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REFERTI ANALISI ANTIDOPING DELLA 58ESIMA CORSA ALL’ANELLO

Le analisi sono state svolte dal laboratorio accreditato Unirelab di Milano del Ministero dell’agricoltura sui tre campioni di prelievi ematici relativi a tre cavalli purosangue

La segreteria tecnica, in applicazione del vigente regolamento della Corsa all’Anello moderna e del protocollo veterinario, comunica che le risultanze delle analisi antidoping della 58esima edizione hanno avuto esito negativo afferente il controllo della presenza di sostanze proibite.

Le analisi sono state svolte dal laboratorio accreditato Unirelab di Milano del Ministero dell’agricoltura sui tre campioni di prelievi ematici relativi a tre cavalli purosangue (uno per Terziere estratto a sorteggio) che hanno disputato la scorsa edizione del 10 maggio 2026.

Come di consueto è d’obbligo sottolineare la costante e scrupolosa attività di prevenzione che da decenni contraddistingue la manifestazione sotto il profilo della tutela degli equidi. Ogni anno tutti i cavalli dei Terzieri vengono sottoposti ad accurate visite veterinarie per l’accertamento dell’idoneità con controlli all’apparato cardiovascolare, visivo, respiratorio e locomotore anche mediante l’esecuzione di mirati esami radiologici agli arti. Altresì tutti i cavalli iscritti dai Terzieri al protocollo vengono costantemente seguiti e monitorati nelle varie sessioni di addestramento e di prova presso il Campo de li Giochi, tutto ciò con il presidio del servizio di pronto intervento/ambulanza veterinaria.

Tutto ciò è frutto del lavoro consolidato e dell’esperienza della nostra Commissione veterinaria, un equipe di alto profilo, fortemente voluta dall’associazione e presieduta dal dottor Guido Castellano, di cui fanno parte il professore Marco Pepe dell’Università degli Studi di Perugia, facoltà Veterinaria, la dottoressa Stefanie Rouge e il dottor Graziano Ippedico, ufficiale del 4° Rgt. a cavallo dell’Arma dei Carabinieri.

I responsabili tecnici Giovanni Cipiccia e Lorenzo Cioni con soddisfazione, rivolgono, anche quest’anno, un plauso particolare agli staff delle Scuderie dei Terzieri di Mezule Fraporta e Santa Maria, che giornalmente e meticolosamente accudiscono, preparano e presentano i propri cavalli in condizioni ottimali per le prove e per la gara. Motivo di vanto ed elemento di distinzione per l’intera manifestazione equestre che dedica energie, passione e ogni attenzione alla salvaguardia e tutela del benessere dei cavalli.

AL CAMPO DE LI GIOCHI PORTE APERTE PER IL TROFEO NARNI

Appuntamento il 2 giugno con la gara di monta storica della Federazione Fitetrec Ante e una tappa del Campionato interregionale Lazio-Toscana-Umbria-Emilia-Romagna

NARNI – Riapre il Campo de li Giochi di Narni, a pochi giorni dalla 58esima edizione della Corsa all’Anello, e torna ad essere protagonista ospitando per la seconda volta l’evento sportivo di equitazione “Trofeo Narni”, gara di monta storica della Federazione Fitetrec Ante, e una tappa del Campionato interregionale Lazio-Toscana-Umbria-Emilia-Romagna.

Cavalieri e amazzoni provenienti dalle realtà di Giostra del Centro Italia potranno misurarsi sul tracciato ormai di riconosciuta qualità e sicurezza in una giornata di sport che l’associazione Corsa all’Anello, il Comune di Narni unitamente al Comitato Fitetrec-Ante Umbria hanno nuovamente inserito nel calendario 2026.

La gara si svolgerà nell’arco di tutta la giornata del prossimo 2 giugno in due blocchi, uno al mattino (dalle 8.30 alle 13.30) e uno nel primo pomeriggio (dalle 14.30 fino al termine).

La manifestazione sportiva sarà aperta al pubblico con accesso da via Campagnani con la messa a disposizione delle gradinate, dei servizi e del punto bar in collaborazione con la Asd Narnese Calcio.

Qui per scaricare il foglio di adesione alla gara

DALLA VITTORIA DI SANTAMARIA AL CAMPO DE LI GIOCHI AL BRAVIO ASSEGNATO A FRAPORTA: SI CHIUDE LA 58ESIMA CORSA ALL’ANELLO

Con una grande partecipazione di pubblico e turisti, Narni archivia diciotto giorni di eventi, storia e tradizione con soddisfazione da parte degli organizzatori

NARNI – È il Terziere Fraporta ad aggiudicarsi, nella 58esima edizione della Corsa all’Anello di Narni, il prestigioso e suggestivo premio realizzato per il 2026 dall’artista Cristiano Carotti.

Il verdetto è stato annunciato domenica 10 maggio in una piazza dei Priori gremita di cittadini, turisti e curiosi, al termine della gara equestre che ha visto il Terziere Santa Maria alzare i propri colori al Campo de li Giochi per il secondo anno consecutivo. Il titolo di Miglior cavaliere è invece andato al rossoblù Luca Paterni.

Per la lettura del Bravio, il Premio Mancinelli Scotti per il miglior costumante è stato assegnato ad Alessandro Cardinali del Terziere Santa Maria, il Premio Filippo Sini per il miglior musico ad Alessandro Chiappalupi del Terziere Mezule, il Premio Ambiente al Terziere Fraporta, il Premio Giornata Medievale al Terziere Santa Maria e il Premio Corteo al Terziere Fraporta. Il Bravio, nonostante il pari merito tra Santa Maria e Fraporta, è stato infine assegnato al Terziere guidato da Giuseppe Ratini e Andrea Massarelli per maggioranza di punti.

Grande soddisfazione è espressa dagli organizzatori.

«Anche questa edizione della Corsa all’Anello ha dimostrato quanto questa manifestazione rappresenti un patrimonio prezioso per Narni e per tutto il territorio – ha detto il sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli – In questi giorni la città ha accolto migliaia di visitatori, italiani e stranieri, che hanno potuto vivere l’atmosfera unica della nostra rievocazione storica. Un risultato possibile grazie al lavoro straordinario dell’associazione organizzatrice, dei Terzieri e soprattutto dei tanti volontari, autentico motore della manifestazione: senza il loro impegno, la passione e il senso di appartenenza che dimostrano ogni anno, sarebbe impossibile realizzare una delle rievocazioni storiche più belle, suggestive e importanti del Centro Italia».

«Questa 58esima edizione ha rappresentato per me, più che mai, essere vicino ai volontari che hanno realizzato questo splendido evento, ascoltarli, incoraggiarli, sostenerli, aiutarli, ed essere presente ai tantissimi appuntamenti del programma – asserisce Michele Francioli, presidente del Consiglio comunale con delega alla Corsa all’Anello – per significare la vicinanza e l’apprezzamento dell’Amministrazione comunale per l’opera compiuta. Una “macchina” straordinariamente complessa e fragile, fatta dell’entusiasmo, della passione e dei sacrifici profusi da centinaia di persone, per amore del Santo Patrono e della propria città. E il risultato è quello che tutti hanno potuto constatare, un evento di grande pregio di carattere storico-rievocativo, celebrazioni religiose partecipate e sentite, perle di cultura che hanno impreziosito l’evento e tantissimo spirito di unità e identificazione cittadina. Sono orgoglioso di aver dato il mio contributo, come delegato e anche talvolta prestando anche io una piccola mano come volontario, a questa festa».

«Questa 58esima edizione conferma ancora una volta quanto la Corsa all’Anello sia un appuntamento profondamente sentito e partecipato – così la presidente dell’associazione Corsa all’Anello, Patrizia Nannini, al suo secondo mandato – Voglio ringraziare tutti i volontari, i Terzieri e il direttivo dell’associazione per il lavoro immenso svolto in questi mesi. Sempre più cittadini e turisti scelgono di tornare a Narni per vivere questa esperienza fatta di storia, emozione e comunità. La gara equestre rappresenta il culmine di un percorso lungo diciotto giorni che ha restituito alla città uno straordinario spaccato di vita medievale, capace però di dialogare anche con il presente attraverso arte, cultura, confronto e condivisione. Senza dimenticare il valore delle tradizioni e dei riti religiosi legati alle celebrazioni del patrono San Giovenale, da cui tutto prende origine. Questa edizione ha consolidato il percorso intrapreso negli ultimi anni, volto a valorizzare in maniera sempre più autentica e approfondita l’identità storica della manifestazione, attraverso un costante lavoro di studio, ricerca e attenzione alle fonti. Ma il lavoro non si ferma qui: già da domani saremo impegnati nell’organizzazione del Festival delle Arti del Medioevo, in programma dal 4 al 6 settembre e dedicato, in linea con il tema dell’edizione appena conclusa, a “Il mondo di Boccaccio”, oltre che nella preparazione della 59esima edizione della Corsa all’Anello».

«Una vittoria importante – commenta il Capo Priore di Santa Maria, Marco Matticari – non solo per me, ma per tutto il Terziere e, soprattutto, per la Scuderia, che ripaga l’impegno portato avanti durante tutto l’anno e ci dà la spinta per proseguire un percorso costruito con costanza, passione e grande dedizione da parte di tutti. Gli investimenti condivisi all’interno del comitato stanno dando risultati concreti, sia nella crescita di una Scuderia sempre più strutturata, sia negli altri ambiti della vita del Terziere, dove si respirano motivazione, piacere di stare insieme, inclusione e un forte senso di responsabilità».

AL CAMPO DE LI GIOCHI TRIONFA ANCHE QUEST’ANNO IL TERZIERE SANTA MARIA

Il miglior cavaliere è Luca Paterni del Terziere Fraporta

NARNI – Nemmeno il maltempo è riuscito a fermare la 58esima edizione della Corsa all’Anello e il Campo de li Giochi anche quest’anno ha registrato il sold out domenica 10 maggio per l’attesissima gara equestre.

A trionfare sono stati anche quest’anno i colori del Terziere Santa Maria con 225 punti, secondo posto per il Terziere Mezule con 195 punti e terzo posto per il Terziere Fraporta con 165 punti.

Nella prima tornata Tommaso Suadoni di Santa Maria ha totalizzato 90 punti, Riccardo Quintili di Fraporta 75 punti, Luca Morosini di Mezule 60 punti.
Nella seconda tornata Luca Paterni di Fraporta ha totalizzato 90 punti, Jacopo Matticari di Santa Maria 60 punti, Tommaso Finestra di Mezule 15 punti (per via di una penalità di 15 punti per aver fatto cadere una bandierina).
Nella terza tornata Marco Diafaldi di Santa Maria ha totalizzato 75 punti, Mattia Zannori di Mezule 45 punti, Leonardo Piciucchi di Fraporta 0 punti (penalità per bandierine cadute in entrambe le corse).

A conquistare il titolo del miglior cavaliere di questo 2026 è Luca Paterni del Terziere Fraporta.

TRE TORNATE E NOVE CAVALIERI: SORTEGGIATI I BINOMI DELLA 58ESIMA CORSA ALL’ANELLO

NARNI – Saranno nove i cavalieri, tre per ciascun Terziere – Mezule, Fraporta e Santa Maria – a sfidarsi domenica 10 maggio sul tracciato ellittico del Campo de li Giochi per la 58esima edizione della Corsa all’Anello di Narni, con l’obiettivo di conquistare l’ambito anello d’argento e regalare la vittoria ai propri colori.

La gara si articolerà in tre tornate, durante le quali icavalieri si contenderanno gli anelli in una serie di sfide dirette che decreteranno il Terziere vincitore. Questi i binomi sorteggiati oggi (9maggio).

Prima tornata
Santa Maria (Tommaso Suadoni) – Mezule (Luca Morosini)
Mezule (Luca Morosini) – Fraporta (Riccardo Quintili)
Fraporta (Riccardo Quintili) – Santa Maria (Tommaso Suadoni)

Seconda tornata
Fraporta (Luca Paterni) – Santa Maria (Jacopo Matticari)
Santa Maria (Jacopo Matticari) – Mezule (Tommaso Finestra)
Mezule (Tommaso Finestra) – Fraporta (Luca Paterni)

Terza tornata
Mezule (Mattia Zannori) – Fraporta (Leonardo Piciucchi)
Fraporta (Leonardo Piciucchi) – Santa Maria (Marco Diafaldi)
Santa Maria (Marco Diafaldi) – Mezule (Mattia Zannori)

Caratteristica della sfida è lo scontro diretto e fondamentali sono velocità, fermezza, concentrazione, destrezza, mira e grande tecnica. Ogni cavaliere, che parte dallo stallo al centro del campo, deve infatti battere sul tempo l’altro, arrivando per primo al galoppo a infilare l’anello di 10 centimetri di diametro sospeso su un braccio meccanico. Un dispositivo elettronico sgancia in tempo reale automaticamente l’anello avversario al terzo giro, quando l’altro viene preso dal primo dei cavalieri che arriva sul porta-anelli. Ogni anello conquistato ha un punteggio e a vincere è il Terziere che, al termine delle tornate, ha totalizzato più punti.

Nella gara di maggio 2025 si è aggiudicato la vittoria il Terziere Santa Maria, secondo il Terziere Fraporta, terzo il Terziere Mezule. Il titolo di Miglior cavaliere è andato all’arancio-viola Marco Diafaldi.

IL PROGRAMMA DIDOMENICA 10 MAGGIO

Alle 14.15 partenza da piazza dei Priori del Corteo Storico verso il Campo dei Giochi (apertura cancelli al pubblico con accesso da via Campagnani lato S. Pietro e lato ospedale)
Alle 15 al Campo de li Giochi “Cor unum, unum sonum”, esibizione congiunta dei gruppi Musici dei tre Terzieri, del gruppo Comunale, degli Sbandieratori Città di Narni e del Gruppo Milites Gattamelata
Alle 16.00 al Campo de li Giochi 58esima Corsa all’Anello
Alle 19.30 in piazza dei Priori assegnazione del Bravio al miglior Terziere

Biglietti per la Corsa all’Anello del 10 maggio in prevendita su circuito VivaTicket

TAMBURI, CHIARINE, DAME, CAVALIERI E FIGURANTI: IL GRANDE CORTEO STORICO DI NARNI

Si rievoca la solenne processione di San Giovenale del 1371, con i Terzieri e l’associazione Corsa all’Anello protagonisti di una notte di storia, tradizione e spettacolo

NARNI – Cresce l’attesa a Narni per il fine settimana conclusivo della 58esima edizione della Corsa all’Anello, che entrerà nel vivo domani sera (9 maggio) con uno degli appuntamenti più suggestivi e partecipati della festa: il Grande Corteo storico in notturna. Migliaia di visitatori sono attesi nel centro storico della città per assistere alla sfilata dei Terzieri e dell’associazione Corsa all’Anello, in un’atmosfera carica di fascino, tra costumi d’epoca, chiarine, tamburi e antiche rievocazioni che riportano il borgo medievale indietro nel tempo.

Il Grande Corteo storico prenderà il via alle 21.30 da piazza dei Priori e attraverserà strade, vicoli e piazze della città, rievocando la solenne processione in onore del patrono San Giovenale del 1371. Sfileranno, secondo l’ordine di arrivo dell’edizione precedente, i terzieri Santa Maria, Fraporta e Mezule insieme all’associazione Corsa all’Anello, offrendo al pubblico uno spettacolo di grande impatto scenico e identitario, tra figuranti, armigeri, dame, cavalieri e gruppi storici.

L’associazione Corsa all’Anello – Il corteo del gruppo comunale di quest’anno, arricchito di ulteriori abiti, sarà aperto dal clero seguito dalle massime autorità cittadine, sempre in base allo schema suddetto. Le figure istituzionali di allora saranno ricoperte da quelle odierne, ovvero la Giunta comunale e i componenti dell’associazione Corsa all’Anello diventeranno i notai del Podestà, il Camerlengo, il Cancelliere, i portanari, gli ufficiali della Rocca e via discorrendo. Il sindaco Lorenzo Lucarelli vestirà il ruolo del Dominus Vicarius, don Sergio Rossini, parroco della Concattedrale di San Giovenale, sarà Luca Bertini, vescovo di Narni dal 1371 al 1377. Ci saranno poi anche figure storicamente esistite, come i tre banditori citati negli Statuti, ossia Pellegrino di Nello, Giannuccio di Stefano e Mancia di Lucetello, e il primo Governatore della Rocca, il nobile francese Giovanni di Novico. Le donne che hanno cariche istituzionali odierne, non potendo rappresentare alcun ruolo di potere presente nella Narni del Trecento perché di esclusiva pertinenza maschile, per ovvi motivi di ricostruzione storica, saranno presenti solo alla fine del Corteo: rappresentanti istituzionali, della Regione Umbria, del Comune di Narni e, per l’associazione Corsa all’Anello, la neoeletta presidente Patrizia Nannini.

I TRE TERZIERI

Per quanto riguarda Mezule, come nel caso del corteo che ha accompagnato la Benedizione dei cavalieri, a essere messi in risalto saranno i colori del Terziere e i cavalieri. Non solo, protagonisti saranno anche un suggestivo riferimento al Palio di quest’anno e agli anelli d’argento. È stato rinnovato il gruppo dei Priori con abiti in linea con le regole della sartoria storica, cercando di mettere in evidenza, attraverso la tipologia dei costumi e dei simbolismi espressi da colori e ricami, le diverse funzioni di ognuno dei personaggi. Infine, la sartoria sta portando a termine il rinnovamento del gruppo dei Castelli (due dei costumi sono anche stati esposti, al termine del workshop di Sartoria storica). A vestire i panni della Dama degli Anelli sarà Francesca Ronci.

A Fraporta sono stati realizzati i nuovi vestiti dei famigli del Priore, che accompagneranno il Capo Priore Giuseppe Ratini e un abito da donna all’interno delle famiglie.

A Santa Maria la sartoria ha realizzato, già dallo scorso anno, diversi abiti per il corteo. Quest’anno ha proseguito il lavoro inserendo nuovi costumi: la novità è la realizzazione di una coppia della famiglia Cesi, composta da gonnella e sopravveste sia per l’uomo che per la donna. Questi sono il frutto del progetto portato avanti durante il workshop di sartoria storica tenuto da Sara Paci Piccolo.

IL PROGRAMMA DEGLI ULTIMI GIORNI

Sabato 9 maggio alle 11 e alle 15 partenza da Palazzo Comunale per la visita guidata alle Ricostruzioni degli Ambienti dei tre Terzieri a cura di L’Orologio (info e prenotazioni: narni.cultura@orologionetwork.it – 328 0746383)
Alle 12 nella Loggia dei Priori di Palazzo dei Priori cerimonia pubblica per il sorteggio dei cavalieri giostranti
Dalle 16 alle 19 nell’atrio di Palazzo Comunale “Sedute di disegno sentimentale” nella cornice di “Riflessi sentimentali”, pomeriggio con Momusso
Dalle 17.30 alle 19.30 nel chiostro di Sant’Agostino “Ludus in fabula” giochi medievali per bambini e bambine con Giullare Silvestro
Alle 18 nella Loggia dei Priori di Palazzo dei Priori “Il mestiere delle armi” momenti epico emozionali del mestiere delle armi tra storia, rievocazione e musiche medievali a cura della Compagnia Gens Innominabilis
Alle 21.30 da piazza dei Priori partenza del Grande Corteo Storico che ripropone il tessuto politico, sociale e religioso della Narni Medievale. Il Corteo, con costumi trecenteschi, è aperto dalle autorità pontificie e comunali, seguite da quelle dei Terzieri, dai cavalieri giostranti, dalle Corporazioni delle arti, dalle famiglie nobili e da personaggi allegorici
Alle 22.30 in piazza dei Priori, dopo la partenza del Corteo, esibizione della Compagnia Milites Gattamelata del Terziere Mezule
Alle 24 in piazza dei Priori, al termine del Corteo, esibizione degli Sbandieratori Città di Narni

Domenica 10 maggio alle 14.15 partenza da piazza dei Priori del Corteo Storico verso il Campo dei Giochi (apertura cancelli al pubblico con accesso da via Campagnani lato S. Pietro e lato ospedale)
Alle 15 al Campo de li Giochi “Cor unum, unum sonum”, esibizione congiunta dei gruppi Musici dei tre Terzieri, del gruppo Comunale, degli Sbandieratori Città di Narni e del Gruppo Milites Gattamelata
Alle 16.00 – Campo de li Giochi 58esima Corsa all’Anello
Alle 19.30 in piazza dei Priori assegnazione del Bravio al miglior Terziere

Biglietti per la Corsa all’Anello del 10 maggio in prevendita su circuito VivaTicket

ALLA CORSA ALL’ANELLO PRENDE IL VIA IL RITO IDENTITARIO DELLE BENEDIZIONI DEI CAVALIERI

I Terzieri di Mezule, Fraporta e Santa Maria si apprestano a vivere e condividere con la città questo passaggio solenne, fatto di silenzi, attese e antiche ritualità

C’è un momento, a Narni, in cui il tempo sembra rallentare e ogni gesto acquista un significato più profondo. È quello delle Benedizioni dei Cavalieri, uno dei riti più suggestivi e identitari della Corsa all’Anello, capace di intrecciare spiritualità, memoria e senso di appartenenza.

I Terzieri di Mezule, Fraporta e Santa Maria si apprestano a vivere e condividere con la città questo passaggio solenne, fatto di silenzi, attese e antiche ritualità. Un appuntamento che, anno dopo anno, rinnova il legame tra i cavalieri, i Terzieri e tutta la comunità, segnando l’avvicinarsi dei giorni più attesi della festa.

Come da tradizione, le Benedizioni, officiate da don Sergio Rossini, precedono il Gran Corteo Storico in notturna del 9 maggio e la gara equestre, in programma domenica 10 maggio al Campo de li Giochi. Al termine di ogni cerimonia, i cavalieri sfileranno in corteo fino alla Cattedrale per la tradizionale offerta delle rose al patrono San Giovenale.

BENEDIZIONE DEI CAVALIERI DI FRAPORTA (6 maggio alle 21.30)

Il corteo della benedizione dei Cavalieri sarà composto dai musici, dal capo Priore Giuseppe Ratini, dal priore Andrea Massarelli. Il gonfaloniere del Terziere sarà Cesare Meloni. Saranno presenti i cavalieri Luca Paterni, Leonardo Piciucchi e Riccardo Quintili, che arriveranno in chiesa accompagnati dalle famiglie nobili del Terziere, Marinata, Montoro e Scotti. I cavalieri, dopo il discorso del capo Priore e del Priore, riceveranno la benedizione da parte di don Sergio in vista della gara che si terrà al Campo de li Giochi. Al termine della cerimonia il corteo si dirigerà verso il Duomo, come di consueto.

BENEDIZIONE DEI CAVALIERI DI SANTA MARIA (7 maggio alle 21.30)

Il corteo, dedicato alla scuderia, sarà suddiviso in tre minicortei, ognuno dedicato a un cavaliere e alla sua famiglia, con musici, cavaliere, padrino, porta gonfalone e dame degli anelli. In chiesa si procederà con il consueto rito della benedizione dei simboli e delle rose e con il discorso del capo Priore Marco Matticari, che assisterà al giuramento dei cavalieri Tommaso Suadoni, Jacopo Matticari, Marco Diafaldi. Al termine, il corteo sfilerà fino al Duomo per la tradizionale offerta delle rose al patrono San Giovenale.

BENEDIZIONE DEI CAVALIERI DI MEZULE (8 maggio alle 21.30)

Il corteo, che celebra i colori del Terziere e dei tre cavalieri, che durante tutto l’anno si allenano con impegno e passione per difendere il vessillo bianconero il giorno della gara equestre, sarà composto dai musici, dal portagonfalone, dalla dama degli anelli con le sue ancelle, dai porta lance, dal capo Priore Cesare Antonini, dal cerimoniere e dal Priore Simone Galletti. La cerimonia, secondo rito tradizionale, sarà raccontata da due narratrici. Al tradizionale lavaggio delle mani, seguirà poi il gesto del capo Priore che poserà la spada sulla testa di Tommaso Finestra, Mattia Zannori e Luca Morosini incoronandoli cavalieri. Sarà poi la volta della “vestizione” degli stessi che spetterà alla dama degli anelli, con mantelli, speroni e lance, fino ad arrivare alla preghiera di giuramento dei cavalieri e ai doni portati dalle ancelle consistenti in un giglio (simbolo di purezza) e una spada (simbolo di fermezza e della stessa cerimonia di investitura). Al termine, il corteo sfilerà fino al Duomo per la tradizionale offerta delle rose al patrono San Giovenale.

Dal patto di amicizia alla rete internazionale – Nel corso della tavola rotonda “Dal patto di amicizia con il Comune di Osilo alla Rete internazionale delle Giostre dell’Anello”, che si è tenuta nel fine settimana, è stato ripercorso il cammino avviato alcuni anni fa tra il Comune di Narni e quello di Osilo, da cui è nato un rapporto di collaborazione consolidato nel tempo e progressivamente ampliato anche ad altre realtà. L’incontro ha visto la partecipazione di amministratori e rappresentanti di importanti manifestazioni equestri: Giovanni Ligios (sindaco del Comune di Osilo), Antonio Sanna Solinas e Luigi Cozzoli (Fondazione Sartiglia di Oristano), Maurizio Antonini (presidente Giostra di Sulmona), Salvatore Pes (vicepresidente Ardia di Sedilo), Cristina Mouzaki (vicepresidente Giostra di Zante), Silvia Bernardini (Sindaco di Ussita), Lorenzo Lucarelli (sindaco di Narni), Michele Francioli (presidente Consiglio comunale), Patrizia Nannini (presidente associazione Corsa all’Anello di Narni), Giovanni Cipiccia e Lorenzo Cioni (responsabili Segreteria tecnica Corsa all’Anello di Narni). Dal confronto è emersa con forza la volontà di trasformare il patto originario in un progetto più ampio e strutturato. L’obiettivo condiviso è la costruzione di una rete internazionale delle giostre equestri, fondata sullo scambio culturale e sulla valorizzazione delle tradizioni storiche e religiose che accomunano le diverse manifestazioni legate all’anello, in un percorso di collaborazione oggi più che mai in divenire.

UNO SGUARDO AL PROGRAMMA

Mercoledì 6 maggio Torneo medievale di giochi da lancio (cornhole, lancio del ferro di cavallo, lancio degli anelli) a cura del servizio ludico-educativo Ludoteca e dintorni (aperto a tutti)

Alle 18.30 nella ala ex Refettorio di Palazzo dei Priori Aperitivi delle pergamene: “Le ciambelline di Boccaccio. I dolci sulle tavole del Basso Medioevo”, disquisizione su argomenti di storia locale, accompagnata dalla degustazione di prodotti tipici del territorio

Alle 21.30 nella chiesa di San Francesco Benedizione dei cavalieri del Terziere Fraporta. A seguire, processione verso la cattedrale e offerta delle rose alla tomba del santo patrono San Giovenale

Giovedì 7 maggio dalle 17 alle 19 nell’atrio di Palazzo Comunale “Manine in pasta. La pasta dal Medioevo ad oggi”, laboratorio per bambini a cura di Molino Spilaceto 1927

Alle 18 nell’auditorium Bortolotti del complesso di San Domenico “Decameron, i giorni della peste” spettacolo a cura dell’Istituto Istruzione Superiore Gandhi

Alle 18.30 nell’Orto di poca considerazione a Palazzo dei Priori caffè letterario “Protagonisti insoliti della Storia”: presentazione del libro “Narni medievale. Egemonia politica, amministrazione e istituzioni culturali (1143-1300)” di Giulio Belloni

Alle 21.30 nella chiesa di Santa Maria Impensole Benedizione dei cavalieri del Terziere Santa Maria. A seguire, processione verso la cattedrale e offerta delle rose alla tomba del santo patrono San Giovenale

Venerdì 8 maggio alle 12 nella sala ex Refettorio di Palazzo dei Priori “Un ambiente per abitare. Spazi, vite, diritti”, presentazione dell’undicesima edizione del Festival della Sociologia (Narni 9-10 ottobre 2026).

Dalle 16 alle 20 nella Loggia dei Priori di Palazzo dei Priori “Sedute di disegno sentimentale” nella cornice dei “Riflessi sentimentali”, pomeriggio con Momusso

Alle 17 nella sala Consiliare di Palazzo Comunale concorso “Bozzetto corona Dama dell’anello”, premiazione degli studenti del liceo artistico Metelli di Terni – Indirizzo Design dei metalli e dell’oreficeria a cura dell’associazione Corsa all’Anello

Alle 18 nell’Orto di poca considerazione di Palazzo dei Priori caffè letterario “Protagonisti insoliti della Storia””: presentazione del libro “L’ultima reliquia” di Miriam Palombi

Alle 20.15 nell’auditorium Bortolotti del Complesso San Domenico l’orchestra dell’indirizzo musicale della scuola secondaria di primo grado L. Valli aprirà il concerto dell’Orchestra giovanile regionale “Umbria OGiReUm Junior in concerto”

Alle 21.30 nella chiesa di Santa Margherita Benedizione dei cavalieri del Terziere Mezule. A seguire, processione verso la cattedrale e offerta delle rose alla tomba del santo patrono San Giovenale

MEZULE, FRAPORTA E SANTA MARIA PRONTI A CONTENDERSI LA CORSA ALL’ANELLO STORICA

A vincere la 57esima edizione, nel 2025, è stato Leonardo Piciucchi del Terziere Fraporta

NARNI – Tommaso Finestra, Luca Morosini, Lorenzo Mariotti e Federico Minestrini per Mezule; Luca Paterni, Leonardo Piciucchi, Riccardo Quintili, Raffaele Proietti per Fraporta; Tommaso Suadoni, Francesco Matticari, Cesare Bonanni, Jacopo Matticari per Santa Maria: questi i nomi dei cavalieri pronti a sfidarsi nella giornata dedicata al santo patrono San Giovenale, domenica 3 maggio alle 17 in piazza dei Priori nella Corsa all’Anello storica, a Narni.

Negli antichi Statuti cittadini, il “De anulo argenteo currendo” era indicato come il palio più importante e ambito, riservato ai migliori cavalieri del territorio. In palio c’era un ricco premio di cento soldi cortonesi, conquistato cercando di infilare, al galoppo e con una lancia, un piccolo anello di ferro sospeso in aria. Come da tradizione – a differenza della Corsa all’Anello al Campo de li Giochi, che segue regole moderne – nella “storica” si inizia con un primo anello dal diametro di 10 centimetri, per poi proseguire con uno da 6 centimetri e chiudere con uno da 3 centimetri, arrivabile solo con la punta della lancia.

A vincere la 57esima edizione, nel 2025, è stato Leonardo Piciucchi del Terziere Fraporta.

A NARNI SI ACCENDONO LE LUCI DELLA TRADIZIONE CON LE CELEBRAZIONI IN ONORE DI SAN GIOVENALE

Tra il suggestivo De cereis et palii offerendi con corteo in notturna, la messa solenne, la processione e la Corsa all’Anello storica nel cuore della città (piazza dei Priori)

NARNI – Alla Corsa all’Anello di Narni tornano le celebrazioni dedicate al patrono San Giovenale (3 maggio), che, come di consueto, inizieranno il 2 maggio alle 21.30 con il tradizionale appuntamento “De cereis et palii offerendi”, cerimonia dell’offerta dei ceri e dei pali, accompagnata dalla liberazione del prigioniero, che si terrà alla presenza dell’amministratore diocesano don Matteo Antonelli. Il corteo si muoverà poi da Palazzo Comunale e attraverserà le vie cittadine illuminate dalle fiaccole, scandito dal ritmo di musici e tamburini. A sfilare saranno autorità civili e religiose, rappresentanti delle corporazioni, nobili e magistrature dei castelli. Il percorso si concluderà presso il Duomo di Narni, dove avverrà la consegna di un grande cero, gesto simbolico di devozione e omaggio al Santo. Durante il rito sarà presente il Capitolo dei Canonici della Cattedrale e si compirà la tradizionale “liberazione del prigioniero”, tradotta in una contemporanea opera di carità giubilare. I canti dell’Officium rhitmicum Sancti Iuvenalis sono eseguiti dal coro Harmoniæ Cœlestes.

Domenica 3 maggio alle 10.30 in Cattedrale celebrazione eucaristica celebrata da Sua eminenza cardinale Enrico Feroci. A seguire, processione in onore del patrono Giovenale lungo le vie cittadine. Durante la santa messa ci sarà la consueta offerta dei Ceri da parte delle parrocchie dell’antica diocesi di Narni e verrà accesa la lampada votiva davanti al busto di San Giovenale da parte del sindaco Lorenzo Lucarelli e del cardinale.

Alle 17 nella fu platea Major (piazza dei Priori) “De anulo argenteo currendo”, Corsa all’Anello storica secondo le norme dettate dagli statuti comunali del 1371. La corsa consisteva in un gioco equestre durante il quale i cavalieri dei Terzieri dovevano infilare un anello d’argento “super aurato” del valore di cento soldi cortonesi, acquistato congiuntamente al palio con i soldi dovuti dalla comunità ebraica (Dal Libro I° capitolo V° e CCXLII, Statuta Illustrissimae civitatis Narniae). Nel 2025 a vincere è stato Leonardo Piciucchi del Terziere Fraporta.

Quest’anno a sfidarsi saranno: Tommaso Finestra, Luca Morosini, Lorenzo Mariotti e Federico Minestrini per Mezule; Luca Paterni, Leonardo Piciucchi, Riccardo Quintili, Raffaele Proietti per Fraporta; Tommaso Suadoni, Francesco Matticari, Cesare Bonanni, Jacopo Matticari per Santa Maria.

La giornata si concluderà alle 21.15 in Cattedrale con “A cantar San Giovenale” sulle note e le voci del coro Harmoniæ cœlestes (dir. Fabrizio Antonelli), coro Le Cantarine di Porta Sole (dir. Claudia Puletti, organo portativo Oreste Calabria. Fato storici Vladimiro Vagnetti), coro del Triennio del liceo musicale Angeloni di Terni (dir. Marco Venturi, pianoforte Irene Franceschini), coro di voci bianche Le Biscromine della scuola di musica Concertino (dir. Fabrizio Antonelli)

IL PROGRAMMA DEI PROSSIMI GIORNI

Venerdì primo maggio dalle 10 alle 22 in piazza dei Priori Mercato medievale

Alle 11 nell’Orto di poca considerazione di Palazzo dei Priori Caffè letterario “Protagonisti insoliti della storia”, presentazione del libro “La guerra dell’acqua” di Anna Cancellieri.

Dalle 15 alle 22 in piazza dei Priori e lungo le vie del centro “Il paggio dei clerici vagantes”, il Paggio giullare, in compagnia del fido Paggetto, per uno spettacolo di giocolerie, alchimie, ghironda, canti, trampoli acrobatici e fuoco

Dalle 17.30 alle 19.30 nel chiostro di Sant’Agostino “Ludus in fabula” giochi medievali per bambini con Giullare Silvestro

Giornate medievali: dalle 16 alle 18 in piazza Marconi “La fede cieca” giornata medievale del Terziere Fraporta, dalle 18.30 alle 20.40 alle case popolari Santa Margherita “Affare Giubilleo” giornata medievale del Terziere Mezule, dalle 21.30 alle 23 nel giardino dell’ex Palazzo Capocaccia (Ostello S. Anna) “Silentium quod fortunam fecit” giornata medievale del Terziere Santa Maria

Sabato 2 maggio dalle 10 alle 22 in Piazza dei Priori Mercato medievale con animazione: alle 16 Scuola di tamburo dei Terzieri e alle 18 Scuola di bandiera

Alle 11 da Palazzo Comunale partenza per la visita guidata alle Ricostruzioni degli ambienti dei tre Terzieri, a cura di L’Orologio (Info e prenotazioni narni.cultura@orologionetwork.it – 328 0746383)

Alle 11 nella sala Consiliare di Palazzo Comunale “Dal Patto di Amicizia con il Comune di Osilo alla Rete internazionale giostre all’anello”, tavola rotonda con gli amministratori delle città e i rappresentanti delle giostre equestri. A cura del Comune di Narni – Assessorato alla Corsa all’Anello

Alle 11.30 in piazza Pozzo della Comunità “La città medievale, scorci di vita vissuta, ambienti, fortezze, mercati, giullari, bandiere e disfide cavalleresche”, premio Ninny Tenuzzo: cerimonia di premiazione della decima edizione del concorso di disegno “Ritorno al Medioevo” per le scuole secondarie di primo grado. A cura del Terziere Mezule

Dalle 15 alle 17 nel portico della Cattedrale “Sulle tracce di San Giovenale” caccia al tesoro per grandi e piccini a cura della parrocchia dei SS. Giovenale e Cassio

Alle 15 da Palazzo Comunale partenza per la visita guidata alle Ricostruzioni degli ambienti dei tre Terzieri, a cura di L’Orologio (Info e prenotazioni narni.cultura@orologionetwork.it – 328 0746383)

Dalle 17.30 alle 19.30 nel chiostro di Sant’Agostino “Ludus in fabula” giochi medievali per bambini con Giullare Silvestro

Alle 18 nella sala ex Refettorio di Palazzo dei Priori “Boccaccio e Costanza D’Altavilla, la monaca imperatrice” conferenza a cura di Fulvio delle Donne

Alle 21.30 in Cattedrale “De cereis et palii offerendi”

Alle 24 lungo la scalinata della Cattedrale Acali de San Giovenale, inno goliardico dei contradaioli

Domenica 3 maggio 10.30 in Cattedrale solenne celebrazione eucaristica del vescovo monsignor Francesco Antonio Soddu (vescovo della diocesi di Terni-Narni-Amelia). A seguire processione in onore del Santo Patrono Giovenale

Alle 11 da Palazzo Comunale partenza per la visita guidata alle Ricostruzioni degli ambienti dei tre Terzieri, a cura di L’Orologio (Info e prenotazioni narni.cultura@orologionetwork.it – 328 0746383)

Alle 17 in piazza dei Priori “De anulo argenteo currendo” Corsa all’Anello storica

Dalle 17.30 alle 19:30 nel chiostro di Sant’Agostino “Ludus in fabula” giochi medievali per bambini con Giullare Silvestro

Alle 21.15 in Cattedrale “A cantar San Giovenale”

Lunedì 4 maggio dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17 laboratorio In Tessere “Doppia firma” incontro tra arte grafica e mosaico a cura dell’associazione culturale ArteM e della Scuola di mosaico In Tessere (residenza artistica dal 4 al 9 Maggio 2026, aperto al pubblico)

Alle 17 nell’aula Oriana Fallaci della Casa del Popolo inaugurazione di “Equinozio”, stampe dipinte di Hernán Cueva, a cura dell’associazione culturale ArteM di Narni, in collaborazione con l’associazione Ali della Mariposa di Foligno

Alle 18.30 nella sala ex Refettorio di Palazzo dei Priori presentazione del libro “Le cose nelle case di Narni. Elenchi di oggetti dei secoli XIV e XV” a cura del Laboratorio di paleografia latina e metodologia della ricerca storica (2024-2025) dell’Università dei Rievocatori. Intervengono Vladimiro Coronelli e Daniele Sini, Archivio di Stato di Terni. Sarà presente il docente e coordinatore scientifico dell’opera Paolo Pellegrini

Alle 21 in piazza dei Priori “Ad Eden redire”. “Col viso ritornai per tutte quante le sette spere, e vidi questo globo tal, ch’io sorrisi del suo vil sembiante” (Dante, Paradiso, Canto XXII), Danzar cortese, in collaborazione con il gruppo danza Castrum Podii Medii di Poggio. Spettacolo a cura del Terziere Mezule

DEBUTTANO LE GIORNATE MEDIEVALI, INTRECCIATE CON GLI AMBIENTI SCENOGRAFICI DIFFUSI IN LUOGHI SUGGESTIVI DELLA CITTÀ

Tra fede, inganni e memoria, tre spettacoli per raccontare il Trecento tra novelle, beffe e storie di vita

Le Giornate medievali della 58esima edizione della Corsa all’Anello di Narni sono pronte a prendere vita venerdì primo maggio: frutto di un lavoro meticoloso portato avanti durante tutto l’anno, le rievocazioni trecentesche rappresentano uno degli appuntamenti più attesi dell’intera manifestazione. E non è tutto: le Giornate si intrecciano anche con le scenografie permanenti (gli ambienti) allestite nei luoghi più suggestivi e caratteristici della città.

Le giornate medievali (primo maggio)

La prima ad andare in scena sarà la Giornata medievale del Terziere Fraporta alle 16 in piazza Marconi: “La fede cieca”, uno spaccato di vita quotidiana che rievoca e rielabora una novella di Boccaccio. In questa rappresentazione, come si può intuire dal titolo, verrà messo in scena il rapporto tra le persone e la fede in un piccolo paese del tempo. Attraverso gesti, parole e situazioni della vita di ogni giorno, il pubblico potrà intravedere credenze, speranze e timori che animavano la comunità. L’arrivo improvviso di un frate, portatore di una preziosa reliquia, romperà la tranquilla routine del paese.

La seconda alle 18.30 (con replica a seguire) alle case popolari Santa Margherita è la Giornata medievale del Terziere Mezule: “Affare Giubileo”. Giovanni Boccaccio e la “commedia umana”: quando il racconto degli umani espedienti si intride di beffa, sagacia e arguzia. Un omaggio in punta di piedi, per onorare uno dei grandi protagonisti della nostra letteratura. Un viaggio tra sacro e profano, nel quale inganni e contro inganni s’intersecano alla storia di un giubileo senza Papa e dei Santi narnesi.

A chiudere, alle 21.30 nel giardino dell’ex Palazzo Capocaccia (all’Ostello Sant’Anna) è il Terziere Santa Maria: “Silentium quod fortunam fecit”, in cui si narra di colui che, grazie alla sua astuzia, seppe piegare la sorte a proprio vantaggio, sbeffeggiando l’ipocrisia del clero. E di coloro che trasformarono quell’ingegno in piacere.

Ambienti ricostruiti dal Terziere Mezule

Bottega del lanaio (vicolo dei Lavatoi) ricostruita all’interno di un lavatoio pubblico, la bottega testimonia l’importanza dell’arte della lana a Narni. Dotata di un apposito Statuto, dal quale si evince che l’organizzazione e gli organi della corporazione erano simili a quelle di altre città italiane, l’arte è rimasta attiva fino al XIX secolo. La sua lunga tradizione è testimoniata dalla presenza, in piazza Galeotto Marzio, del Palazzo della Lana, oggi sede universitaria. Nella bottega sono mostrate alcune fasi di lavorazione sul fiocco: la “vergheggiatura”, l’oliatura, la pettinatura e la “appennacchiatura”, vale a dire le operazioni attraverso le quali la lana veniva trasformata in faldelle, pronte per essere filate con il fuso e la rocca.

Bottega del decoratore (vicolo dei Capretti) ricostruzione della bottega e dell’alloggio di un decoratore di ceramiche. A partire dal XIII, in Italia fu introdotta la tecnica della smaltatura: la novità del “fondo bianco”, permise ai nostri decoratori di riprodurre le ceramiche provenienti dalla Spagna araba, in particolare dall’isola di Maiorca, le cosiddette “majorche” o “majoriche”, da cui il termine maiolica. A Narni, un magnifico esempio di bacini ceramici (maioliche innestate a scopo decorativo negli edifici), si può ammirare sul campanile della Cattedrale. Nella bottega sono esposte ceramiche decorate aperte e chiuse, riprodotte da artigiani/storici secondo gli originali dell’epoca esposti nei musei dell’Umbria.

Bottega del vasaio (cicolo dei Capretti) dove è ricostruito ricostruisce il processo di produzione di ceramiche di un vasaio del XIV secolo: la foggiatura dell’argilla con il tornio, l’essiccazione dei prodotti su un piano d’appoggio non irraggiato dal sole, la cottura dei manufatti nella fornace verticale a due camere separate. I pirometri non esistevano ancora, perciò gli artigiani dell’epoca cuocevano i loro prodotti in maniera empirica, sfruttando l’esperienza personale acquisita sul campo. Non di rado però i manufatti si rompevano durante la cottura e gli scarti della lavorazione, detti butti, venivano gettati nelle fosse e nei canali di scarico: grazie a questa consuetudine, gli archeologi sono stati in grado di ricostruire le tecniche di lavorazione e le tipologie di ceramiche prodotte nel corso dei secoli.

Ospedale di San Giacomo (via Cocceio Nerva), locale che mostra la ricostruzione di uno dei reparti dell’antico Ospedale di San Giacomo, importante struttura della civitas narnese. Attivo fin dai primi anni del 1300, l’ospedale sorgeva nel tratto dell’antica via Flaminia dal quale si raggiungeva Roma (l’attuale via XX Settembre), dove è ancora visibile una traccia, riproposta nella nostra ricostruzione: una targa con la scritta H.C.N. (Hospitalis Civitas Narniae) e un numero romano, che probabilmente indicava uno dei reparti ospedalieri.
Nei pressi dell’ospedale anche un monastero, forse di Sant’Agnetis, nel quale venivano accolte ed allevate le “gettaticce”, vale a dire le bambine abbandonate. Il ricostruito reparto è preceduto da un androne di accesso e da un piccolo cortile dotato di un pozzo, immaginato come il chiostro del monastero nel quale le gettaticce filavano la lana.
Il luogo di degenza è allestito secondo le consuetudini dell’epoca: si riteneva che le esigenze fondamentali dei ricoverati fossero cibo, giaciglio e ufficio divino. Nella sala sono state perciò predisposte due file di letti frontali allineate lungo le due pareti, una cappella e la farmacia dell’ospedale, nella quale lo speziale preparava i medicamenti. Attigua alla sala, la cucina, nella quale si provvedeva ai pasti per i degenti.

Ambienti ricostruiti dal Terziere Fraporta

Bottega del ceraiolo (via degli Artigiani) dove viene riproposta la produzione manuale dei ceri e dei dupleri in cera d’api. Il processo ha inizio con l’estrazione della cera dai favi freschi prelevati dai bugni, a cui segue la lavorazione della bambagia per la realizzazione dello stoppino e la colatura della cera fusa per la fabbricazione dei ceri e dupleri finiti. Ciò che contraddistingue l’ambiente è il profumo intenso di miele e cera d’api sprigionato durante il processo produttivo

Bottega del falegname (via degli Artigiani) frutto di un’accurata ricerca degli strumenti e delle attrezzature caratterizzanti il periodo storico di riferimento, la bottega del falegname si presenta con un arredamento tipico, in cui spiccano due banchi da lavoro con differenti sistemi di bloccaggio, cavalletti di diverse misure e un tornio a pedale. La ricostruzione è completata da asce, trivelle per le assi, strumenti di misurazione, seghe, trapani a mano ed altri utensili necessari per la lavorazione del legno

Bottega del fabbro (via degli Artigiani) dove è stata ricostruita una vera e propria fucina a carbone funzionante, dotata di un mantice per alimentare il fuoco, elemento centrale dell’officina. Attorno ad essa trovano posto gli strumenti essenziali per la lavorazione del metallo, tra cui incudini, pinze, martelli, punzoni e lime. Una grande mola ad acqua, utile per l’affilatura degli utensili, completa la bottega. Il calore sprigionato dal carbone incandescente e il suono ritmico del martello sull’incudine caratterizzano l’ambiente ricostruito

Complesso conventuale di San Francesco a cui è demandato il compito di rievocare una parte della vita conventuale dei Frati Minori alla fine del Trecento. Al suo interno si trovano tre diversi luoghi: la Chiesa di San Francesco in piazza San Francesco (grande edificio in stile tardo romanico del XIII-XIV secolo che sorge nel luogo in cui dimorò San Francesco per diversi giorni nel 1213), l’Orto medievale a Palazzo Fraporta (con sette aiuole, differenti sia per forma che per tipologia di piante coltivate al loro interno, tra le quali specie vegetali tipiche del periodo storico di riferimento, essenze officinali e alimentari, perenni e annuali, arboree ed erbacee. Al centro anche un pozzo trecentesco originale) e l’Officina delle spezie a Palazzo Fraporta (che completa il complesso conventuale e dove si trasforma il frutto della terra in rimedio medicamentoso)

Cantiere Medievale (a Palazzo Fraporta), ricostruzione di un vero e proprio cantiere edile medievale, il cui fulcro è rappresentato da una complessa macchina azionata dalla forza motrice umana, costituita da una ruota in legno, una gru e una serie di carrucole per il sollevamento dei pesi, come pietre e legname. Ovviamente, sono presenti le strutture lignee, elevate parallelamente all’edificio in costruzione e tenute insieme da corde, che costituiscono l’impalcatura su cui gli operai si possono muovere e lavorare. Non mancano strumenti ed attrezzi tipici dei cantieri medievali

Ambienti ricostruiti dal Terziere Santa Maria

Chiesa di Santa Maria Impensole (via Mazzini) luogo di culto che conserva la sua sacralità con un grande crocifisso ligneo ed un trittico, il tutto illuminato dalla luce di tremolanti fiammelle.

Spezieria (via Santa Maria Impensole) bottega dello speziale, figura di grande rilievo, un po’ medico un po’ confidente, dove venivano raccolte erbe ai fini di cure mediche

Bottega dell’armaiolo (via San Giuseppe) ricreato ogni minimo dettaglio di oggetti atti alla difesa: con l’utilizzo di un grande maglio ed altri strumenti, vengono forgiate spade, lance, pugnali, scudi, armature e maglie metalliche

Cereria (vicolo delle Torri) luogo dove venivano realizzate candele in pura cera d’api, sciolta a bagnomaria, colata su stoppini di canapa e appesa a raffreddare su assi di legno

Stufe (via Mazzini) ambiente ambiguo e lussurioso, le stufe tenevano caldi dei bagni pubblici, dove uomini e donne, si bagnavano nelle stesse vasche

Bottega del dipintore (vicolo degli Orti) che offre uno sguardo suggestivo su un mestiere di elevata competenza. Di particolare rilevanza sono i colori, ricavati dal mondo vegetale, talvolta reperiti dallo speziale

Difesa (Porta Nova) ricostruito da esperti falegnami, un enorme portone, un ballatoio e un accampamento medievale per la difesa della città

Lavatorium monasterii San Lucae (via Gattamelata, negli ex lavatoi) lavanderia del Monastero di San Luca, dove le monache benedettine si ritrovavano per fare il bucato