istituito a supporto delle attività dell’associazione. Il suo compito è valutare l’accuratezza storica e la conformità delle iniziative di rievocazione, assicurando che eventi, costumi, ricostruzioni e contenuti siano quanto più possibile fedeli alle fonti del periodo rappresentato. Fornisce inoltre indirizzi e principi guida per la crescita culturale, storica, filologica e qualitativa della manifestazione.

Riconosciuta dalle vigenti normative in materia di rievocazioni storiche quali espressioni di patrimonio culturale immateriale, la Commissione opera in particolare attraverso: la valutazione dell’attendibilità storica delle proposte di rievocazione, mediante verifica di coerenza e accuratezza rispetto a documenti, reperti archeologici e fonti storiche locali e nazionali; la verifica della conformità di quanto prodotto dalle diverse realtà della manifestazione (costumi, armature, allestimenti, rappresentazioni) rispetto all’epoca di riferimento; la promozione di attività didattiche e iniziative a finalità educativa, come laboratori e seminari, finalizzate alla creazione di specifiche funzioni formative (Università dei Rievocatori), con l’obiettivo di trasformare la rievocazione in uno strumento concreto di apprendimento della storia, attraverso modalità coinvolgenti e capaci di stimolare l’intelligenza visiva; il supporto tecnico-scientifico nella valutazione di modifiche, integrazioni e miglioramenti ai regolamenti coreografici e alle rievocazioni in genere.

Questi i membri (in ordine alfabetico), scelti tra studiosi e medievisti di rilievo nazionale e locale.

Duccio Balestracci – Già professore ordinario di Storia Medievale presso il Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali dell’Università di Siena, ha centrato le sue ricerche storiche sulla storia delle classi sociali in città e in campagna, degli aspetti della guerra e della festa e di storia della storiografia.
Tra le sue pubblicazioni, “L’Erodoto che guardava i maiali e altre storie popolari. 1300-1600” (Laterza, 2025); “Attraversando l’anno. Natura, stagioni, riti” (Il Mulino, 2023); “Il Duca. Vita avventurosa e grandi imprese di Federico III di Montefeltro” (Laterza, 2022); “Stato d’assedio. Assedianti e assediati dal Medioevo all’età moderna” (il Mulino, 2021); “Il palio di Siena. Una festa italiana” (Laterza, 2019); “Il potere e la parola” (Protagon, 2011); “La battaglia di Montaperti” (Laterza, 2017); “Le armi i cavalli l’oro. Giovanni Acuto e i condottieri nell’Italia del Trecento” (Laterza, 2009); “Terre ignote strana gente. Storie di viaggiatori medievali” (Laterza, 2008); “Cilastro che sapeva leggere” (Pacini, 2004); “La festa in armi” (Laterza, 2001).

Franco Franceschi – Professore ordinario di Storia medievale presso l’Università di Siena. Specialista di storia urbana dell’Italia basso-medievale, ha concentrato i suoi interessi di studio sulla storia del lavoro e delle corporazioni, i rapporti fra istituzioni e vita economica, la trasmissione dei saperi tecnici, la mentalità e gli stili di vita dei ceti produttivi, i conflitti sociali e le rivolte.
È membro del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in Studi storici delle Università di Firenze e Siena, all’interno del quale coordina il curriculum di Storia medievale, e fa parte dei comitati scientifici di vari organismi culturali, tra cui la Fondazione Centro Studi sul tardo Medioevo di San Miniato (Pisa) e la Fondazione Istituto internazionale di storia economica ‘F. Datini’ di Prato.
Da sempre attratto dalla divulgazione storica e dalla rievocazione del passato medievale, è stato per molti anni (2000-2024) il referente scientifico del Mercato delle Gaite di Bevagna (PG). Dal 2023 è membro dell’Osservatorio regionale delle rievocazioni storiche della Toscana.
Fra le sue numerose pubblicazioni si segnalano i volumi “Oltre il Tumulto. I lavoratori fiorentini dell’Arte della Lana fra Tre e Quattrocento” (Firenze, Olschki 1993), “… E seremo tutti ricchi. Lavoro, mobilità sociale e conflitti nelle città dell’Italia medievale” (Pisa, Pacini, 2012), “Le città italiane nel Medioevo. XII-XIV secolo” (Il Mulino, 2012), scritto insieme ad Ilaria Taddei. Con Paolo Nanni e Gabriella Piccinni ha curato “Medioevo che crea. Innovare, inventare, sperimentare nell’Italia dei secoli X-XIV” (Bari-Roma, Laterza, 2025).

Maria Giuseppina Muzzarelli – Ha insegnato all’Università di Bologna Storia medievale, Storia delle città e Storia e patrimonio culturale della moda. Si occupa di storia della cultura e della mentalità della società con un particolare interesse per ruoli e funzioni femminili e per la storia materiale. Fa parte del comitato scientifico della trasmissione Passato e Presente (Rai 3). Fra i suoi libri più recenti: “A capo coperto. Storie di donne e di veli” (il Mulino, 2016); “Le regole del lusso. Apparenza e vita quotidiana dal Medioevo all’età moderna” (il Mulino, 2020); “Madri, madri mancate, quasi madri. Sei storie medievali” (Laterza, 2021); “Le vie italiane della seta” (il Mulino, 2022); “Tutte le perle del mondo. Storie di viaggi, scambi e magnifici ornamenti” (con L. Molà e G. Riello, il Mulino, 2023).

Sara Paci Piccolo – Docente di storia dell’abbigliamento, di sartoria storica e di cultura materiale per diversi istituti di istruzione superiore, come il Polimoda di Firenze e il Fashion Institute of Technology di New York. È consulente per musei e associazioni storico-artistiche nel campo dell’abbigliamento storico in tutte le sue espressioni, sia dal punto di vista pratico che teorico.
Tra le collaborazioni più significative, la realizzazione degli abiti quattrocenteschi della mostra per il cinquecentenario di Piero della Francesca “Con gli Occhi di Piero” (1992) ad Arezzo, la ricostruzione sperimentale della veste di Francesco Datini per il Museo del Tessuto di Prato (2022), di quelli cinquecenteschi del Mus.E di Palazzo Vecchio a Firenze (2001-2024) e dell’abito funebre di Isabella d’Aragona per il Museo di San Domenico di Napoli (2023).
Membro Icom (International council of museums) e Aiph (Associazione italiana public historian), è autrice di numerose pubblicazioni, tra le quali il manuale “Parliamo di Moda” (2004), “Storia delle Vesti Liturgiche” (2008), “Le Virtù della Vanità” (2019), “Rievocare” (2021), “La Morte e la Moda” (2024), “Medioevo sulla testa, Copricapo e acconciature maschili e femminili fra Trecento e Cinquecento” (2023).

Letizia Pellegrini – Professore associato di Storia del Cristianesimo all’Università di Macerata, autrice di oltre cento pubblicazioni scientifiche e di diverse voci del Dizionario Biografico degli Italiani.
I suoi interessi di ricerca vertono sulla storia religiosa dei secoli XII-XV, con particolare attenzione ai quadri istituzionali e a tutti gli ambiti attinenti alla storia, alla cultura e alle pratiche pastorali degli Ordini mendicanti. Dal 2004 si è progressivamente concentrata sul Quattrocento.
Spiccano in particolare le ricerche che, dal processo di canonizzazione di Bernardino da Siena alla corrispondenza di Giovanni da Capestrano, hanno potuto riproporre una diversa narrazione sull’Osservanza italiana anche rispetto alle riforme religiose in Europa. Collabora con le riviste Archivum Franciscanum Historicum, Archivum Fratrum Praedicatorum, Quaderni di storia religiosa, Franciscan Studies. Tra le sue pubblicazioni, il manuale di Storia della Chiesa vol. II:” Il Medioevo” (Bologna 2020), il volume “Bernardino Aquilano e la sua Cronaca dell’Osservanza” (Milano 2021), “Specchio di donna. L’immagine femminile nel XIII secolo” (Studium 1989), I manoscritti dei predicatori. I domenicani dell’Italia mediana e i codici della loro predicazione (secc. XIII-XV), Angelicum University Press, 1999.

Paolo Pellegrini – Laureato in Scienze politiche-indirizzo storico e diplomato in Archivistica, paleografia e diplomatica, è dottore di ricerca in Società, politica e culture dal tardo medioevo all’età contemporanea. È socio della Deputazione di storia patria per l’Umbria e vicepresidente del Centro di studi storici di Narni ed è autore di articoli e saggi apparsi in volumi collettanei e in riviste di storia sia italiane che straniere; ha inoltre collaborato con il Dizionario biografico degli Italiani.
Sulla storia di Narni nel tardo medioevo, ha pubblicato: Il Capitolo di San Giovenale nella vita politica e religiosa di Narni (secoli XII-XIII), in San Giovenale. La cattedrale di Narni nella storia e nell’arte, a c. di C. Perissinotto, Narni, Centro di studi storici di Narni, 1998, pp. 33-46; La comunità ebraica di Narni: caratteristiche economiche e sociali (secoli XIV-XV), in «Zakhor. Rivista di storia degli ebrei d’Italia», V (2001-2002), pp. 139-158; La civitas narnese nel basso medioevo: momenti di vita economica e sociale, in Narni e i suoi statuti medievali, a c. di L. Andreani, L. Ermini Pani ed E. Menestò, Spoleto, Fondazione Centro italiano di studi sull’alto medioevo, 2007, pp. 239-326; Archivi e fonti locali per la storia economica e sociale di Narni nel medioevo: alcune piste d’indagine, in La corsa all’anello di Narni, a c. di F. Ronci e M. Matticari, Terni, Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, 2018, pp. 52-61; Feronia, il tiratoio dei panni, Piazza Garibaldi (già piazza del Lacus), San Pietro de’ Giudei, in Donne + Narni. Per dare forma al silenzio. Guida a storie e percorsi femminili della città, a c. di C. Arconte e M. Pioli, Narni, Comune di Narni, 2019, pp. 69-70, 75-77, 124-125.

Virtus Zallot – Storica dell’arte, docente di Storia dell’Arte medievale all’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia, presso cui ha insegnato anche Pedagogia e didattica dell’arte. Studia l’arte quale comunicazione visiva in relazione a funzione e contesto; indaga la cultura e l’immaginario medievali attraverso le fonti iconografiche e letterarie.
Per l’editore Il Mulino di Bologna ha pubblicato “Un Medioevo di abbracci. Non solo d’amore, non solo umani” (2024), “Sulle teste nel Medioevo. Storie e immagini di capelli” (2021) e “Con i piedi nel Medioevo. Gesti e calzature nell’arte e nell’immaginario” (2018).
Collabora con riviste e interviene con contributi tematici in trasmissioni radiofoniche e televisive, tra le quali Geo su Rai3. Su incarico di Enti pubblici e istituzioni culturali e scolastiche ha ideato e diretto progetti di studio, promozione e valorizzazione del patrimonio artistico. Ha curato eventi e laboratori didattici. È formatrice per La Scuola Sei Academy. Scrive per Il Giornale dell’Arte: articoli, recensioni e cicli di brevi saggi dal titolo Piccole storie dal Medioevo. Nel 2024 è stata giudice al Calendimaggio di Assisi.

LABORATORIO DI SARTORIA STORICA

“A partire da Boccaccio: vesti, accessori e gesti nel Trecento e Quattrocento”


Questo corso, in linea con il tema del 2026 “Giovanni Boccaccio. La storia, le storie: tra letteratura e verosimiglianza. In occasione del 650° anniversario della morte”, vuole riproporre, attraverso la lettura dell’iconografia ad esso dedicata, gli abiti sia maschili che femminili dei personaggi che la penna dello scrittore ha consegnato alla storia, arricchiti da tutti complementi che splendidamente contribuiscono alla loro caratterizzazione che al moderno lettore risultano vividi e immediati.
Il corso verrà suddiviso in tre step, due dei quali di carattere puramente pratico e uno di carattere prettamente “storico-culturale”.


Il primo di sartoria storica, a cura di Sara Paci Piccolo, che, con incontri in presenza, riprodurrà, fedeli all’iconografia scelta, sia un abito maschile che un abito femminile.
Al termine dei quali si terrà un simposio con la presenza di due studiose, quali Maria Giuseppina Muzzarelli e Virtus Maria Zallot, nello specifico gli argomenti trattati saranno:
– Maria Giuseppina Muzzarelli
“Abiti e accessori nel contesto storico, economico e simbolico del Trecento e Quattrocento”
– Virtus Zallot
“Abiti e accessori nell’arte del Trecento: tra annotazione realistica ed esigenze simboliche ed espressive”
Il corso si chiuderà con un ultimo appuntamento di sartoria, che realizzerà alcuni accessori (veli, scarselle, cinture, cappelli, calzature) anche sulla base di quanto emerso nel precedente appuntamento, andando a completare gli abiti precedentemente realizzati.


Infine, durante la 58^ Edizione della Corsa all’Anello, verrà allestita una mostra degli abiti realizzati, che partendo dall’iconografia, esporrà la complessità della ricostruzione di un abito storico nell’interezza dei particolari. Dall’immagine di partenza alla scelta del tessuto, dai tagli all’abito ed ai suoi complementi fino alla scheda del costume finale che lo catalogherà. La mostra verrà inaugurata da un convegno, nel quale saranno presenti le tre docenti, ad illustrarne i contenuti.

Date previste per i laboratori che si terranno presso la Sala ex refettorio del Palazzo dei Priori:

Sara Paci Piccolo – Laboratorio di sartoria storica sugli abiti della seconda metà del trecento, post Boccaccio
Domenica 16 novembre 2025 mattina e pomeriggio
Domenica 30 novembre 2025 mattina e pomeriggio
Domenica 14 dicembre 2025 mattina e pomeriggio
Domenica 25 gennaio 2025 mattina e pomeriggio

Maria Giuseppina Muzzarelli, Virtus Maria Zallot – Lezione sull’abito storico ed i suoi complementi nella seconda metà del trecento, post Boccaccio
Sabato 7 febbraio 2026 orario da concordare

Sara Paci Piccolo – Laboratorio di sartoria storica sui complementi nella seconda metà del trecento, post Boccaccio
Domenica 22 febbraio 2026 mattina e pomeriggio

Per il convegno e la mostra le date sono da stabilirsi all’interno della 58^ Edizione della Corsa all’Anello, che si svolgerà dal 23 Aprile al 10 Maggio 2026.

Il costo del laboratorio per i non residenti è di € 50,00 per ogni singola lezione e € 250,00 per i sei appuntamenti.
Gratuito per i residenti.

Per iscriversi: https://corsallanello.it/iscrizione-laboratori-2025-2026/

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA GENERALE URGENTE – 16 ottobre 2025

Ai componenti l’Assemblea dell’Associazione Corsa all’Anello:


-Terziere Mezule (20 componenti consiglio direttivo)
-Terziere Fraporta (20 componenti consiglio direttivo)
-Terziere Santa Maria (20 componenti consiglio direttivo)
-Comune di Narni
-Ente Parrocchia dei Santi Giovenale e Cassio nella Cattedrale
-I membri del consiglio direttivo
-I membri del collegio dei Probiviri

Il Presidente dell’Associazione Corsa all’Anello Patrizia Nannini, in accordo con il Sindaco Lorenzo
Lucarelli, convoca l’Assemblea Generale URGENTE per giovedì 16 Ottobre 2025, alle ore 19:30 in prima
convocazione e alle ore 21:00 in seconda convocazione, presso le stanze del Digipass.

Argomenti all’ordine del giorno:

  1. Comunicazioni del Presidente
  2. Presentazione e votazione del nuovo statuto dell’Ente Corsa all’Anello di Narni per la
    trasformazione in ETS;
  3. Esamina e votazione del bilancio consuntivo 2024;
  4. Approvazione regolamento protocollo veterinario;
  5. Varie ed eventuali.

FESTIVAL DELLE ARTI DEL MEDIOEVO: BILANCIO POSITIVO TRA STORIA, TRADIZIONE E CONDIVISIONE

Un’edizione che ha confermato il forte legame della città con le sue radici medievali

NARNI – Si è chiusa con bilancio ottimo l’edizione 2025 del Festival delle arti del Medioevo, che ha animato Narni dal 29 al 31 agosto. Un’edizione che ha confermato il forte legame della città con le sue radici medievali e che ha rappresentato un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione delle tradizioni, della cultura e del patrimonio immateriale.

Il cartellone ha visto alternarsi appuntamenti di rilievo tra i quali incontri con studiosi e rievocatori, momenti di approfondimento dedicati al Medioevo europeo e una fiera del libro molto partecipata. Non sono mancati eventi per bambini e famiglie, che hanno permesso di avvicinare i più giovani alla storia del periodo medievale attraverso attività a tema.

Il Festival ha inoltre confermato la sua capacità di intrecciare momenti di alta divulgazione con occasioni di festa e partecipazione. Ne è prova il grande successo della serata dei giochi “Ludus in fabula”, che ha dimostrato come si possa fare storia anche divertendosi: un aspetto che arricchisce lo spirito della manifestazione.

Particolarmente significative sono state le collaborazioni che hanno arricchito l’edizione 2025. Tra le altre, la sinergia con il Festival del Medioevo di Gubbio, punto di riferimento a livello nazionale per la divulgazione storica, ha permesso di inserire Narni in un più ampio circuito culturale, offrendo momenti di confronto con studiosi e personalità di rilievo. Allo stesso modo, la collaborazione con il Centro Studi Storici di Narni ha dato spessore scientifico e filologico al programma, rafforzando la volontà di coniugare spettacolo e ricerca storica, divulgazione e approfondimento. Queste alleanze hanno contribuito a consolidare il Festival come evento di qualità, capace di parlare a pubblici diversi e di far dialogare il rigore accademico con la dimensione popolare della rievocazione.

Immancabile la parte relativa il “campo equestre” che ha visto in scena un entusiasmante evento nazionale di Coppa Italia, Monta Storica e Trofeo Narni, gare realizzate con la collaborazione della Federazione Fitetrec-Ante. Novità assoluta invece è stato il convegno “La sicurezza degli equidi nelle giostre di antico regime” a cura della Segreteria tecnica dell’associazione Corsa all’Anello, anche questo molto partecipato, che, in linea con i lab di quest’anno, ha esplorato aspetti fondamentali legati alla salute agli animali.

Lo sguardo è già rivolto al 2026, anno che si annuncia particolarmente significativo: la Corsa all’Anello avrà come tema Giovanni Boccaccio, uno dei grandi protagonisti della letteratura trecentesca, in occasione del 650esimo dalla sua scomparsa, e si intreccerà con la ricorrenza di San Giovenale, patrono di Narni (1650 anni dalla sua morte). Un doppio filo conduttore che unirà letteratura e tradizione religiosa, arricchendo di contenuti l’intera rievocazione e proiettando la città in un anno di grande valore culturale e identitario.

A sottolineare il valore delle scelte culturali è la presidente dell’associazione Corsa all’Anello, Patrizia Nannini: «Il tema di Boccaccio ci permette di proseguire un percorso che abbiamo avviato nel 2025, volto a valorizzare la storia e la tradizione con uno sguardo sempre più attento alla ricerca e alla cultura. Vogliamo che la Corsa non sia soltanto spettacolo, ma anche occasione di conoscenza e crescita collettiva, capace di restituire alla città la profondità delle sue radici. Il 2026 avrà poi un significato speciale: ricorreranno i 1650 anni dalla morte di San Giovenale, patrono di Narni, intorno al quale la rievocazione si è sviluppata e rinnovata per 58 anni. Questo anniversario sarà al centro di momenti particolarmente sentiti, perché richiama l’identità più autentica della nostra comunità e la memoria viva che tiene unita la festa».

«La Corsa all’Anello è la manifestazione che più di ogni altra rappresenta l’anima di Narni – così Lorenzo Lucarelli, sindaco di Narni – un evento che intreccia tradizione, ricerca storica e partecipazione popolare. Il tema di Giovanni Boccaccio ci permette di guardare al Trecento non solo come a un’epoca remota, ma come a un laboratorio di cultura e di vita che ancora oggi può offrirci chiavi di lettura preziose. È un modo per arricchire la nostra identità e al tempo stesso per aprirci al confronto con una dimensione europea. Nel 2026, inoltre, celebreremo i 1650 anni dalla morte di San Giovenale, il nostro patrono, figura spirituale e civile a cui i narnesi sono profondamente legati. Sarà un’occasione di memoria e di comunità che accompagnerà la festa, rendendola ancora più partecipata e sentita».

Con questo bilancio positivo, il Festival delle arti del Medioevo si conferma come un tassello fondamentale della programmazione culturale della città e dell’Umbria, capace di coniugare memoria e innovazione, ricerca storica e partecipazione popolare, tradizione e futuro.

GIOVANNI BOCCACCIO AL CENTRO DELLA 58ESIMA EDIZIONE DELLA CORSA ALL’ANELLO

Il tema portante in occasione del 650esimo anniversario della sua morte. L’annuncio durante il Festival delle arti del Medioevo

NARNI – Sarà Giovanni Boccaccio il protagonista della 58esima edizione della Corsa all’Anello di Narni, nel 650esimo anniversario della sua morte. Il tema è stato svelato durante il Festival delle Arti del Medioevo dalla storica medievalista Letizia Pellegrini, da tempo collaboratrice dell’associazione Corsa all’Anello.

«Boccaccio – ha spiegato Pellegrini – è un faro indiscusso del Trecento, accostato a Dante per aver forgiato l’italiano scritto. Ma è spesso più famoso che conosciuto: dal suo nome è nato l’aggettivo “boccaccesco”, che lo fa sembrare sboccato o licenzioso. In realtà, la sua scrittura è di un’eleganza raffinata, e il suo modo di trattare l’amore e il desiderio restituisce piena dignità alla dimensione umana e terrena».

Cuore dell’opera boccacciana, il Decameron, che Pellegrini definisce «una vera e propria “Terrestre Commedia”, come la chiamò De Sanctis: non un testo erotico, ma un affresco vastissimo della società del Trecento, dove convivono mercanti e religiosi, pellegrini e diplomatici, donne e uomini in un gioco di passioni, intelligenza e destino».

Il Decameron, ambientato in un’Europa scossa dalla peste, è anche un testo sorprendentemente attuale. «È la prima narrazione di un “lockdown” – ha sottolineato la storica – dieci giovani che si ritirano in campagna per sfuggire al contagio, e che trasformano la paura in racconto, musica, convivialità. Un’opera che parla di resilienza, di come l’arte e la fantasia possano diventare una risposta collettiva alla crisi».

La scelta di Boccaccio come tema non ha solo valore celebrativo. «Il Decameron – ha ricordato Pellegrini – ci consegna una miniera di dettagli storici, dalle usanze ai costumi, dagli arredi ai mestieri, fino ai rapporti tra cristiani, ebrei e musulmani. È una fonte letteraria che funziona perché verosimile, e proprio questa verosimiglianza la rende preziosa anche oggi».

Per l’associazione Corsa all’Anello, il riferimento a Boccaccio rappresenta una sfida e un’opportunità. «Significa – ha concluso Pellegrini – guardare oltre l’orizzonte di Narni, collocandosi nel cuore del Trecento come epoca di profonde trasformazioni, e offrire ai Terzieri strumenti nuovi per crescere e arricchire le loro rievocazioni».

A sottolineare il senso di continuità con il percorso intrapreso nell’ultima edizione è la presidente dell’associazione Corsa all’Anello, Patrizia Nannini: «Con Boccaccio proseguiamo il taglio che abbiamo scelto nel 2025, un approccio che mette al centro la storia e la tradizione, rafforzando il legame tra ricerca, cultura e rievocazione. È un modo per dare più profondità ai nostri eventi e per restituire alla città un racconto che non sia solo spettacolo, ma anche conoscenza e crescita collettiva. Mi preme poi sottolineare che il 2026 avrà un significato ancora più speciale per Narni: ricorreranno infatti i 1650 anni dalla morte di San Giovenale, nostro patrono, figura intorno alla quale la rievocazione è nata e si rinnova da 58 anni. Sarà un anniversario che vivremo con grande partecipazione e che arricchiremo con eventi a tema, ai quali l’associazione e i Terzieri tengono in modo particolare, perché legati all’identità più profonda della città e al cuore stesso della nostra festa».

Con il nome di Boccaccio, la Corsa all’Anello si prepara dunque a un’edizione che intreccerà storia, letteratura e vita quotidiana, nel segno di uno dei giganti della cultura europea.

FESTIVAL DELLE ARTI DEL MEDIOEVO – programma della giornata di chiusura

A partire dalle 9 (Campo de li Giochi) evento nazionale di Coppa Italia, Monta Storica e Trofeo Narni. Gare equestri con la collaborazione della Federazione Fitetrec-Ante

Alle 10 (auditorium Bortolotti) apertura Fiera del libro

Alle 10.40 (auditorium Bortolotti) “Ricostruire o inventare il passato?”, considerazioni intorno alla Corsa all’Anello e alle altre manifestazioni storiche. Incontro organizzato in collaborazione con il Centro Studi Storici di Narni, conferenza-lezione a cura di Marco Bartolini – Eleonora Mancini

Alle 11.20 (auditorium Bortolotti) “Storia da sfogliare Sulle teste nel Medioevo. Storie e immagini di capelli”, conferenza-lezione a cura di Virtus Zallot. Un percorso tra simboli, mode e significati legati ai capelli nel Medioevo

Alle 12 (auditorium Bortolotti) “L’esplosione vestimentaria nel Trecento”, conferenza-lezione a cura di Maria Giuseppina Muzzarelli. Colori, tessuti e forme in trasformazione: attraverso l’abito il 14esimo secolo segna una svolta nello stile e nell’espressione individuale

Alle 16 (auditorium Bortolotti) “Storia da sfogliare Lo spazio dei pellegrini. Forme e modi della mobilità in epoca medievale”, conferenza-lezione a cura di Luigi Russo. La mobilità come spazio culturale e sociale: percorsi condivisi, accoglienza e impronte lasciate lungo le strade sacre del Medioevo

Alle 16.40 (auditorium Bortolotti) “Rievocatori e ri-costruttori: il futuro delle feste della storia”, interventi di Franco Franceschi (storico del Medioevo), Michele Francioli (Comune di Narni), Filippo Giovannelli (Calcio storico fiorentino), Aldo Pesetti (Ente Palio San Giovanni Battista di Fabriano), Sara Paci Piccolo (docente di Storia del costume e della moda), Stefano Venarucci (Calendimaggio di Assisi)

Alle 19 (sala ex Refettorio di palazzo dei Priori) Aperitivi delle pergamene: Frate vino e sorella musica. Francesco d’Assisi a Narni nel film “La leggenda dei tre compagni”. Incontro con Arnaldo Casali e, a seguire, aperitivo

Alle 20 proiezione del film “La Stella di Greccio”

Alle 21 (piazza dei Priori) parata di chiusura a cura degli Sbandieratori Città di Narni

TAGLIO DEL NASTRO PER IL FESTIVAL DELLE ARTI DEL MEDIOEVO

Ecco tutto il programma della tre giorni

NARNI – Taglio del nastro oggi (29 agosto) a Narni per il Festival delle arti del Medioevo: tre giorni di conferenze, spettacoli, musica, visite guidate e ambientazioni, quest’anno a tema “Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento et per aere” per celebrare gli 800 anni del Cantico delle Creature di San Francesco.

Si inizia alle 10 (auditorium Bortolotti) con l’apertura Fiera del libro. Alle 10.40 (auditorium Bortolotti) “Dalla spezieria alla taverna: cibi, rimedi e veleni”, conferenza-lezione a cura di Beatrice Del Bo. Alle 11.20 (auditorium Bortolotti) “Carnevale contro Quaresima: la contesa degli opposti alla tavola medievale”, conferenza-lezione a cura di Maria Concetta Salemi. Alle 12 (auditorium Bortolotti) “I poveri nell’arte del Medioevo”, conferenza-lezione a cura di Virtus Zallot.

Alle 16 (auditorium Bortolotti) “La missione della Public History”, conferenza-lezione a cura di Enrica Salvatori. Alle 16.40 (auditorium Bortolotti) “Vestirsi per il cammino: versatilità e trasformazione di alcuni capi di abbigliamento tardo medievali”, conferenza-lezione a cura di Thessy Schoenholzer. Alle 17.30 (chiesa di S. Francesco) inaugurazione dell’esposizione della statua di San Francesco dell’artista Mario Matticari. Alle 18 (chiesa di San Francesco) “S. Missa in honorem S.Francisci” in occasione dell’ottocentesimo anniversario della composizione del Cantico delle Creature.

Alle 18.30 (sala ex Refettorio di palazzo dei Priori) “Tra terra e cielo: Sant’Agostino e l’agostinismo medievale”, presentazione del progetto Conversazioni filosofiche tra terra e cielo. Alle 20 (piazza Pozzo della Comunità) “A tavola con il podestà” Banchetto medievale a cura del Terziere Mezule (posti limitati, info e prenotazioni 320 8180533 – 348 3353190). Alle 21.30 (Orto di Poca Considerazione di palazzo dei Priori) Caffè letterario con la presentazione del libro “Il tempo del racconto – Storie della Corsa all’Anello” AA.VV. a cura di Francesco Franceschini, Bertoni Editore

Sabato 30 agosto

Alle 9.15 (sala ex-Refettorio di palazzo dei Priori) “La sicurezza degli equidi nelle giostre di antico regime”, convegno a cura della Segreteria tecnica dell’associazione Corsa all’Anello Narni

Alle 10 (auditorium Bortolotti) apertura Fiera del libro

Alle 10.40 (auditorium Bortolotti) “Il glossario della rievocazione”, conferenza-lezione a cura di Sara Paci Piccolo. Le parole essenziali delle feste della storia per dipanare equivoci e comprendere meglio usi, ruoli, abiti e rituali che ricostruiscono l’età medievale nella società contemporanea

Alle 11.20 (auditorium Bortolotti) “Abiti tardomedievali e misura aurea”, conferenza-lezione a cura di Thessy Schoenholzer. Pieghe, tagli e proporzioni: gli abiti del tardo Medioevo rivelano un equilibrio nascosto, dove la misura aurea diventa armonia tra estetica, simbolo e funzione

Alle 12 (auditorium Bortolotti) “La moda e il corpo una storia da decodificare”, conferenza-lezione a cura di Maria Giuseppina Muzzarelli. Abiti, tessuti e forme raccontano come il Medioevo ha plasmato il corpo e l’immaginario, in un linguaggio da riscoprire tra simboli e dettagli nascosti

Alle 16 “auditorium Bortolotti) “Arcieri e balestrieri nell’Italia medievale”, conferenza-lezione a cura di Marco Dubini-Matteo E. Mazzenga. Archi, frecce, tecniche di tiro, tattiche e strategie: laboratorio didattico sull’arte della guerra

Alle 16.50 (auditorium Bortolotti) “Storia da sfogliare Medioevo che crea. Innovare, inventare, sperimentare nell’Italia dei secoli X-XIV”, conferenza-lezione a cura di Franco Franceschi. Un libro firmato da alcuni dei più importanti storici europei svela un Medioevo sorprendente, lontano dagli stereotipi più abusati: un’età creativa, fatta di invenzioni e innovazioni continue, dagli strumenti dell’economia alla cura del paesaggio, fino alle abitudini minute della vita quotidiana

Alle 17.30 (auditorium Bortolotti) “A proposito di Francesco d’Assisi…”, conferenza-lezione a cura di Attilio Bartoli Langeli. Viaggio nell’Italia del Duecento: la storia di Francesco d’Assisi spogliata dalla leggenda e dai racconti agiografici

Alle 18.30 (piazza dei Priori) Torneo Jadis a cura degli Sbandieratori Città di Narni

Alle 19 (Orto di Poca Considerazione di palazzo dei Priori) Aperitivi delle pergamene: presentazione del tema 2026 della 58esima edizione della Corsa all’Anello

Alle 20.30 a palazzo Fraporta “Il banchetto di Medeluccia”, banchetto medievale a cura del Terziere Fraporta (posti limitati, info e prenotazioni 348 3418989)

Alle 21.30 (piazza dei Priori) “Ludus in fabula”, giochi e passatempi medievali per grandi e piccini

Domenica 31 agosto

A partire dalle 9 (Campo de li Giochi) evento nazionale di Coppa Italia, Monta Storica e Trofeo Narni. Gare equestri con la collaborazione della Federazione Fitetrec-Ante

Alle 10 (auditorium Bortolotti) apertura Fiera del libro

Alle 10.40 (auditorium Bortolotti) “Ricostruire o inventare il passato?”, considerazioni intorno alla Corsa all’Anello e alle altre manifestazioni storiche. Incontro organizzato in collaborazione con il Centro Studi Storici di Narni, conferenza-lezione a cura di Marco Bartolini – Eleonora Mancini

Alle 11.20 (auditorium Bortolotti) “Storia da sfogliare Sulle teste nel Medioevo. Storie e immagini di capelli”, conferenza-lezione a cura di Virtus Zallot. Un percorso tra simboli, mode e significati legati ai capelli nel Medioevo

Alle 12 (auditorium Bortolotti) “L’esplosione vestimentaria nel Trecento”, conferenza-lezione a cura di Maria Giuseppina Muzzarelli. Colori, tessuti e forme in trasformazione: attraverso l’abito il 14esimo secolo segna una svolta nello stile e nell’espressione individuale

Alle 16 (auditorium Bortolotti) “Storia da sfogliare Lo spazio dei pellegrini. Forme e modi della mobilità in epoca medievale”, conferenza-lezione a cura di Luigi Russo. La mobilità come spazio culturale e sociale: percorsi condivisi, accoglienza e impronte lasciate lungo le strade sacre del Medioevo

Alle 16.40 (auditorium Bortolotti) “Rievocatori e ri-costruttori: il futuro delle feste della storia”, interventi di Franco Franceschi (storico del Medioevo), Michele Francioli (Comune di Narni), Filippo Giovannelli (Calcio storico fiorentino), Aldo Pesetti (Ente Palio San Giovanni Battista di Fabriano), Sara Paci Piccolo (docente di Storia del costume e della moda), Stefano Venarucci (Calendimaggio di Assisi)

Alle 19 (sala ex Refettorio di palazzo dei Priori) Aperitivi delle pergamene: Frate vino e sorella musica. Francesco d’Assisi a Narni nel film “La leggenda dei tre compagni”. Incontro con Arnaldo Casali e, a seguire, aperitivo

Alle 20 proiezione del film “La Stella di Greccio”

Alle 21 (piazza dei Priori) parata di chiusura a cura degli Sbandieratori Città di Narni

FORNI E TAVERNE: DOVE TROVARLI E COME PRENOTARE

Osteria del pozzo di Mezule (piazza Pozzo della Comunità) apertura sabato 30 agosto alle 13 e alle 20, domenica 31 agosto alle 13. Prenotazioni: 320 8180533 – 348 3353190

Taverna degli anelli di Santa Maria (piazza XIII Giugno) apertura venerdì 29 agosto alle 20, sabato 30 agosto alle 13 e alle 20, domenica 31 agosto alle 13. Prenotazioni: 334 9487756

Forno Santa Maria (via Mazzini) apertura venerdì 29 e sabato 30 agosto alle 18, domenica 31 agosto alle 12.00 e alle 18. Prenotazioni: 334 9487756

NARNI AL CENTRO DELLA STORIA CON IL FESTIVAL DELLE ARTI DEL MEDIOEVO

Dal 29 al 31 agosto il tema “Laudato si’” celebra gli 800 anni del Cantico delle Creature tra cultura, spettacolo
e formazione con docenti di fama internazionale

NARNI – Dal 29 al 31 agosto Narni torna indietro nel tempo con il Festival delle arti del Medioevo: tre giorni di conferenze, spettacoli, musica, visite guidate e ambientazioni che trasformeranno il borgo in un palcoscenico vivo e partecipato. Legato alla storica Corsa all’Anello, il Festival si afferma come uno degli appuntamenti culturali più originali nel panorama delle rievocazioni italiane, capace di coniugare ricerca storica, formazione e spettacolo.

L’edizione 2025, dedicata al tema “Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento et per aere”, celebra gli 800 anni del Cantico delle Creature di San Francesco, invitando a riflettere sull’eredità spirituale e ambientale del Medioevo. Tra le novità, la nascita dell’Università dei Rievocatori, progetto di alta formazione con studiosi di fama internazionale, e il potenziamento del Museo Multimedievale, destinato a diventare centro permanente di studio e creatività.

Narni si conferma così laboratorio d’eccellenza per chi ama la storia e la vuole vivere.

IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO

Venerdì 29 agosto

Alle 10 (auditorium Bortolotti) apertura Fiera del libro

Alle 10.40 (auditorium Bortolotti) “Dalla spezieria alla taverna: cibi, rimedi e veleni”, conferenza-lezione a cura di Beatrice Del Bo. Le taverne dell’età medievale e quelle delle moderne rievocazioni storiche. Piaceri e peccati di gola. Luoghi dove condividere gioie e dolori e scoprire gli avventurosi viaggi delle spezie, utili ad insaporire il cibo ma anche a mascherare i sapori. E poi i veleni, strumenti antichi di morte e di cura, raccontati fra storia e leggende

Alle 11.20 (auditorium Bortolotti) “Carnevale contro Quaresima: la contesa degli opposti alla tavola medievale”, conferenza-lezione a cura di Maria Concetta Salemi. Tra abbondanza e digiuno, la tavola medievale diventa campo di battaglia simbolico, svelando riti, sapori e sfide

Alle 12 (auditorium Bortolotti) “I poveri nell’arte del Medioevo”, conferenza-lezione a cura di Virtus Zallot. Volti, gesti e storie di chi viveva ai margini della società, visti attraverso l’arte medievale che rende visibile la povertà e le sue sfumature in un mondo di santi, mercanti e cavalieri

Alle 16 (auditorium Bortolotti) “La missione della Public History”, conferenza-lezione a cura di Enrica Salvatori. Rendere il passato accessibile e vivo, per costruire tra ricerca storica e comunità: una riflessione sul ruolo della storia pubblica nel nostro tempo

Alle 16.40 (auditorium Bortolotti) “Vestirsi per il cammino: versatilità e trasformazione di alcuni capi di abbigliamento tardo medievali”, conferenza-lezione a cura di Thessy Schoenholzer. La vita quotidiana dei pellegrini sulle strade d’Europa attraverso i loro abiti

Alle 17.30 (chiesa di S. Francesco) inaugurazione dell’esposizione della statua di San Francesco dell’artista Mario Matticari. Interverranno rappresentanti dell’associazione Paideia, il maestro Igor Borozan (pittore, scultore, docente) e don Sergio Rossini (arciprete del Capitolo della Concattedrale di Narni)

Alle 18 (chiesa di San Francesco) “S. Missa in honorem S.Francisci” in occasione dell’ottocentesimo anniversario della composizione del Cantico delle Creature. Accompagnamento musicale eseguito dal Coro “Harmoniae Coelestes”

Alle 18.30 (sala ex Refettorio di palazzo dei Priori) “Tra terra e cielo: Sant’Agostino e l’agostinismo medievale”, presentazione del progetto Conversazioni filosofiche tra terra e cielo. Riflessioni filosofiche in ricordo di Roberto Stopponi, a cura del Centro Studi Storici di Narni

Alle 20 (piazza Pozzo della Comunità) “A tavola con il podestà” Banchetto medievale a cura del Terziere Mezule (posti limitati, info e prenotazioni 320 8180533 – 348 3353190)

Alle 21.30 (Orto di Poca Considerazione di palazzo dei Priori) Caffè letterario con la presentazione del libro “Il tempo del racconto – Storie della Corsa all’Anello” AA.VV. a cura di Francesco Franceschini, Bertoni Editore

Sabato 30 agosto

Alle 9.15 (sala ex-Refettorio di palazzo dei Priori) “La sicurezza degli equidi nelle giostre di antico regime”, convegno a cura della Segreteria tecnica dell’associazione Corsa all’Anello Narni

Alle 10 (auditorium Bortolotti) apertura Fiera del libro

Alle 10.40 (auditorium Bortolotti) “Il glossario della rievocazione”, conferenza-lezione a cura di Sara Paci Piccolo. Le parole essenziali delle feste della storia per dipanare equivoci e comprendere meglio usi, ruoli, abiti e rituali che ricostruiscono l’età medievale nella società contemporanea

Alle 11.20 (auditorium Bortolotti) “Abiti tardomedievali e misura aurea”, conferenza-lezione a cura di Thessy Schoenholzer. Pieghe, tagli e proporzioni: gli abiti del tardo Medioevo rivelano un equilibrio nascosto, dove la misura aurea diventa armonia tra estetica, simbolo e funzione

Alle 12 (auditorium Bortolotti) “La moda e il corpo una storia da decodificare”, conferenza-lezione a cura di Maria Giuseppina Muzzarelli. Abiti, tessuti e forme raccontano come il Medioevo ha plasmato il corpo e l’immaginario, in un linguaggio da riscoprire tra simboli e dettagli nascosti

Alle 16 “auditorium Bortolotti) “Arcieri e balestrieri nell’Italia medievale”, conferenza-lezione a cura di Marco Dubini-Matteo E. Mazzenga. Archi, frecce, tecniche di tiro, tattiche e strategie: laboratorio didattico sull’arte della guerra

Alle 16.50 (auditorium Bortolotti) “Storia da sfogliare Medioevo che crea. Innovare, inventare, sperimentare nell’Italia dei secoli X-XIV”, conferenza-lezione a cura di Franco Franceschi. Un libro firmato da alcuni dei più importanti storici europei svela un Medioevo sorprendente, lontano dagli stereotipi più abusati: un’età creativa, fatta di invenzioni e innovazioni continue, dagli strumenti dell’economia alla cura del paesaggio, fino alle abitudini minute della vita quotidiana

Alle 17.30 (auditorium Bortolotti) “A proposito di Francesco d’Assisi…”, conferenza-lezione a cura di Attilio Bartoli Langeli. Viaggio nell’Italia del Duecento: la storia di Francesco d’Assisi spogliata dalla leggenda e dai racconti agiografici

Alle 18.30 (piazza dei Priori) Torneo Jadis a cura degli Sbandieratori Città di Narni

Alle 19 (Orto di Poca Considerazione di palazzo dei Priori) Aperitivi delle pergamene: presentazione del tema 2026 della 58esima edizione della Corsa all’Anello

Alle 20.30 a palazzo Fraporta “Il banchetto di Medeluccia”, banchetto medievale a cura del Terziere Fraporta (posti limitati, info e prenotazioni 348 3418989)

Alle 21.30 (piazza dei Priori) “Ludus in fabula”, giochi e passatempi medievali per grandi e piccini

Domenica 31 agosto

A partire dalle 9 (Campo de li Giochi) evento nazionale di Coppa Italia, Monta Storica e Trofeo Narni. Gare equestri con la collaborazione della Federazione Fitetrec-Ante

Alle 10 (auditorium Bortolotti) apertura Fiera del libro

Alle 10.40 (auditorium Bortolotti) “Ricostruire o inventare il passato?”, considerazioni intorno alla Corsa all’Anello e alle altre manifestazioni storiche. Incontro organizzato in collaborazione con il Centro Studi Storici di Narni, conferenza-lezione a cura di Marco Bartolini – Eleonora Mancini

Alle 11.20 (auditorium Bortolotti) “Storia da sfogliare Sulle teste nel Medioevo. Storie e immagini di capelli”, conferenza-lezione a cura di Virtus Zallot. Un percorso tra simboli, mode e significati legati ai capelli nel Medioevo

Alle 12 (auditorium Bortolotti) “L’esplosione vestimentaria nel Trecento”, conferenza-lezione a cura di Maria Giuseppina Muzzarelli. Colori, tessuti e forme in trasformazione: attraverso l’abito il 14esimo secolo segna una svolta nello stile e nell’espressione individuale

Alle 16 (auditorium Bortolotti) “Storia da sfogliare Lo spazio dei pellegrini. Forme e modi della mobilità in epoca medievale”, conferenza-lezione a cura di Luigi Russo. La mobilità come spazio culturale e sociale: percorsi condivisi, accoglienza e impronte lasciate lungo le strade sacre del Medioevo

Alle 16.40 (auditorium Bortolotti) “Rievocatori e ri-costruttori: il futuro delle feste della storia”, interventi di Franco Franceschi (storico del Medioevo), Michele Francioli (Comune di Narni), Filippo Giovannelli (Calcio storico fiorentino), Aldo Pesetti (Ente Palio San Giovanni Battista di Fabriano), Sara Paci Piccolo (docente di Storia del costume e della moda), Stefano Venarucci (Calendimaggio di Assisi)

Alle 19 (sala ex Refettorio di palazzo dei Priori) Aperitivi delle pergamene: Frate vino e sorella musica. Francesco d’Assisi a Narni nel film “La leggenda dei tre compagni”. Incontro con Arnaldo Casali e, a seguire, aperitivo

Alle 20 proiezione del film “La Stella di Greccio”

Alle 21 (piazza dei Priori) parata di chiusura a cura degli Sbandieratori Città di Narni

FORNI E TAVERNE: DOVE TROVARLI E COME PRENOTARE

Osteria del pozzo di Mezule (piazza Pozzo della Comunità) apertura sabato 30 agosto alle 13 e alle 20, domenica 31 agosto alle 13. Prenotazioni: 320 8180533 – 348 3353190

Taverna degli anelli di Santa Maria (piazza XIII Giugno) apertura venerdì 29 agosto alle 20, sabato 30 agosto alle 13 e alle 20, domenica 31 agosto alle 13. Prenotazioni: 334 9487756

Forno Santa Maria (via Mazzini) apertura venerdì 29 e sabato 30 agosto alle 18, domenica 31 agosto alle 12.00 e alle 18. Prenotazioni: 334 9487756

TROFEO NARNI SPECIAL EVENT – GARA EQUESTRE 31/08/2025

NARNI – L’associazione Corsa all’Anello, nell’ottica di una fruizione e di un utilizzo allargato della struttura, rende noto che proseguono gli appuntamenti delle gare equestri federali Fite-Trec al Campo de li giochi.

In occasione della tre giorni del Festival delle arti del Medioevo, in data domenica 31/08/2025 si terrà una gara denominata “Trofeo Narni” per la quale si allega il modulo di iscrizione per i cavalieri interessati a partecipare.

All’interno della scheda sono contenute tutte le informazioni utili ed il regolamento.

Si sottolinea che il termine per la presentazione delle iscrizioni è fissato al 20/08/2025. La gara è riservata ai Cavalieri e/o Amazzoni in possesso della patente A2Mst e ai cavalli regolarmente tesserati Fite-Trec e in regola con gli adempimenti veterinari.

PRESENTATA LA QUINTA EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLE ARTI DEL MEDIOEVO

Dal 29 al 31 agosto 2025 un’edizione speciale per l’800esimo anniversario del Cantico delle Creature. Narni rafforza il suo ruolo di capitale della tradizione medievale

NARNI – Presentata ufficialmente la quinta edizione del Festival delle Arti del Medioevo, in programma a Narni dal 29 al 31 agosto.

L’evento, legato alla Corsa all’Anello, punta a consolidare il proprio ruolo culturale nel panorama delle rievocazioni storiche italiane, valorizzando il patrimonio locale attraverso un’offerta formativa, spettacolare e divulgativa di alto livello.

Il tema di quest’anno, “Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento et per aere”, celebra l’800esimo anniversario del Cantico delle Creature di San Francesco, proponendo una riflessione sull’eredità spirituale e ambientale del Medioevo. Il Festival rappresenta una naturale prosecuzione della rievocazione storica di maggio, dalla quale eredita il filo conduttore, ma sposta l’attenzione su un impianto culturale più marcato, ampliando il proprio pubblico e la propria funzione formativa.

LA PRESENTAZIONE

L’edizione 2025 è stata presentata stamattina (21 luglio) alla presenza di Michele Francioli (presidente del Consiglio comunale con delega alla Corsa all’Anello), Patrizia Nannini (presidente associazione Corsa all’Anello), Elisa Emiri (responsabile segreteria eventi) e Federico Fioravanti (ideatore e direttore del Festival del Medioevo di Gubbio).

«Ci impegniamo a elevare sempre più il livello culturale di una manifestazione che ha radici profonde, risalenti agli Statuti del 1371 – così la presidente Nannini – Nato nel 2020, il Festival delle Arti del Medioevo ha introdotto l’idea innovativa dell’Università del Medioevo Ricostruito, una serie di corsi e laboratori rivolti ai rievocatori e agli appassionati di storia. Negli anni la qualità e la partecipazione sono cresciute costantemente e, dopo il successo dello scorso anno, abbiamo deciso di fare un passo avanti unendo rievocazione e mondo accademico con la nuova Università dei Rievocatori. Le lezioni saranno tenute da docenti universitari e medievisti di fama internazionale, garantendo una formazione completa e accessibile a tutti, rievocatori e non, da tutta Italia. Narni è già il cuore geografico dell’Italia: il nostro obiettivo è che diventi anche il centro del Medioevo Ricostruito».

«Con il Festival delle Arti del Medioevo – ha asserito la Emiri – Narni si conferma riferimento nazionale per la rievocazione e la divulgazione storica. Grazie alla collaborazione con il Festival del Medioevo di Gubbio e il Centro Studi Storici di Narni, il Festival si arricchisce di contenuti e autorevolezza, offrendo un’occasione concreta di approfondimento e confronto. Questa edizione segna l’avvio dell’Università dei Rievocatori, progetto unico in Italia che trasforma Narni in un laboratorio vivo di storia e conoscenza, volto a formare una nuova generazione di rievocatori consapevoli e competenti. Crediamo nella storia come strumento di identità e sviluppo territoriale: Narni è non solo città della Corsa all’Anello, ma un centro culturale aperto e proiettato al futuro».

«L’Università dei Rievocatori – ha spiegato Fioravanti – nasce per aprire e sviluppare un dialogo più stretto e continuo fra due mondi che a volte fanno fatica a parlarsi: quello della sconfinata passione che anima migliaia di rievocatori di tutte le regioni italiane e quello della ricerca e dello studio accurato delle fonti storiche. L’obiettivo è dare più attenzione e qualità alle feste della storia. Divulgare e divertire. Si può fare. Lo dimostra ogni anno, a Gubbio, il successo crescente del Festival del Medioevo».

«La Corsa all’Anello custodisce tradizioni radicate, ma ha saputo nel tempo evolversi, ascoltare il cambiamento e interpretare le aspettative di pubblico e volontari – ha concluso Francioli – La collaborazione con il Festival del Medioevo di Gubbio nasce da questa visione: trasformare un evento già solido come il Festival delle Arti del Medioevo in un progetto ancora più ambizioso, l’Università dei Rievocatori. È un passo importante che il Comune sostiene con convinzione, perché rafforza il legame tra cultura, formazione e identità, consolidando Narni come uno dei principali poli storici e turistici del Paese».

IL FESTIVAL

Elemento centrale dell’edizione 2025 è la nascita dell’Università dei Rievocatori, risultato dell’accordo tra l“Università del Medioevo Ricostruito di Narni e la “Scuola dei Rievocatori” del Festival del Medioevo di Gubbio. Un progetto che propone corsi avanzati tenuti da studiosi di fama internazionale, rivolti a rievocatori, studiosi e appassionati. Tra i docenti: Maria Giuseppina Muzzarelli, Attilio Bartoli Langeli, Thessy Schoenholzer e Maria Salemi.

In parallelo, prosegue il potenziamento del Museo Multimedievale, all’interno di palazzo dei Priori, che diventerà sede permanente di laboratori per la formazione tecnica e creativa dei rievocatori, unendo studio storico e tecnologie immersive. L’obiettivo è fare di Narni un punto di riferimento nazionale nel settore, senza perdere il legame con la propria identità e memoria storica.

Fondamentale in questo processo è la collaborazione con il Centro Studi Storici di Narni, promotore di conferenze e corsi specialistici, tra cui quello di paleografia latina appena concluso, che ha generato materiale originale di studio sulla storia locale. I contenuti prodotti saranno raccolti e pubblicati per diventare patrimonio di conoscenza accessibile e scientificamente valido.

Accanto agli appuntamenti culturali, la kermesse darà spazio anche alla spettacolarità con il Torneo Jadis, giunto alla terza edizione, organizzato dagli Sbandieratori Città di Narni, che porterà in città gruppi provenienti da tutta Italia per esibizioni e competizioni che combinano abilità tecnica e suggestione visiva.

Il fine settimana ospiterà inoltre il Torneo equestre “Cavalieri d’Italia”, promosso da Fitetrec-Ante (30 e 31 agosto). La manifestazione sarà affiancata dal convegno tecnico “Benessere e sicurezza degli equidi impiegati nelle giostre di antico regime”, con interventi di veterinari e tecnici federali. L’incontro è destinato a cavalieri, responsabili di scuderie e operatori del settore, e mira a diffondere una cultura del rispetto e della tutela del cavallo all’interno delle rievocazioni.

Fitetrec-Ante, attiva dal 1968, promuove da anni l’equiturismo sostenibile, la salvaguardia del cavallo italiano e il recupero delle razze a rischio di estinzione. Il coinvolgimento della Federazione arricchisce l’identità del Festival, contribuendo ad affermare un modello di manifestazione fondato sull’etica, la formazione e il dialogo con il territorio.

La tre giorni sarà completata da eventi collaterali che rafforzano la narrazione storica e spirituale: una messa in stile medievale in onore di San Francesco, proiezioni cinematografiche e la presentazione del tema dell’edizione 2026. Tutte iniziative che confermano la vocazione della Corsa all’Anello a generare cultura durante tutto l’anno, contribuendo alla destagionalizzazione turistica e al rafforzamento della rete economica locale, costruita in sinergia con l’Amministrazione comunale, le strutture ricettive e le categorie produttive.

Il Festival delle Arti del Medioevo si consolida così come un laboratorio nazionale di rievocazione, studio, formazione e spettacolo, facendo di Narni un luogo dove la storia non solo si racconta, ma si vive, si studia e si progetta per il futuro.

FESTIVAL DELLE ARTI DEL MEDIOEVO TRA DATE E NOVITÀ

Quest’anno, tra le novità, anche la collaborazione con il Festival del Medioevo di Gubbio che porterà alla creazione dell’Università dei rievocatori

NARNI – L’associazione Corsa all’Anello svela le date dell’edizione 2025 del Festival delle arti del Medioevo che quest’anno prenderà il via dal 29 al 31 agosto.

Durante la tre giorni Narni tornerà così a essere animata da un ricco calendario cartellone di eventi tra conferenze, spettacoli, musica, visite guidate e ambientazioni animate.

Non solo, c’è anche una novità: il Festival del Medioevo di Gubbio incontra il Festival delle arti del Medioevo di Narni creando l’Università dei rievocatori. L’idea è quella di far incontrare il mondo accademico e il mondo della rievocazione in nome delle fonti storiche, dalle quali si attingerà nei tre giorni del Festival delle arti del Medioevo. Le lezioni di storia si inseriranno all’interno del programma del Festival e affiancheranno gli altri eventi ludico-culturali, folcloristici e di intrattenimento, tra cui il Torneo Jadis, a cura degli Sbandieratori Città di Narni.

L’intero programma sarà svelato prossimamente.