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È DEL MAESTRO GIOVANNI RASPINI L’ANELLO D’ARGENTO 2026

Grande la soddisfazione e l’entusiasmo dell’associazione per un dono di così alto valore artistico e simbolico

NARNI – Si è tenuta stamani (21 aprile) nella sala consiliare del Comune di Narni la cerimonia di consegna dell’anello d’argento messo in palio per l’edizione di quest’anno della Corsa all’Anello. A realizzarlo è stato il maestro Giovanni Raspini, artista di fama e riconosciuto interprete dell’arte orafa italiana.

Ad accoglierlo sono stati i rappresentanti dell’amministrazione comunale e dell’associazione Corsa all’Anello. Grande la soddisfazione e l’entusiasmo dell’associazione per un dono di così alto valore artistico e simbolico: un’opera che impreziosisce ulteriormente la tradizione della Corsa all’Anello e testimonia il legame tra arte, cultura e identità del territorio.

ALLA CORSA ALL’ANELLO IL BRAVIO DI CRISTIANO CAROTTI – ARS PALLIORUM 2026

L’artista: «Un anno di grande impeto, una forza indomita che si sprigiona»

NARNI – Per la 58esima edizione della Corsa all’Anello di Narni (23 aprile-10 maggio), quest’anno il Bravio è firmato da Cristiano Carotti e si configura come un’opera complessa e stratificata, che supera la dimensione tradizionale del premio per farsi vero e proprio dispositivo installativo.

Intitolato “L’anno del cavallo di fuoco”, il progetto si sviluppa come “un corpus installativo” in cui il Bravio diventa per la prima volta elemento scultoreo autonomo, affiancato da altre presenze che costruiscono un dialogo visivo e simbolico negli spazi del Palazzo dei Priori.

Al centro della riflessione di Carotti si impone il cavallo di fuoco, archetipo di energia vitale, impulso e trasformazione, legato al nuovo ciclo astrologico del calendario cinese. «Un anno di grande impeto, una forza indomita che si sprigiona», spiega l’artista, sottolineando però come questa energia richieda di essere governata: è proprio nella relazione tra uomo e cavallo, tra cavaliere e istinto, che si gioca l’equilibrio necessario tanto nella corsa quanto nella dimensione esistenziale. In questo senso, l’opera diventa metafora di una tensione più ampia, quella tra componente astrale e coscienza razionale, tra slancio e controllo.

Nel chiostro, la presenza di Pegaso – dipinto con catrame e vernici industriali sui portelloni di un autocarro – introduce una potente immagine di attraversamento e metamorfosi: «Il cavallo che compie l’impresa eroica e viene premiato trasformandosi in costellazione». Il riferimento alla strada, ai materiali industriali e ai colori fluo, cifra distintiva della poetica di Carotti, si lega qui all’idea di viaggio e consumo, di attraversamento fisico e interiore, fino a una sorta di rarefazione finale, quasi cosmica.

Accanto a questa dimensione mitica, l’uso del ferro battuto nel Bravio richiama invece le radici medievali di Narni, creando un ponte tra passato e contemporaneità, tra tradizione locale e immaginari globali. «Mi è piaciuto coniugare queste due anime», afferma Carotti, mettendo in relazione la cultura della rievocazione storica con quella dello zodiaco cinese, in un intreccio che riflette lo spirito del presente, fatto di contaminazioni e connessioni invisibili.

L’intera installazione si configura così come un «cerchio magico», uno spazio rituale in cui la comunità è invitata a entrare per condividere un’esperienza collettiva: «Un rituale per saper cavalcare questo anno del cavallo di fuoco tutti insieme». In questa dimensione partecipativa, il Bravio non è soltanto simbolo di vittoria, ma diventa invocazione di consapevolezza e forza, chiamata a domare – e al tempo stesso a liberare – l’impeto trasformativo del tempo presente.

foto di Alberto Mauro Fabi

Info: dal 25 aprile al 10 maggio, inaugurazione il 25 aprile ore 18 nella sala della Vergine di Palazzo dei Priori. Orari al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 18; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19.

IL 1371 TORNA A RIVIVERE A NARNI DAL 23 APRILE AL 10 MAGGIO

Presentata ufficialmente la 58esima edizione della Corsa all’Anello nel segno di Boccaccio e San Giovenale tra storia, spettacolo e devozione

Dal 23 aprile al 10 maggio Narni torna a rivivere il suo Medioevo con la 58esima edizione della Corsa all’Anello, una delle rievocazioni storiche più suggestive e identitarie dell’Umbria. Un lungo viaggio nel tempo che trasforma il centro storico in un grande palcoscenico a cielo aperto, tra rievocazioni, spettacoli, incontri culturali, cerimonie religiose e competizioni.

Il filo conduttore dell’edizione 2026 è dedicato a Giovanni Boccaccio, nel 650esimo anniversario della morte. Figura centrale della cultura europea del Trecento, accanto a Dante Alighieri nella costruzione della lingua italiana, Boccaccio diventa la chiave di lettura per raccontare un Medioevo fatto non solo di grandi eventi, ma anche di vita quotidiana, relazioni sociali e umanità.
Al centro della riflessione il Decameron, straordinario affresco della società trecentesca: un mondo popolato da mercanti, religiosi, pellegrini e viaggiatori, che restituisce uno spaccato vivido e dinamico dell’epoca. Un patrimonio narrativo che diventa fonte di ispirazione per arricchire la rievocazione e renderla sempre più immersiva e coerente con le fonti storiche.

Il 2026 assume inoltre un significato ancora più speciale per la città: ricorrono infatti i 1650 anni dalla morte di San Giovenale, patrono di Narni e figura intorno alla quale la rievocazione è nata e continua a rinnovarsi da 58 anni. Un anniversario che sarà vissuto con particolare partecipazione attraverso eventi dedicati, fortemente voluti dall’associazione Corsa all’Anello e dai Terzieri, perché profondamente legati all’identità della comunità e al cuore stesso della festa. Le radici della manifestazione affondano negli Statuta Illustrissimae Civitatis Narniae del 1371, che già regolavano la vita civile e religiosa e descrivevano riti come l’offerta dei ceri e la giostra equestre dedicata al santo.

La presentazione sabato 11 aprile alla presenza di Lorenzo Lucarelli (sindaco di Narni), Michele Francioli (presidente del Consiglio comunale con delega alla Corsa all’Anello) e Patrizia Nannini (presidente associazione Corsa all’Anello).

Ad aprire gli interventi è stata la presidente Nannini, che ha sottolineato come l’edizione 2026 della Corsa all’Anello sia «la naturale prosecuzione del percorso avviato lo scorso anno, orientato a rafforzare in modo sempre più consapevole la nostra identità storica attraverso lo studio e la ricerca delle fonti. In un tempo segnato da globalizzazione e omologazione, custodire e valorizzare la propria identità diventa un elemento distintivo, un valore autentico che vogliamo continuare a coltivare con determinazione. Questo impegno si traduce nel progetto di “educazione medievale”, che non si rivolge solo agli addetti ai lavori, ma soprattutto al grande pubblico».

L’obiettivo «è compiere un passaggio importante: da semplici fruitori del sapere a veri divulgatori. La conoscenza, infatti, acquista valore solo quando viene condivisa, raccontata e resa accessibile. Per questo sentiamo la responsabilità di trasmettere non solo la storia della Corsa all’Anello, ma anche un’idea più corretta e consapevole del Medioevo, spesso oggi filtrata da immaginari distorti, come quelli proposti dal fantasy, che pure ha una sua dignità ma non coincide con la verità storica. Noi crediamo invece che sia la storia stessa a generare spettacolo, senza bisogno di forzature: il nostro compito è riportarla al centro, con rigore e autenticità. E per farlo utilizziamo anche linguaggi e strumenti contemporanei – dal cinema alla letteratura, fino al fumetto – purché di qualità e coerenti con le fonti, così da dialogare con un pubblico sempre più ampio. Raccontare non solo cosa facciamo, ma come lo facciamo, diventa fondamentale per trasmettere il valore del lavoro che si svolge durante tutto l’anno: perché mentre il bello può essere soggettivo, la qualità no, e quando questa viene percepita, diventa riconoscibile da tutti».
Questa visione «si riflette anche nei temi dell’edizione di quest’anno: da un lato il doveroso omaggio a San Giovenale, cuore originario della rievocazione, attorno al quale ruota l’intero impianto della Festa; dall’altro Giovanni Boccaccio, che, al di là della ricorrenza dei 650 anni dalla morte, rappresenta per noi una straordinaria fonte di conoscenza del quotidiano medievale. Il Decameron offre infatti uno spaccato vivido, realistico e sorprendentemente attuale della società del tempo, diventando una risorsa preziosa per arricchire la nostra narrazione e aprire lo sguardo a una dimensione più ampia, non solo locale ma europea e mediterranea».

Accanto alla ricerca «resta centrale anche il tema della divulgazione e dell’apertura: stiamo lavorando per ampliare i nostri orizzonti attraverso scambi culturali e progettualità che ci vedono già dialogare con altre realtà italiane ed europee, con l’obiettivo di costruire reti e, in prospettiva, anche iniziative condivise come una possibile giostra europea delle città dell’Anello, sempre nel rispetto delle radici storiche».
In questo percorso «si inserisce anche la gestione del Museo Multimedievale, che per noi rappresenta uno strumento fondamentale all’interno del progetto di educazione medievale. L’idea è quella di farne il punto di partenza dell’esperienza: un luogo capace di offrire ai visitatori una prima immersione, quasi un “bignami” della Corsa all’Anello, da cui sviluppare percorsi sempre più concreti e coinvolgenti. Pensiamo a esperienze diffuse sul territorio, dagli ambienti medievali alle sartorie, fino a percorsi enogastronomici ispirati ai banchetti storici. È un progetto in evoluzione, ma fortemente coerente con la nostra visione: rendere il Medioevo un’esperienza viva, accessibile e profondamente radicata nell’identità della città».

«La Corsa all’Anello rappresenta, anno dopo anno, una delle espressioni più autentiche e profonde dell’identità della nostra comunità – le parole del sindaco Lucarelli – Come amministrazione comunale esprimiamo grande soddisfazione per questa 58esima edizione, che si conferma capace di coniugare tradizione, rigore storico e qualità organizzativa. Desidero rivolgere un ringraziamento all’associazione e a tutti i volontari che, con un lavoro minuzioso, costante e di altissimo livello, contribuiscono a restituire alla città una manifestazione sempre più coerente con le proprie radici e allo stesso tempo aperta a nuove prospettive culturali. Il recupero e la valorizzazione di usanze e contenuti che rafforzano il senso di appartenenza rendono la Corsa all’Anello un patrimonio condiviso, capace di raccontare la vocazione storica di Narni con credibilità e autorevolezza».
In questo percorso «si inserisce anche il rafforzamento degli strumenti di approfondimento culturale, come la Commissione storico-scientifica, elemento fondamentale per garantire qualità e coerenza. Accanto al valore identitario e culturale, è importante sottolineare anche l’impatto economico della manifestazione: la Corsa all’Anello genera infatti un indotto significativo per il tessuto produttivo locale, favorendo un turismo sempre più attento e stanziale, che sceglie Narni non solo per l’evento, ma per vivere e scoprire l’intero territorio. Un elemento strategico che contribuisce in maniera concreta alla crescita e alla valorizzazione della nostra città».

«La Corsa all’Anello è il risultato di un lavoro corale che unisce Istituzioni, associazione e cittadini in un progetto condiviso a fianco del sindaco, che è quello di organizzare le celebrazioni in onore del Santo Patrono- così il presidente Francioli – In questo senso sottolineo l’importanza di continuare a investire sul lato scientifico e culturale che è quello che ci contraddistingue. In questa direzione va il ripristino della Commissione storico-scientifica, che rappresenta un ulteriore passo avanti per garantire rigore, qualità e crescita della nostra rievocazione storica, rafforzandone il prestigio a livello nazionale».

A concludere la presentazione Elisa Emiri della segreteria eventi che ha illustrato il programma di quest’anno.

Il rinnovato Museo Multimedievale – Al termine della conferenza è stato inaugurato il rinnovato Museo Multimedievale della Corsa all’Anello, segnando un passaggio importante con la gestione affidata direttamente all’associazione. Pensato come punto di partenza ideale per conoscere e approfondire la manifestazione e il contesto storico del Medioevo, il museo introduce un’innovativa modalità di visita autonoma tramite app, che consente ai visitatori di scegliere tra diversi percorsi tematici – dedicati alla Corsa all’Anello e al Medioevo – e vivere un’esperienza immersiva, interattiva e personalizzata. Aperto tutto l’anno con laboratori e visite guidate, il museo si configura anche come spazio di valorizzazione delle eccellenze del territorio, grazie a un bookshop dedicato e a contenuti che spaziano dalla ricerca storica alle espressioni artistiche legate al Bravio, offrendo così un racconto completo e dinamico dell’identità culturale di Narni.

Rievocazione, cultura e spettacolo – Per oltre due settimane, Narni torna a vivere secondo il ritmo del Medioevo. Accanto alle rievocazioni storiche e alle Giornate medievali dei Terzieri (primo maggio) durante le quali vicoli e piazze si animeranno con arti e mestieri, botteghe, musici e figuranti, il programma propone un calendario articolato tra incontri culturali e approfondimenti legati al tema dell’anno, spettacoli teatrali e performance che interpretano il mondo trecentesco, eventi divulgativi e didattici e momenti di intrattenimento e animazione diffusa nel centro storico.

Fondamentale anche la dimensione religiosa, cuore originario della festa, con appuntamenti di grande partecipazione e solennità come l’Offerta dei Ceri (2 maggio), la solenne messa in onore di San Giovenale e la processione per le vie della città (3 maggio), le Benedizioni dei Cavalieri (6 maggio Fraporta alla chiesa di San Francesco, 7 maggio Santa Maria nella chiesa di Santa Maria Impensole, 8 maggio Mezule nella chiesa di Santa Margherita), momento simbolico che precede la giostra.

Il Bravio – Altro elemento centrale della Corsa all’Anello è il Bravio, il drappo che viene assegnato al Terziere vincitore e che ogni anno è realizzato da un artista. Non solo un premio, ma un simbolo che racchiude il tema dell’edizione, la ricerca storica e la visione contemporanea. Quest’anno la realizzazione del Bravio è stata affidata a Cristiano Carotti e prende il nome “L’anno del cavallo di fuoco”.

Un omaggio dell’artista al potente simbolo del nuovo ciclo astrologico del calendario cinese, in cui il fuoco è passione, volontà e desiderio di rinascita. Carotti dà forma a un dialogo scultoreo che celebra la sintonia tra uomo e cavallo, essenziale nella Corsa come è essenziale l’equilibrio tra la componente astrale e l’io razionale all’interno della personalità umana. Un’installazione che unisce mito, tradizione e contaminazione interculturale, ponendosi come cerchio magico, volto a invocare per tutte e tutti la consapevolezza e la forza necessaria per domare l’impeto dell’Anno del Cavallo di Fuoco.

Il Gran Corteo Storico in notturna e la gara equestre – Tra i momenti più attesi, immancabile il Grande Corteo Storico in notturna (9 maggio), con centinaia di figuranti in abiti ispirati alle fonti iconografiche del Trecento, appuntamento di forte impatto visivo che restituisce il volto autentico della Narni medievale.

Il culmine della manifestazione sarà domenica 10 maggio al Campo de li Giochi, con la tradizionale giostra equestre tra i cavalieri dei Terzieri di Mezule, Fraporta e Santa Maria. Una sfida ad alta intensità tecnica e spettacolare, in cui velocità, precisione e concentrazione sono decisive: i cavalieri, partendo dallo stallo al centro del campo, si affrontano cercando di infilare con la lancia un anello di appena 10 centimetri di diametro, sospeso su un braccio meccanico.
Un sistema elettronico rende la competizione ancora più dinamica, sganciando automaticamente l’anello dell’avversario quando, al terzo giro, uno dei due cavalieri riesce nell’impresa. Ogni anello conquistato assegna un punteggio e a vincere è il Terziere che totalizza il maggior numero di punti.

La novità 2026: la Tribuna Gold – Tra le principali novità di questa edizione, l’introduzione della Tribuna Gold, una nuova gradinata da circa 190 posti posizionata direttamente a ridosso del campo, sul lato opposto rispetto alle tribune tradizionali. Una soluzione pensata per offrire un ingresso rapido, una visuale privilegiata sulla gara e un’esperienza ancora più immersiva, arricchita da un servizio hospitality dedicato.

Rigorosità storica e crescita culturale: il ripristino del Comitato scientifico – A rafforzare il valore culturale della manifestazione è il ripristino della Commissione storico-scientifica, organo di consultazione previsto dal nuovo statuto dell’associazione. La Commissione ha il compito di garantire il rigore storico della rievocazione, verificando la coerenza di costumi, allestimenti, rappresentazioni e contenuti rispetto alle fonti del periodo, e fornendo indirizzi per la crescita culturale e qualitativa dell’evento.
Ne fanno parte studiosi e medievisti di rilievo nazionale e locale: Duccio Balestracci, Franco Franceschi, Maria Giuseppina Muzzarelli, Sara Paci Piccolo, Letizia Pellegrini, Paolo Pellegrini e Virtus Zallot.

Spazio all’arte – Anche in questo 2026 ampio spazio sarà dato all’arte con le diverse mostre allestita nel cuore della città. Oltre al Bravio, si potranno ammirare “Il ritorno dell’intuizione: il potere del fuoco” (in occasione della 21esima edizione di Tracce) nell’auditorium Mauro Bortolotti del Complesso San Domenico; “A partire da Boccaccio: vesti, accessori e gesti nel Trecento e Quattrocento”, “Il gioiello nel Medioevo, Battista da Narni” e i bozzetti per il Concorso “Bozzetto Corona Dama dell’Anello” nella sala ex Refettorio di Palazzo dei Priori; “Scatti di Corsa” nel Chiostro interno Palazzo dei Priori; “Visioni di sostenibilità”, “Anatomia di una tensione”, “Emanuele Squizza” nel Complesso Monumentale Beata Lucia; “Ad honorem e reverentiam Beati Juvenalis” nei sotterranei di Palazzo dei Priori; “Ri.Tratti” nel foyer del Teatro Manini; “Equinozio” e “Doppia firma” nella Casa del Popolo.

Tra rievocazione storica, letteratura, arte, spettacolo e devozione, la Corsa all’Anello continua, dunque, a rappresentare uno dei momenti più profondi dell’identità narnese. Un evento capace di trasformare la memoria in esperienza viva, coinvolgendo l’intera comunità e offrendo al pubblico e ai numerosi turisti, che ogni anno continuano ad arrivare a Narni in occasione della Festa, un’immersione autentica nel Medioevo, dove passato e presente dialogano in un racconto condiviso.

FESTIVAL DELLE ARTI DEL MEDIOEVO TRA DATE E NOVITÀ

Quest’anno, tra le novità, anche la collaborazione con il Festival del Medioevo di Gubbio che porterà alla creazione dell’Università dei rievocatori

NARNI – L’associazione Corsa all’Anello svela le date dell’edizione 2025 del Festival delle arti del Medioevo che quest’anno prenderà il via dal 29 al 31 agosto.

Durante la tre giorni Narni tornerà così a essere animata da un ricco calendario cartellone di eventi tra conferenze, spettacoli, musica, visite guidate e ambientazioni animate.

Non solo, c’è anche una novità: il Festival del Medioevo di Gubbio incontra il Festival delle arti del Medioevo di Narni creando l’Università dei rievocatori. L’idea è quella di far incontrare il mondo accademico e il mondo della rievocazione in nome delle fonti storiche, dalle quali si attingerà nei tre giorni del Festival delle arti del Medioevo. Le lezioni di storia si inseriranno all’interno del programma del Festival e affiancheranno gli altri eventi ludico-culturali, folcloristici e di intrattenimento, tra cui il Torneo Jadis, a cura degli Sbandieratori Città di Narni.

L’intero programma sarà svelato prossimamente.

SI APRE DOMANI IL FESTIVAL DELLE ARTI DEL MEDIOEVO. IL PROGRAMMA DEI PRIMI GIORNI

Festival delle arti del Medioevo_Foto Fabio Oddi
Si inizia con lab di cornamusa e teatro e un concerto dell’Ensemble Micrologus tra ballate, madrigali e musiche di danza all’epoca di Boccaccio e di Petrarca

Al via domani (29 agosto) a Narni il Festival delle arti del Medioevo, realizzato quest’anno in collaborazione con il Centro studi storici di Narni. In scena fino al primo settembre un tuffo nel passato fino al 1300 per riscoprire le sapienti arti dell’epoca con corsi di alta formazione con workshop dedicati a sartoria storica  con Sara Paci Piccolo, alla cornamusa con Matteo Nardella, al teatro con Andrea Mengaroni, alla cucina medievale con Elisabetta Carli, al ricamo con l’Accademia Punto Assisi e alla ricerca dell’utilizzo di erbe piante eduli e medicali con Sandra Ianni e Marco Sarandrea.

Ad accompagnare i lab saranno quattro giorni di appuntamenti che coinvolgeranno grandi e piccini in attività a tema legate al periodo storico medievale tra conferenze, spettacoli, arti circensi, musica, visite guidate, astronomia, ambientazioni animate e banchetti medievali grazie alla riapertura delle osterie dei tre Terzieri di Mezule, Fraporta e Santa Maria.

GIOVEDÌ 29 AGOSTO

Si inizia alle 17 alla Loggia dei Priori “Leggende umbre: La storia di Thyrus il drago…” spettacolo medievale per bambini a cura di Giullare Silvestro

alle 18 alla chiesa di Santa Margherita “Dalla terra al cielo” dialogo filosofico in memoria di Roberto Stopponi. Conferenza a cura di Lorenzo Spezia (docente all’Istituto superiore di Scienze religiose di Assisi) e Giulio Cesare Proietti (filosofo, pubblicista e giornalista)

alle 18.30 lungo i vicoli dei Terzieri “Fra’ Ginepro della vigna” spettacolo itinerante di e con Andrea Mengaroni

alle 21 a palazzo Arca “Suonati per la festa“, approfondimento per un nuovo approccio alla rievocazione della pratica musicale nel basso Medioevo. Conferenza a cura di don Sergio Rossini in collaborazione con Alessandro Novelli. A seguire, degustazione.

Alle 22 in piazza dei Priori e per le vie della città “Musica medievale e trampoli…” spettacolo a cura della Compagnia Magma

VENERDÌ 30 AGOSTO

alle 10 alla Loggia dei Priori laboratorio di ceramica per bambini a cura di ConCreta

alle 10.30 nella sala ex Refettorio di palazzo dei Priori Workshop di cornamusa a cura di Matteo Nardella

a partire dalle 16 nella sala ex Refettorio di palazzo dei Priori Workshop di teatro per adulti e bambini a cura di Andrea Mengaroni: dalle 15.30 alle 17.30 riservato ai bambini, dalle 18 alle 19.30 agli adulti

alle 18 nella sala della Vergine “L’invenzione dei frati e la vita cittadina” conferenza a cura di Letizia Pellegrini (docente di Storia del Cristianesimo e delle chiese dell’Università di Macerata) e Flora Scaia (presidente Centro di Studi Storici di Narni). A seguire, degustazione

alle 19 nella sala della Vergine “Gli usi della Terra” conferenza a cura di Sonia Merli (storica del Medioevo), introduzione di Eleonora Mancini (archeologa demoetnoantropologa). A seguire, aperitivo

alle 21 nell’Orto di poca considerazione “L’anima, la famiglia, i beni – Testamenti narnesi del XIV secolo” conferenza a cura di Paolo Pellegrini (vicepresidente del Centro di Studi Storici di Narni) ed Eleonora Mancini (archeologa demoetnoantropologa)

alle 22 alla Loggia dei Priori “Venite amanti alla festa leggiadra” concerto dell’Ensemble Micrologus con una selezione della produzione musicale del Trecento italiano riferita ai momenti conviviali del cantare e del danzare all’epoca di Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio. Il programma comprende madrigali d’amore, salterelli, lunghe istampite, dal carattere improvvisativo, e altre musiche strumentali di danza, insieme al canto delle ballate, monodiche e polifoniche, di anonimi e di autori come Gherardello da Firenze, Niccolò da Perugia, Lorenzo da Firenze, e del più famoso e prolifico Magister Francesco Landini. Musiche interpretate nel brillante stile dei giullari, che animarono le feste della ricca e vivace società trecentesca italiana, o dei poeti-musicisti, che si cimentarono nel creare ballate nei convivi e nei giardini d’amore. Con Patrizia Bovi (canto, arpa, tromba medievale), Goffredo Degli Esposti (flauto bicalamo, cornamusa), Gabriele Russo (viola, ribeca, tromba medievale), Enea Sorini (canto, tamburelli, maccaroni, castagnette)

IN TABERNA

Terziere Mezule: Osteria del Pozzo (piazza Pozzo della Comunità) sia all’esterno che all’interno con i piatti tipici della tradizione narnese. Aperto a cena giovedì 29, venerdì 30 e sabato 31 agosto. Info e prenotazioni: Simone 329 0680889 – Giulio 3483353190

Terziere Fraporta: Il banchetto di Medeluccia al chiostro di San Francesco venerdì 30 agosto alle 20.30, fedele riproposizione di un banchetto medievale con pietanze dai ricettari originali e animazione a tema. Informazioni info@fraporta.it. Costi e prenotazione obbligatoria entro il 26 agosto al 348 3418989 (massimo 40 posti)

Terziere Santa Maria: Taberna degli Anelli (piazza XIII Giugno) nel cuore del terziere con piatti dal gusto ricercato, specialità locali e ottimi vini. Ampio spazio all’aperto. Orari di apertura: giovedì e venerdì cena, sabato e domenica pranzo e cena.

Forno (via Mazzini) con tradizionale pizza bianca e farcita, arrosticini, bevande. Orari di apertura: apertura dalle 18, sabato e domenica anche a pranzo.
Informazioni e prenotazioni: 334 9487756 (anche Whatsapp)

FESTIVAL DELLE ARTI DEL MEDIOEVO 2024: ECCO LE DATE E QUALCHE ANTICIPAZIONE

Festival delle arti del Medioevo 2024
Tuffo nel passato per la città di Narni dal 29 agosto al primo settembre

NARNI – Svelate dall’associazione Corsa all’Anello le date dell’edizione 2024 del Festival delle arti del Medioevo che quest’anno verrà realizzato in collaborazione con il Centro studi storici di Narni e tornerà a contaminare Narni con le sue atmosfere tipiche trecentesche dal 29 agosto al primo settembre. Tra le location coinvolte, oltre la suggestiva piazza dei Priori, palcoscenico d’eccellenza a cielo aperto, la chiesa di Santa Margherita, palazzo Arca, l’ex Refettorio, l’Orto di poca considerazione, la terrazza del Beata Lucia.

In calendario un ricco cartellone di eventi tra conferenze, spettacoli, musica, visite guidate, un pizzico di astronomia, ambientazioni animate, durante le quali i fruitori potranno rivivere scene di vita quotidiana dell’epoca, ed enogastronomia con prodotti tipici del territorio.

Immancabili i workshop che spazieranno, come di consueto, dalla sartoria storica – che quest’anno vedrà coinvolto anche il Punto Assisi – alla cornamusa, passando per il teatro, la cucina medievale, la ricerca storica, erbe piante eduli e medicali.

Non solo, in questo 2024 spazio anche ai piccoli ospiti che potranno partecipare a lab di teatro, ceramica, pittura, arti circensi e giocoleria e cimentarsi con i rapaci dell’Antica Falconeria Toscana.

Inoltre, durante un incontro, il presidente dell’associazione Federico Montesi traccerà la linea della 57esima edizione della Corsa all’Anello che avrà come tema portante “l’aria”.

L’intero programma sarà svelato prossimamente.

CORSA ALL’ANELLO TRA PROGRAMMA DEI PRIMI GIORNI E INFORMAZIONI UTILI

Musici della Corsa all'Anello Narni

NARNI – Al via domani la 55esima edizione della Corsa all’Anello che tornerà in scena a Narni fino al prossimo 14 maggio, rievocando gli Statuta Illustrissimae Civitatis Narniae del 1371 in onore del patrono San Giovenale. Il programma dei primi giorni della Festa.

LUNEDÌ 24 APRILE

Si inizia alle 17 all’Aps Beata Lucia con l’inaugurazione della collettiva di pittura Storie di colori da raccontare.

Alle 18 Lettura del banno lungo le vie della città, cui seguirà l’apertura dei forni e delle caratteristiche osterie dei tre Terzieri, Mezule, Fraporta e Santa Maria che rievocano ambienti medievali e che propongono menù tradizionali tipici del territorio.

Alle 19 nella sala ex Refettorio di palazzo dei Priori taglio del nastro di La bellezza è la fragilità della vita – La beauté est la fragilité de la vie, mostra del poliedrico artista francese Xavier Vantaggi, autore fra l’altro del palio dello scorso anno, a cura di Lorenzo Barbaresi, Gianni Di Mattia, promossa da associazione Corsa all’Anello e dal Comune di Narni.
In questa esposizione l’oggetto diventa soggetto: i protagonisti sono infatti pennelli, teschi, tubetti; oggetti di uso comune oppure estratti da famose opere d’arte. L’esposizione non si esaurisce alle sole opere pittoriche comprendendo busti-scultura realizzati durante la crisi sanitaria globale del 2020, in una continua ricerca di reinterpretazione e attualizzazione della classicità.
Orario di apertura fino al 14 maggio: festivi e prefestivi dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 23, feriali dalle 18 alle 23

Alle 21.30 in piazza Galeotto Marzio Bandiere nella storia, esibizione del gruppo Sbandieratori città di Narni con la speciale partecipazione del gruppo Sbandieratori San Sepolcro.

MARTEDÌ 25 APRILE

La giornata si apre alle 11 in piazza Ivo Germani con il Battesimo del Terziere Santa Maria durante cui saranno battezzati dai Priori i nuovi nati nell’ultimo anno e tutte le nuove leve del Terziere. L’evento sarà accompagnato dalla scuola di tamburo dei piccoli arancio viola

Pomeriggio all’insegna dell’arte con l’inaugurazione di ulteriori mostre, anche queste visitabili fino al prossimo 14 maggio.

Alle 15.30 Ludinlustris – V lustri de lo Puer Ludens di Mariangela Fortunati con la collaborazione degli Istituti comprensivi di Narni centro e di Narni Scalo e di Archeoares, nella sala della Bandiera di palazzo Eroli. Orari di apertura: dal martedì alla domenica dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19.

Alle 16 Mostra del costume medievale di Narni e del costume tradizionale di Osilo (SS), realizzata in collaborazione con Archeoares, nella sala del Camino di palazzo Eroli. Orari di apertura: dal martedì alla domenica dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19.

Alle 16.45 Tracce 2023: la poesia dell’acqua che si svilupperà tra l’auditorium Bortolotti nel Complesso San Domenico e i sotterranei di palazzo dei Priori (inaugurazione alle 17.30). Orari di apertura auditorium Bortolotti: festivi e prefestivi dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 24, feriali dalle 18 alle 23. Orari di apertura sotterranei: festivi e prefestivi dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 23, feriali dalle 18 alle 23.

Alle 17.45 Ars Palliorum 2023 esposizione del Bravio “Pater Patriae” dell’artista Marco Piantoni nella sala ex Refettorio di palazzo dei Priori, a cura di Gaia Cecca, descrive l’opera Lorenzo Barbaresi. Orari di apertura: festivi e prefestivi dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 23, feriali dalle 18 alle 23.

Alle 18 Alla bottega di Battista da Narni esposizione dei gioielli del Corteo storico dell’artista orafo narnese Mario Matticari nel museo Multimedievale di palazzo dei Priori.

Intanto, sempre durante il pomeriggio, alle 16.15 lungo le vie della città Histriones Carbij, spettacolo musicale itinerante.

Alle 18.30 il chiostro di Sant’Agostino ospiterà il primo appuntamento con le “special guest” della Corsa all’Anello 2023, Max Mariola, chef romano tra i più amati e apprezzati dagli italiani dal sorriso sempre pronto e un ricettario all’insegna della qualità, che sarà protagonista del cooking show La focaccia del contradaiolo. Una prelibatezza che sarà possibile degustare nelle tre osterie dei Terzieri per tutta la durata della Corsa all’Anello. Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Al termine del cooking show, seguirà un tour per le osterie dei tre Terzieri dove gli ospiti ai tavoli avranno la possibilità di incontrare il noto chef.

Infine, alle 21.30 in piazza Galeotto Marzio spettacolo della Compagnia Milites Gattamelata.

INFORMAZIONI PARCHEGGI

Durante i ventuno giorni, oltre al parcheggio del Suffragio ai piedi della città e di via dei Cappuccini, sarà possibile usufruire di alcune aree di sosta in zone limitrofe che prevedono il servizio di navette andata/ritorno per Narni, che andranno a integrare il servizio pubblico ordinario.

Navetta gratuita: a partire dalle 18 fino alle ore 01.30 tutti i giorni festivi e prefestivi durante l’evento. Linea 1 Narni – Narni scalo ogni 20 minuti. linea 2 Narni – Santa Lucia una ogni 40 minuti, Linea 3 Narni Testaccio (area sosta non attrezzata Testaccio e camping Monti del Sole)

Bus shuttle (servizio a pagamento, euro 6 giornaliero): tutti i giorni dalle 18 alle 01.00 Miriano – Narni

FORNI E TAVERNE DOVE TROVARLI E COME PRENOTARE

Mezule: Forno di Mezule in vicolo Aspromonte con pizza bianca dal pomeriggio fino a tarda serata (prenotazioni: Vittoria 328 7148859 – Stefano 342 5452643), Locanda del pozzo in piazza Pozzo della Comunità (prenotazioni: Giulio 348 3353190 – Gabriele 392 0583667), Taverna dell’Aquila Nera in via XX Settembre (prenotazioni: David 379 2583362), Hostaria delle Stranezze in vicolo Aspromonte (prenotazioni: Brian 347 0450563 – Renato 320 8180533), Dolci tentazioni, dolci tradizionali per un lieto fine serata, in piazza Pozzo della Comunità (prenotazioni: Vittoria 328 7148859).

Fraporta: Forno di Fraporta in vicolo del Teatro con pizza bianca e farcita dal pomeriggio fino a tarda serata, Hostaria in piazza San Francesco (prenotazioni: 348 3418989).

Santa Maria: Forno e arrosticini in via Mazzini con pizza bianca e farcita, arrosticini e coppiette, aperta dalle 18, domenica e festivi anche a pranzo, Hostaria in via Santa Maria Impensole (prenotazioni 389 5448924), Taverna degli Anelli in piazza XIII Giugno (prenotazioni 334 9487756), Il Saporetto, dolci tradizionali per un lieto fine serata, in vicolo delle Torri, aperto tutte le sere dalle 20, domenica e festivi anche a pranzo dalle 14.

I materiali usati sono riutilizzabili e biodegradabili compostabili per ridurre l’impatto ambientale.

L’app – Scaricabile sia da Apple store che da Play store Android l’app Corsa all’Anello, utile per rimanere aggiornati in tempo reale sul programma (anche in caso di variazioni) , consultare news e visualizzare una mappa dettagliata della città e dei luoghi nei quali si sviluppano gli eventi nei territori di competenza dei Terzieri, le aree parcheggio e il servizio navette.

La Corsa all’Anello è promossa dall’omonima associazione, con il sostegno e il patrocinio della Comunità Europea, della Regione Umbria, della Provincia di Terni, del Comune di Narni, della Fondazione Cassa di risparmio di Terni e Narni, della Camera di Commercio dell’Umbria.

Biglietti per la Corsa all’Anello del 14 maggio in prevendita su circuito VivaTicket.

Al via le iscrizioni per i laboratori del Festival delle Arti del Medioevo

laboratori festival arti medioevo

NARNI 9 agosto 2022 – Al via le iscrizioni per i laboratori organizzati nell’ambito del Festival delle Arti del Medioevo, che si terrà dal 1-4/9/2022.
I laboratori, parte importante dell’edizione estiva della Corsa all’Anello, verranno tenuti da docenti di alto livello e saranno quattro: sartoria storica, teatro medievale, cornamusa e danza medievale. L’organizzazione dei laboratori rientra nel progetto di “In arte veteri”, Università del Medioevo Ricostruito.

 

I Laboratori del Festival delle Arti del Medioevo 2022

LABORATORIO DI SARTORIA STORICA – Sarà riservato a 60 partecipanti e sarà tenuto dal docente Federico Marangoni, scrittore, conferenziere, docente, studioso indipendente e consulente storico. Giovedì 1 settembre alla Sala Digipass alle 18 si inizierà con la conferenza aperta al pubblico “Condottieri e milizie in Italia a fine Trecento”, mentre alle 21 a Palazzo dei Priori ci sarà “Ricostruzione di ruoli e figure militari nei cortei dei Terzieri di Narni”, il laboratorio di sartoria storica. Il ciclo proposto (suddiviso in 4 lezioni, una laboratoriale in presenza il 1 settembre e 3 online con cadenza mensile circa) affronterà i vari argomenti in modo dettagliato e tecnico, finalizzato alla messa in pratica delle informazioni fornite per la realizzazione di nuovi abiti ed oggetti con cui arricchire le parti militari dei cortei dei terzieri. Nel primo incontro, che è l’unico previsto in presenza, si propone di dedicare tempo soprattutto all’analisi degli abiti e oggetti attualmente in dotazione ai terzieri per commentarne pregi e difetti.

 

LABORATORIO DI TEATRO MEDIEVALE – Sarà riservato a 20 partecipanti e sarà tenuto dal docente Andrea Mengaroni, da 25 anni giullare Silvestro, attore e regista, insegnante di teatro. Sabato 3 settembre all’Orto di Poca Considerazione (Palazzo dei Priori), alle 18 si terrà “De Aqua loquendo”, laboratorio di teatro medievale finalizzato alla realizzazione di uno spettacolo avente per tema l’acqua, con la consulenza artistica di Paolo Gazzara che avvierà anche un laboratorio propedeutico di recitazione. Il laboratorio che si vuol proporre per un totale di 40 ore (2 ore a settimana), sarà diviso in due parti: una parte teorica, in cui si affronterà la figura dell’attore ed una parte pratica che prevede la concentrazione sul testo “De Aqua loquendo” per la realizzazione dello spettacolo finale, che vedrà coinvolti insieme i quattri laboratori di danza, costume, cornamusa e teatro.

 

LABORATORIO DI CORNAMUSA – Sarà riservato a 8 partecipanti e sarà tenuto dal docente Matteo Nardella, musicista che si esibisce in concerti di musica medievale e rinascimentale in Italia e all’estero.  Le lezioni saranno articolate tra momenti di pratica individuale per perfezionare il controllo dello strumento e di musica di insieme, cercando di sperimentare in gruppo tra eterofonia e forme di polifonia “rustica”. Si inizierà venerdì 2 settembre all’Orto di Poca Considerazione (Palazzo dei Priori) alle 18 con “ … quae vulgo dicitur ‘Barbara”.

 

LABORATORIO DI DANZA MEDIEVALE – Sarà riservato a 60 partecipanti e sarà tenuto dalla docente Maria Cristina Esposito, esperta di danza storica. Il laboratorio tratterà coreografie originali e in stile con riferimento al tema dell’acqua bene comune, come definito nelle Metamorfosi di Ovidio “Usus communis aquarum est” (Metam. VI, 349), in attinenza al tema generale del progetto teatrale 2022 – 2023 e pratica delle tecniche e degli stili di danza di epoca tardo medievale, con particolare riguardo alle danze di repertorio italiano e francese, ricostruite sulla base delle fonti dell’epoca e riproposte in funzione teatrale in collaborazione con i laboratori di teatro, costumi e musica. Si inizierà domenica 4 settembre a Largo San Francesco alle 11 con “Con festevole & onesto danzare”.

 

Per iscriversi ai laboratori gli interessati potranno accedere alla sezione workshop del sito ufficiale della Corsa all’Anello www.corsallanello.it.

 

Il Festival delle Arti del Medioevo a Narni dal 1 al 4 settembre 2022

Festival delle Arti del Medioevo 2022

NARNI 21 luglio 2022 – A settembre, ricalcando il successo dell’edizione 2020, la Corsa all’Anello tornerà in centro storico con il Festival delle Arti del Medioevo: conferenze, workshop, banchetti, tornei, ricostruzioni medievali e tanti altri eventi animeranno il cuore della città di Narni che diventerà un importante polo di attrazione storica e culturale. L’appuntamento è da giovedì 1 a domenica 4 settembre ed il programma ufficiale verrà presentato a breve. Ecco qualche anticipazione.

Torneranno i workshop relativi alle arti medievali, continuando così il percorso intrapreso che porterà alla realizzazione dell’Università del Medioevo Ricostruito “In Arte Veteri” presentata in occasione della Corsa all’Anello 2022. Ci saranno anche interessanti conferenze, tra cui la chiusura del ciclo riguardante “La rinascita dopo la peste”, tema 2022 degli eventi della Corsa all’Anello e la presentazione del tema 2023, in collaborazione con l’Associazione Festival del Medioevo di Gubbio.

Atteso anche un evento dedicato ai bambini e un grande banchetto medievale congiunto in Piazza dei Priori organizzato dall’Associazione Corsa all’Anello e dai terzieri di Mezule, Fraporta e Santa Maria. Da segnalare anche un evento che riguarderà la ricostruzione degli ambienti medievali in tutto il centro storico che saranno animati e faranno rivivere il Medioevo agli spettaori in un’atmosfera magica che li catapulterà nella vita del Trecento. Domenica 4 settembre ci sarà poi un torneo equestre in Piazza dei Priori che concluderà il Festival delle Arti del Medioevo.

Corsa, suggestione per gli ambienti medievali

vasaio negli Ambienti Medievali di Narni

NARNI 27 aprile 2022 – Grande suggestione per gli ambienti medievali ed antichi mestieri ricostruiti dai terzieri di Mezule, Fraporta e Santa Maria. Domani, 28 aprile, a partire dalle 16, la giuria del Bravio (premio per il miglior terziere) visiterà tutte le ricostruzioni trecentesche che per l’occasione verranno animate da personaggi in abito storico che riporteranno gli spettatori nel Medioevo, in emozionanti momenti di vita quotidiana.

AMBIENTI MEDIEVALI Gli ambienti medievali di Narni rappresentano una delle parti più suggestive della Corsa all’Anello. Gli antichi mestieri sono la testimonianza del dovizioso lavoro di ricerca storica e filologica condotta dai responsabili dei terzieri che nell’ambito della giornata medievale, del corteo storico e della ricostruzione degli ambienti offrono ai visitatori uno spaccato del Medioevo che da sempre rappresenta una delle grandi ricchezze della festa dedicata al patrono San Giovenale.

Gli ambienti, di sera illuminati dalle fiaccole che li rendono ancora più suggestivi, sono visitabili tutti i giorni, fino all’8 maggio. C’è anche la possibilità di fare le visite guidate a cura di Sistema Museo in tutto il circuito, tutte le domeniche, festivi e prefestivi dalle 10 alle 15,30 con partenza dalla Loggia dei Priori (info narni@sistemamuseo.it e tel. 3280746383).*

Quest’anno il terziere Mezule (responsabili Allegra Mercuri e Vera Schweirz) ha realizzato l’armaiolo in Piazza Pozzo della Comunità, il vasaio ed il decoratore in Vicolo dei Capretti, l’hospitalis Civitas Narniae (ospedale di San Giacomo) in Via Cocceio Nerva ed il lanaiolo in Vicolo dei Lavatoi.

Fraporta (responsabili Cesare Meloni e Lorenzo De Florio) ha dato vita alla bottega del ceraiolo ed alla bottega del falegname in Via degli Artigiani, al complesso conventuale di San Francesco ed alla chiesa di San Francesco in Piazza San Francesco ed all’orto medievale, officina delle spezie e cantiere medievale a Palazzo Fraporta.

Santa Maria (responsabile Pamela Raspi) ha presentato la chiesa di Santa Maria Impensole in Via Mazzini, la spezieria in Via Santa Maria Impensole, la bottega dell’armaiolo in Via San Giuseppe, la cereria in Vicolo delle Torri, le stufe in via Mazzini, la bottega del dipintore in Vicolo degli Orti e la difesa in Porta Nova (Porta della Fiera).

*Grazie al CAM Circuito Ambienti Medievali è possibile visitare le ricostruzioni durante tutto l’anno.

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