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ARTE NEL CUORE DELLA CITTÀ. LE MOSTRE DELLA CORSA ALL’ANELLO

Tra le altre, un doppio appuntamento con Arpa Umbria – che per la prima volta si inserisce nel percorso espositivo della storica rievocazione storica – il Bravio di Cristiano Carotti e la mostra fotografica dedicata a Emanuele Squizza

NARNI – Non solo rievocazioni storiche e riti religiosi, alla Corsa all’Anello di Narni (23 aprile – 10 maggio) spazio anche all’arte con le numerose mostre esposte nei luoghi del cuore della città. Da segnalare, tra le altre, un doppio appuntamento con Arpa Umbria – che per la prima volta si inserisce nel percorso espositivo della storica rievocazione storica – il Bravio affidato in questo 2026 all’artista Cristiano Carotti e la mostra fotografica dedicata a Emanuele Squizza, professionista scomparso lo scorso mese di ottobre, ma anche amico affezionato alla Festa e a Narni, che per anni ha rivolto il suo sguardo alla Corsa all’Anello, raccontandone con passione volti, luoghi, storie e colori.

21esima edizione di Tracce con “Il ritorno dell’intuizione: il potere del fuoco” nell’auditorium Mauro Bortolotti del Complesso San Domenico. Direttore artistico Mauro Pulcinella, curatrice Mariacristina Angeli, presentazione Raffaele Federici, organizzazione associazione Minerva – MinervAArte.
“Tracce di immaginifiche combustioni” Raffaele Federici: “E arriva il fuoco, ultimo elemento naturale, ultimo ormone dell’immaginazione dopo acqua, terra e aria. E il fuoco, rispetto agli altri elementi, ci ha reso umani: ci siamo impossessati del fuoco e siamo diventati umani. I miti legati al fuoco sono innumerevoli, impossibile ricordarli in poche righe. E anche dal Medioevo, anche se immaginario o forse solo immaginato, torna a noi, attraverso i versi dei poeti incendiari come furono Giovanni Boccaccio e Cecco Angiolieri, che, sotto il segno di Prometeo, ricordavano il possibile del sublime nel tempo delle passioni.
Gli artisti sono ladri di fuoco, ricordano e celebrano i miti ancestrali nella poetica delle fiamme. Ricordano come il fuoco sia qualcosa di più di un elemento naturale, è un essere. La sola invenzione del fuoco, pietra angolare di tutto l’edificio della cultura come espresso nel mito di Prometeo, è una sfida per il pensiero. Ogni mito è una forma di conoscenza del mondo che precede ogni principio di non contraddizione come fondamento della razionalità. Una sfida complessa nell’ambivalenza che si presta a interpretazioni di sublimazione dialettica. La dialettica della purezza e dell’impurità gli appartengono entrambe.
Il fuoco segno del peccato, del male sessualizzato, ha come altro centro di sublimazione il concetto di purificazione per mezzo del fuoco. Un inferno e un paradiso di pensieri, di riflessioni, che domanda ancora quale è il pensiero dell’arte. E questa è una domanda solo apparentemente bizzarra perché la pittura pensa, incarna quella fenomenologia dell’azione e della percezione che il fuoco ci sollecita. In fondo, senza le immaginifiche combustioni non è possibile definirci umani. Insomma, chi non sa che ‘l fuoco è utilissimo anzi necessario ‘a mortali?”.
Info: dal 24 aprile 10 maggio, inaugurazione 24 aprile ore 17.30. Orari al pubblico: festivi e prefestivi dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 24, feriali dalle 18 alle 23.

Ars Pallorium 2026 a cura di Gaia Cecca. Bravio 2026 di Cristiano Carotti nell’ingresso di Palazzo dei Priori.
Il Bravio prende il titolo di “L’anno del cavallo di fuoco”, installazione che l’artista Cristiano Carotti dedica alla Corsa all’Anello 2026. Un omaggio alla forza trasformativa del cavallo di fuoco, come archetipo di energia vitale e libertà. Il fulcro dell’opera è il Bravio, interpretato dall’artista come omaggio al potente simbolo del nuovo ciclo astrologico del calendario cinese, in cui il fuoco è passione, volontà e desiderio di rinascita. Nell’atrio e nel chiostro di Palazzo dei Priori, Carotti da forma ad un dialogo scultoreo che celebra la sintonia tra uomo e cavallo, essenziale nella corsa come è essenziale l’equilibrio tra la componente astrale e l’io razionale all’interno della personalità umana. Al centro del chiostro Pegaso, opera pittorica realizzata sui portelloni del rimorchio di un autocarro, con catrame e vernici industriali. Pegaso è incarnazione del viaggio eroico e di unione mistica tra la terra ed il cielo, tra microcosmo e macrocosmo. Il cavallo alato è il ponte tra i mondi, creatura libera che viene premiata, al termine delle proprie imprese, con la trasformazione in costellazione.
Materiali stradali, colori fluo e riferimenti all’ibridazione tra animale e macchina, raccontano un percorso di imprese e di metamorfosi, mentre l’utilizzo del ferro battuto è un chiaro rimando alle radici medievali della città di Narni, alla tradizione culturale ed all’armonia con il territorio.
L’installazione unisce mito, tradizione e contaminazione interculturale, ponendosi come cerchio magico, volto a invocare per tutte e tutti la consapevolezza e la forza necessaria per domare l’impeto dell’Anno del Cavallo di Fuoco.
Info: dal 25 aprile al 10 maggio, inaugurazione il 25 aprile ore 18 nella sala della Vergine di Palazzo dei Priori. Orari al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13.30 e dalle 15.30 alle18; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19.

A partire da Boccaccio: vesti, accessori e gesti nel Trecento e Quattrocento” inaugurazione sabato 25 aprile alle 18.30 nella sala ex Refettorio di Palazzo dei Priori.
A seguire, “Il gioiello nel Medioevo, Battista da Narni”, inaugurazione della mostra a cura del laboratorio di Sartoria storica dell’Università dei Rievocatori. Docenti e relatrici: Maria Giuseppina Muzzarelli, Sara Paci Piccolo, Virtus Zallot. Il laboratorio, in linea con il tema del 2026 “Giovanni Boccaccio. La storia, le storie: tra letteratura e verosimiglianza”, ha riproposto, attraverso la lettura dell’iconografia ad esso dedicata, la realizzazione di abiti sia maschili che femminili dei personaggi che la penna dello scrittore ha consegnato alla storia, arricchiti da tutti complementi che splendidamente contribuiscono alla caratterizzazione dei personaggi che al moderno lettore risultano vividi e immediati. Nella mostra verranno esposti tali abiti mostrando la complessità della ricostruzione di un abito storico nell’interezza dei particolari. Dall’immagine di partenza alla scelta del tessuto, dai tagli all’abito ed ai suoi complementi.

La mostra verrà inaugurata da una conferenza, a cura delle tre docenti, che ne illustreranno i contenuti. Per un Boccaccio, un Decamerone, reso tangibile attraverso l’immagine. A completare l’impatto dell’abito storico sul visitatore sarà all’allestimento della mostra delle riproduzioni di gioielli medievali realizzati negli anni dal liceo artistico Orneore Metelli di Terni – Indirizzo Design dei metalli e dell’oreficeria, esclusivamente per la Corsa all’Anello, dopo ricerca storica accurata.
Verrà allestita nel contesto anche l’esposizione dei bozzetti per il Concorso “Bozzetto Corona Dama dell’Anello”, per i quali si potrà esprimere il proprio voto per il premio “Giuria popolare”. Il bozzetto vincitore vedrà realizzato il proprio progetto nell’anno 2027. Info: orari al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 18; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19.

Scatti di Corsa” nel Chiostro interno Palazzo dei Priori (primo piano). Per la 58esima edizione della Corsa all’Anello, la segreteria tecnica presenta un’esposizione interamente dedicata alla gara equestre moderna, lo spettacolare evento con il quale ogni anno, culmina la rievocazione storica, ogni seconda domenica di maggio al Campo dei giochi sin dal 1969.
Le immagini selezionate andranno a ripercorrere 57 anni di storia della Corsa, raccontando l’evoluzione storica di questo evento attraverso un percorso visivo suddiviso in argomenti tematici, che accompagneranno il visitatore dagli albori della giostra fino alle edizioni più recenti. Info: dal 26 aprile all’ 8 maggio, inaugurazione domenica 26 aprile ore 19. Orari al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 18; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19.

Visioni di sostenibilità”, mostra di Arpa Umbria nella sala Caracciolo del Complesso Monumentale Beata Lucia, a cura Lorenzo Rubini, che rappresenta un percorso artistico dedicato ai temi della sostenibilità ambientale.
Le opere esposte sono entrate nel patrimonio dell’agenzia attraverso residenze artistiche e progetti culturali sviluppati nel corso degli anni con l’obiettivo di coniugare arte e sensibilizzazione ambientale. Con questa esposizione prende avvio un percorso organico di valorizzazione del patrimonio artistico dell’agenzia, che intende essere progressivamente reso fruibile e riconoscibile come parte integrante della sua identità istituzionale.
Un ruolo fondamentale è stato svolto dalla collaborazione con le Accademie di Belle Arti di Perugia e Firenze. Grazie a queste sinergie, giovani artisti hanno potuto confrontarsi con le tematiche legate ai cambiamenti climatici e alla tutela dell’ambiente. La mostra presenta un equilibrio tra artisti affermati e giovani talenti emergenti. Tra gli artisti già riconosciuti figurano Roberto Ghezzi ed Edoardo Ciaffi, noti per la loro ricerca sul rapporto tra arte e natura. Accanto a loro sono presenti giovani artiste come Sofia Cappello, Valeria Massoli ed Emma Genovese, che offrono nuove prospettive espressive.
Le opere raccontano, attraverso linguaggi differenti, le trasformazioni del paesaggio e dell’ecosistema contemporaneo. L’arte diventa così strumento di riflessione e di dialogo con il pubblico. Ogni lavoro invita a osservare con maggiore consapevolezza le fragilità del territorio e, al tempo stesso, suggerisce nuove prospettive per immaginare un futuro più sostenibile. Info: dal 26 aprile al 24 maggio, inaugurazione il 26 aprile ore 17. Orari al pubblico: tutti i giorni dalle 10 alle 18.30.

Anatomia di una tensione” nella chiesa del Complesso monumentale Beata Lucia, mostra di Veronica Sponilli e Martina Taddeucci, a cura di Nicoletta Biglietti e Lorenzo Rubini. Una collaborazione Thepòsito Art Space, Arpa Umbria, associazione Corsa all’Anello e Asp Beata Lucia.
La mostra Anatomia di una tensione mette in dialogo le ricerche di Veronica Sponilli e Martina Taddeucci all’interno dello spazio della chiesa della Beata Lucia, luogo attraversato da una memoria stratificata in cui corpo, tempo e spiritualità si intrecciano. L’architettura verticale della chiesa accoglie opere che indagano la tensione come condizione fisica e simbolica, come forza che agisce sulla materia e come traccia che il tempo lascia sui corpi e sulle cose.
Nel lavoro di Veronica Sponilli la tensione si manifesta come resistenza materiale. Fibre, pesi e strutture precarie rendono visibile un equilibrio instabile, in cui la forza di gravità diventa misura del limite e della durata. In dialogo, la pratica di Martina Taddeucci costruisce immagini e superfici attraverso tessuti riutilizzati, cuciture e stratificazioni, trasformando il gesto pittorico in un processo di sedimentazione della memoria. Le sue opere si presentano come corpi collettivi, archivi fragili in cui il tempo si deposita e continua a operare.
Info: dal 26 aprile al 24 maggio, inaugurazione il 26 aprile ore 17.30. Orari al pubblico: tutti i giorni dalle 10 alle 18.30.

Emanuele Squizza” nel corridoio del Chiostro del Complesso Monumentale Beata Lucia, mostra fotografica a cura del Collettivo Occhio Narrativo.
C’è un mondo che sfugge allo sguardo distratto, un universo parallelo fatto di dettagli minimi, di luci che disegnano volti nel buio, di espressioni che durano un battito di ciglia. È in questo spazio che si muove la fotografia di Emanuele Squizza, un artista che non si limita a guardare, ma osserva con un occhio speciale la Corsa all’anello. La mostra non è una semplice esposizione di immagini, ma un viaggio intimo attraverso la sensibilità di un occhio capace di fermare il tempo e di estrarre la poesia dal quotidiano. Ogni stampa è il risultato di una ricerca quasi ossessiva della composizione e della luce, ma è anche, e soprattutto, un atto d’amore verso il soggetto ritratto.
Info: dal 24 aprile al 10 maggio, inaugurazione il 24 aprile ore 18.30. Orari al pubblico: tutti i giorni dalle 10 alle 18.30.

Ad honorem e reverentiam Beati Juvenalis” nei sotterranei di Palazzo dei Priori, mostra fotografica collettiva dell’associazione Sator. Il 3 maggio rappresenta il momento più alto della tradizione religiosa narnese: la città rende omaggio a San Giovenale, patrono e suo storico difensore. Una ricorrenza che intreccia fede, identità e memoria collettiva, rinnovando ogni anno gesti e rituali carichi di significato.
Ogni festa custodisce una stratificazione di simboli, storie e appartenenze. Nei volti, negli sguardi, nei dettagli della processione e nella partecipazione della comunità si riflette un patrimonio condiviso che attraversa il tempo e si rinnova nel presente.
La fotografia, nel suo farsi testimonianza, ricerca l’essenza di questi momenti: coglie l’attimo, ma al tempo stesso restituisce profondità e continuità. Anche il gesto più semplice diventa così segno, memoria, narrazione visiva di un popolo. Da alcuni anni i fotografi dell’associazione Sator documentano con sensibilità e rigore le ritualità della festa patronale, offrendo uno sguardo plurale su un evento che appartiene all’intera città. La mostra presenta una selezione di immagini realizzate da Alessandro Labianca, Mirko Menghini, Stefano Petrucci, Roberto Pileri, Simonetta Sperandio.
Info: dal 24 aprile 10 maggio, inaugurazione il 25 aprile ore 12. Orari al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 18; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19.

Ri.Tratti” nel foyer del Teatro Manini, mostra di Eleonora Sernicola, a cura di David Pompili. I tratti insistono, si ripetono, si trasformano. Tra la luce sottile dell’oro e la polvere della grafite, resta qualcosa: sguardi sospesi tra memoria e presenza.
Info: dal 23 aprile al10 maggio, inaugurazione il 23 aprile ore 19. Orari al pubblico: festivi e prefestivi dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 23; feriali dalle 18 alle 23.

Equinozio” stampe dipinte di Hernán Cueva nell’aula Oriana Fallaci della Casa del Popolo, mostra a cura dell’associazione culturale ArteM di Narni in collaborazione con l’associazione Ali della Mariposa di Foligno.
La mostra propone uno sguardo introspettivo sull’Ecuador non solo come territorio geografico, ma come spazio spirituale e memoria viva, dove persistono le tracce dell’ancestralità andina. Il colore, la texture e il ritmo visivo evocano cicli naturali ed energie in costante trasformazione, richiamando i calendari agricoli e i rituali legati agli equinozi. Equinozio non si limita a rappresentare, ma invita ad abitare un modo diverso di comprendere il mondo: uno in cui l’equilibrio non è immobilità, ma movimento armonico; e in cui la pittura diventa uno spazio d’incontro tra il visibile e l’invisibile, il materiale e lo spirituale.
Info: dal 4 al 17 maggio, inaugurazione il 4 maggio ore 17. Orari al pubblico: feriali (dal 5 all’8 maggio e dall’ 11 al 15 maggio) dalle 9 alle 18; festivi (9-10 maggio, 16-17 maggio) dalle 15 alle 19.

Doppia firma” incontro tra arte grafica e mosaico al Laboratorio In Tessere, progetto artistico a cura dell’associazione culturale ArteM e della Scuola di mosaico In Tessere. Residenza artistica e progetto di ricerca tra l’artista Hernán Cueva e Tiziana Mondini, dedicato all’incontro tra grafica e mosaico, un progetto artistico per far dialogare vari linguaggi.
Info: dal 4 al 9 maggio aperto al pubblico (dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17), con mostra finale dal 14 al 17 maggio nella Casa del Popolo (feriali dalle 9 alle 18; festivi dalle 15 alle 19).