Skip to main content

PANEM ET CIRCENSES

Spettacoli itineranti nell’arco pomeridiano a cura della Compagnia Giullari del Carretto, vincitori del Premio Italia Medievale nella categoria “spettacoli”.

“Panem et Circenses” rappresenta un mix di evoluzioni aeree, giocoleria ed equilibrismo, con numeri che giocano sull’abilità di mantenere l’equilibrio mentre vengono lanciati e catturati oggetti, come sfere o clave, tutto accompagnato da momenti di giulleria che aggiungono umorismo e sorpresa. Un programma ricco di emozioni, risate e colpi di scena! Giochi di lame e asce, abilità e precisione, con effetti visivi forti e momenti di grande tensione, un’attrazione davvero mozzafiato, dove il lancio di coltelli (anche infuocati) diventa un atto di alta precisione. Il bersaglio, posto su una ruota di legno che gira, aggiunge una componente di dinamismo e pericolo, rendendo il numero ancora più emozionante. Quando cala la notte, la compagnia si trasforma con uno spettacolo di fuoco straordinario. Con l’utilizzo di attrezzature sceniche e giocoleria infuocata, lo spettacolo culminerà con il lancio dei coltelli infuocati sulla ruota incendiata. Un vero spettacolo visivo che unisce il pericolo con la bellezza delle fiamme. Un programma ricco di emozioni, risate e colpi di scena!

AD HONOREM E REVERENTIAM BEATI JUVENALIS

Inaugurazione mostra fotografica collettiva.

A cura di Associazione SATOR

Il 3 maggio rappresenta il momento più alto della tradizione religiosa narnese: la città rende omaggio a San Giovenale, patrono e suo storico difensore. Una ricorrenza che intreccia fede, identità e memoria collettiva, rinnovando ogni anno gesti e rituali carichi di significato.
Ogni festa custodisce una stratificazione di simboli, storie e appartenenze. Nei volti, negli sguardi, nei dettagli della processione e nella partecipazione della comunità si riflette un patrimonio condiviso che attraversa il tempo e si rinnova nel presente.

La fotografia, nel suo farsi testimonianza, ricerca l’essenza di questi momenti: coglie l’attimo, ma al tempo stesso restituisce profondità e continuità. Anche il gesto più semplice diventa così segno, memoria, narrazione visiva di un popolo.Da alcuni anni i fotografi dell’Associazione SATOR documentano con sensibilità e rigore le ritualità della festa patronale, offrendo uno sguardo plurale su un evento che appartiene all’intera città.

La mostra presenta una selezione di immagini realizzate da Alessandro Labianca, Mirko Menghini, Stefano Petrucci, Roberto Pileri, Simonetta Sperandio.

Orari al pubblico:

Festivi e prefestivi 11.00-13.00/16.00-23.00

Feriali 18.00-23.00

PROVE UFFICIALI DELLA CORSA ALL’ANELLO

Prove delle singole tornate di gara da parte dei binomi dei Terzieri di Mezule, Fraporta e Santa Maria.

Accesso libero al pubblico da Via Campagnani – attivo il servizio bar

NEL VENTO DEL MEDIOEVO

Spettacolo a cura del Gruppo Sbandieratori Città di Narni

L’antica arte del maneggio della bandiera, rievoca il fascino e la solennità delle tradizioni medievali, tra il rullo dei tamburi ed il suono delle chiarine, disegnando figure spettacolari che uniscono abilità, eleganza e coordinazione.

DE ARTE SALTANDI

Esibizione della classe di cornamusa e del gruppo di danza storica “La Pazzia del Ballo“, a cura del Maestro Matteo Nardella, docente del laboratorio di musica medievale dell’Università dei Rievocatori della Corsa all’Anello

EMANUELE SQUIZZA

Inaugurazione mostra fotografica.

A cura del Collettivo Occhio

C’è un mondo che sfugge allo sguardo distratto, un universo parallelo fatto di dettagli minimi, di luci che disegnano volti nel buio, di espressioni che durano un battito di ciglia. È in questo spazio che si muove la fotografia di Emanuele Squizza, un artista che non si limita a guardare, ma osserva con un occhio speciale la Corsa all’anello. La mostra “Emanuele Squizza” non è una semplice esposizione di immagini, ma un viaggio intimo attraverso la sensibilità di un occhio capace di fermare il tempo e di estrarre la poesia dal quotidiano. Ogni stampa è il risultato di una ricerca quasi ossessiva della composizione e della luce, ma è anche, e soprattutto, un atto d’amore verso il soggetto ritratto.

Orari al pubblico:

Tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.30

IL MONDO DI BOCCACCIO

Presentazione del Festival delle Arti del Medioevo – VI Edizione.

A cura di Federico Fioravanti, “Università dei Rievocatori” e “Direttore del Festival del Medioevo di Gubbio”

La Corsa all’Anello vi da appuntamento nei giorni 4, 5, 6 Settembre 2026, per il suo approfondimento culturale per rievocatori, giunto alla sua VI edizione.
Protagonisti dell’edizione 2026 dell’Università dei Rievocatori, l’evento culturale proposto nel programma del Festival delle Arti del Medioevo saranno alcuni tra i più qualificati storici dell’età medievale.

Sede principale della manifestazione, nata dalla collaborazione tra l’Ente Corsa all’Anello e il Festival del Medioevo (Gubbio, 23-27 settembre 2026), unitamente al Centro Studi Storici di Narni sarà l’Auditorium Bortolotti, vero gioiello architettonico, un tempo cattedrale della città, situato nella centrale Strada Mazzini.
Medievisti, archeologi, storici dell’arte e operatori culturali si confronteranno con i professionisti della living history, i direttori artistici, gli organizzatori di eventi e il vasto popolo di volontari che anima in tutte le regioni italiane le manifestazioni ispirate alla storia. 

Il mondo di Giovanni Boccaccio sarà al centro delle lezioni gratuite e delle attività didattiche: un affresco vivo di corti e mercati, di poesia, devozione e ingegno, in una ricostruzione accurata degli ambienti, degli oggetti e delle pratiche della società trecentesca nella quale visse ed operò l’autore del Decameron. Un viaggio nella moda utilizzata come marcatore sociale, tra le leggi suntuarie e i provvedimenti emanati dai comuni per limitare il lusso, la seta e le pellicce e gli abiti dei ceti popolari. Le acconciature e i copricapi, le armi e le bandiere. Le attività del credito, i banchi dei mercanti, le lettere di cambio. Tessitori, speziali e copisti. E poi i mercanti, gli intellettuali, i notai, i musicisti, i predicatori e i cambiavalute: tutti immersi in un’epoca di scambi commerciali e grande mobilità economica ma segnata dall’epidemia della peste e dall’inquietudine verso il futuro di un mondo in rapidissima trasformazione.

Narni, come ogni anno, sarà al centro della riflessione sul futuro della rievocazione storica che in ogni regione d’Italia e in ogni stagione dell’anno coinvolge centinaia di migliaia di persone impegnate a far rivivere usi, riti, eventi e tradizioni popolari, espressione di un grande patrimonio immateriale da difendere e valorizzare.Non mancheranno i momenti dedicati alla tradizione come il momento speciale dedicato alla scuola di bandiera, dove i giovani allievi si incontreranno in piazza per condividere passione, impegno ed amicizia.

Bandiere che volano insieme, sorrisi e primi grandi lanci: anche da qui nasce il futuro di questa antica e nobile arte. Concluderà questa edizione il grande spettacolo finale dell’”Anello di Luce”, con un momento solenne e spettacolare, pensato per lasciare nel cuore di tutti un ricordo indelebile.

“TRACCE” – 2026 – XXI edizione 

“IL RITORNO  DELL’INTUIZIONE: Il  Potere del Fuoco

Inaugurazione collettiva di arte contemporanea e personale di Diletta Boni a cura di Associazione Minerva minervAArte

E arriva il fuoco, ultimo elemento naturale, ultimo ormone dell’immaginazione dopo acqua, terra e aria. E il fuoco, rispetto agli altri elementi, ci ha reso umani: ci siamo impossessati del fuoco e siamo diventati umani.I miti legati al fuoco sono innumerevoli, impossibile ricordarli in poche righe. E anche dal Medioevo, anche se immaginario o forse solo immaginato, torna a noi, attraverso i versi dei poeti incendiari come furono Giovanni Boccaccio e Cecco Angiolieri, che, sotto il segno di Prometeo, ricordavano il possibile del sublime nel tempo delle passioni.

Gli artisti sono ladri di fuoco, ricordano e celebrano i miti ancestrali nella poetica delle fiamme. Ricordano come il fuoco sia qualcosa di più di un elemento naturale, è un essere. La sola invenzione del fuoco, pietra angolare di tutto l’edificio della cultura come espresso nel mito di Prometeo, è una sfida per il pensiero. Ogni mito è una forma di conoscenza del mondo che precede ogni principio di non contraddizione come fondamento della razionalità. Una sfida complessa nell’ambivalenza che si presta a interpretazioni di sublimazione dialettica. La dialettica della purezza e dell’impurità gli appartengono entrambe. Il fuoco segno del peccato, del male sessualizzato, ha come altro centro di sublimazione il concetto di purificazione per mezzo del fuoco.  Un inferno e un paradiso di pensieri, di riflessioni, che domanda ancora quale è il pensiero dell’arte.

E questa è una domanda solo apparentemente bizzarra perché la pittura pensa, incarna quella fenomenologia dell’azione e della percezione che il fuoco ci sollecita. In fondo, senza le immaginifiche combustioni non è possibile definirci umani. Insomma, chi non sa che ‘l fuoco è utilissimo anzi necessario ‘a mortali?

Orari al pubblico:

Festivi e prefestivi 11.00-13.00/16.00-24.00

Feriali 18.00-23.00

info facebook TRACCE NARNI – Associazione Minerva minervAArte

tel.333.9144745 – angeli.minerva@gmail.com