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A NARNI UN MEDIOEVO CHE RIVIVE TRA RITO, CAVALLI E MEMORIA COLLETTIVA

Al via domani la 58esima edizione della Corsa all’Anello. Il programma dei primi giorni

NARNI – Dal 23 aprile al 10 maggio Narni torna a respirare il suo Medioevo. Le pietre si accendono alla luce delle torce, i tamburi scandiscono il tempo, i cavalli tornano a battere il selciato: è la 58esima edizione della Corsa all’Anello, un rito collettivo prima ancora che una rievocazione, capace di avvolgere l’intera città in un tempo altro, sospeso tra memoria e presenza.

Il 2026 porta con sé un doppio filo narrativo. Da un lato Giovanni Boccaccio, nel 650esimo anniversario della morte, che con il “Decameron” restituisce un Trecento vivo, concreto, attraversato da uomini e donne, da viaggi, incontri e destini intrecciati. Dall’altro San Giovenale, patrono della città, di cui ricorrono i 1650 anni dalla morte: figura fondativa, attorno alla quale la Festa è nata e continua a rinnovarsi, anno dopo anno, rinsaldando un legame profondo tra storia, spiritualità e identità.

A Narni il Medioevo non si rappresenta: si vive. Nei giorni della festa i vicoli si popolano di arti e mestieri, i Terzieri ridisegnano lo spazio urbano, le voci si mescolano al suono dei musici e al passo degli animali. Le cerimonie religiose – l’Offerta dei Ceri, la messa solenne e la processione, le Benedizioni dei Cavalieri – custodiscono il senso più autentico della manifestazione, quel filo invisibile che lega la comunità al proprio passato e lo restituisce come esperienza condivisa.
E poi c’è il cavallo. Presenza viva, energia trattenuta, cuore pulsante della sfida.
Il Bravio, realizzato quest’anno da Cristiano Carotti e intitolato “L’anno del cavallo di fuoco”, ne è immagine e simbolo: una visione che fonde forza e tensione, materia e movimento, e che rinnova il racconto della Festa attraverso lo sguardo contemporaneo dell’artista.

La notte del Grande Corteo Storico accende la città di riflessi e ombre, tra centinaia di figure in cammino, ma è al Campo dei giochi che tutto converge. Il 10 maggio i cavalieri dei Terzieri di Mezule, Fraporta e Santa Maria entrano in campo: pochi istanti, un galoppo teso, la traiettoria precisa della lancia che cerca l’anello. Precisione assoluta, controllo, istinto. È lì che il gesto si fa essenziale, e la storia diventa sfida.

La nuova Tribuna Gold avvicina lo sguardo e amplifica l’esperienza, ma non cambia la sostanza: quel momento resta sospeso, trattenuto tra il respiro del cavallo e la mano del cavaliere, tra attesa e compimento. A custodire e orientare questo racconto, anche il ritorno della Commissione storico-scientifica, garanzia di rigore e profondità nella ricostruzione, affinché ogni dettaglio continui a parlare con voce autentica.

La Corsa all’Anello è tutto questo: un intreccio di tempo e memoria, di gesto e simbolo, di appartenenza e racconto. Un luogo in cui il passato non è mai davvero passato, ma continua a correre, ogni anno, lungo la stessa traiettoria, tra la polvere del campo, il suono degli zoccoli, la tradizione e lo sguardo di chi osserva.

IL PROGRAMMA DEI PRIMI GIORNI

Si inizia giovedì 23 aprile alle 18 con la Lettura del banno. Dalla loggia del banditore, come nel Medioevo, il banditore leggerà il “banno” lungo le vie della città, momento che sancisce ufficialmente l’inizio della Corsa all’Anello. Da lì, il banditore, a cavallo, percorrerà le vie cittadine, portando l’annuncio a tutti i Terzieri

Alle 19 nel foyer del Teatro Giuseppe Manini inaugurazione di “Ri.Tratti” mostra di Eleonora Sernicola, a cura di David Pompili

Alle 20 in piazza dei Priori esibizione dei piccoli tamburini dei Terzieri Mezule, Fraporta e Santa Maria

Alle 21.30 in piazza dei Priori “Parata giullaresca”, spettacolo a cura di Teatro dell’Aleph

Venerdì 24 aprile alle 17 nella chiesa di San Francesco presentazione e benedizione del Crocifisso ligneo dipinto della Chiesa di San Francesco, a cura del Terziere Fraporta

Alle 17.30 nell’auditorium Bortolotti del Complesso San Domenico Tracce 2026, 21esima edizione. “Il ritorno dell’intuizione: il potere del fuoco”, inaugurazione della collettiva di arte contemporanea e personale di Diletta Boni, a cura dell’associazione Minerva minervAArte

Alle 18 in piazza Ivo Germani Battesimo di Terziere a cura del Terziere Santa Maria

Alle 18.15 nella sala ex Refettorio di Palazzo dei Priori “Il mondo di Boccaccio”, presentazione della sesta edizione del Festival delle arti del Medioevo, a cura di Federico Fioravanti (Università dei rievocatori e direttore del Festival del Medioevo di Gubbio)

Alle 18.30 nel corridoio del chiostro del Complesso Monumentale Beata Lucia “Emanuele Squizza”, inaugurazione della mostra fotografica del Collettivo Occhio Narrativo

Alle 21 nella Loggia dei Priori di Palazzo dei Priori “De arte saltandi”, esibizione della classe di cornamusa e del gruppo di danza storica La Pazzia del Ballo, a cura del maestro Matteo Nardella, docente del laboratorio di musica medievale dell’Università dei Rievocatori della Corsa all’Anello

Alle 22 in piazza Galeotto Marzio “Nel vento del Medioevo”, l’antica arte del maneggio della bandiera, rievoca il fascino e la solennità delle tradizioni medievali, tra il rullo dei tamburi e il suono delle chiarine, disegnando figure spettacolari che uniscono abilità, eleganza e coordinazione. Spettacolo a cura del Gruppo Sbandieratori Città di Narni

Sabato 25 aprile dalle 9 alle 13 al Campo de li giochi (accesso libero al pubblico da via Campagnani – servizio bar) prove ufficiali delle singole tornate di gara da parte dei binomi dei Terzieri di Mezule, Fraporta e Santa

Alle 11.30 nella sala ex Refettorio di Palazzo dei Priori presentazione ufficiale della Commissione storico scientifica della Corsa all’Anello

Alle 12 nei sotterranei di Palazzo dei Priori inaugurazione della mostra collettiva “Ad honorem et reverentiam beati Juvenalis”, a cura dell’associazione Sator

Dalle 16 in piazza dei Priori e lungo le vie del Centro “Panem et circenses”, spettacoli itineranti a cura della Compagnia Giullari del Carretto

Alle 17 nella sala Consiliare presentazione del libro “Il lessico del Decameron” a cura della professoressa Giovanna Frosini (presidente dell’Ente nazionale Boccaccio). Seguirà la lettura, in lingua originale, della novella Decameron VI, 10 “Frate Cipolla” con accompagnamento musicale di L’Oranona Teatro

Dalle 18 alle 19.30 nel chiostro di Sant’Agostino “Ludus in fabula” giochi medievali per bambini e bambine, intrattenimento a cura del Giullare Silvestro

Alle 17.30 nella sala della Vergine di Palazzo dei Priori Ars Palliorum a cura di Gaia Cecca, presentazione del Bravio 2026 di Cristiano Carotti. Descrive l’opera Francesco Santaniello

Alle 18 nel chiostro di Palazzo dei Priori presentazione dell’installazione “L’anno del cavallo di fuoco” dell’artista Cristiano Carotti

Alle 18.30 nella sala ex Refettorio di Palazzo dei Priori “A partire da Boccaccio: vesti, accessori e gesti nel Trecento e Quattrocento” conferenza di inaugurazione della mostra a cura del laboratorio di Sartoria storica dell’Università dei Rievocatori. Docenti e relatrici Maria Giuseppina Muzzarelli, Sara Paci Piccolo, Virtus Zallot. A seguire “Il gioiello nel Medioevo, Battista da Narni”, inaugurazione della mostra riproduzioni di gioielli medievali a cura del Liceo Artistico Orneore Metelli di Terni e dell’associazione Corsa all’Anello di Narni.

Alle 21.15 in Cattedrale “Officium Rhythmicum Sancti Juvenalis” esecuzione dei brani dell’Officium (XIII sec, Archivio diocesano di Fossano) dedicati a San Giovenale. Con l’Ensemble Simone Sorini Syrenarum & Narnia Cantores, diretti dal maestro Simone Sorini, con la partecipazione speciale del maestro Luca Giachero (dir. Cappella Musicale di Fossano) e di M. Grazia Varrone (organista Cattedrale di Fossano). Coro Harmoniae Caelestes & chiarine, direttore il maestro Fabrizio Antonelli.
Per l’occasione sarà presentato il nuovo baldacchino processionale di San Giovenale creato dai Terzieri di Narni in occasione del 300esimo anniversario del completamento dei lavori al ciborio della Cattedrale.

Alle 22 in piazza dei Priori “Panem et circenses”, spettacolo a cura della Compagnia Giullari del Carretto

Domenica 26 aprile alle 11 nella sala ex Refettorio di Palazzo dei Priori “Medieval Italy: la rete delle città medievali d’Italia Roadshow”, conferenza stampa di presentazione della Dmo. Luoghi del Medioevo Ets, anteprima del Festival dei luoghi medievali di Tarquinia (26 e 27 settembre) a cura del Comune di Narni – Assessorato alla Corsa all’Anello

alle 15.00 alle 19.30 nel chiostro di Sant’Agostino “Ludus in fabula” animazione, danze medievali, giochi e laboratori per bambini e bambine a cura della Compagnia Medievale di Todi e del Giullare Silvestro.

Visite alle ricostruzioni degli ambienti medievali dei Terzieri: dalle 16.45 Fraporta, dalle 18 Mezule, dalle 19.30 Santa Maria

Dalle 16 in piazza dei Priori e lungo le vie del Centro “Panem et circenses”, spettacoli itineranti a cura della Compagnia Giullari del Carretto

Alle 17 nella sala Caracciolo del Complesso monumentale Beata Lucia inaugurazione della mostra “Visioni di sostenibilità” di Arpa Umbria, a cura di Lorenzo Rubini

Alle 17.30 nella chiesa della Beata Lucia da Narni nel Complesso monumentale Beata Lucia “Anatomia di una tensione” mostra di Veronica Sponilli e Martina Taddeucci, a cura di Nicoletta Biglietti e Lorenzo Rubini. Una collaborazione Thepòsito Art Space, Arpa Umbria, associazione Corsa all’Anello e Asp Beata Lucia

Alle 17.45 nella sala ex Refettorio di Palazzo dei Priori presentazione del convegno “Gattamelata da Narni. Famiglia e relazioni tra Padova, Narni e Montagnana” (Padova, 19 giugno) a cura del Centro Studi Antoniani di Padova e il Centro Studi Storici di Narni.

Alle 19 nel chiostro interno di Palazzo dei Priori, (piano primo) inaugurazione della mostra “Scatti di Corsa” a cura della Segreteria tecnica dell’associazione Corsa all’Anello: mezzo secolo di Corsa all’Anello attraverso le immagini dei protagonisti. I volti, i personaggi e i cavalli che hanno contribuito a scrivere la storia della gara equestre e delle scuderie narnesi

Alle 21.30 in piazza Galeotto Marzio “Humana commedia” spettacolo di teatro d’Immagine, fuoco e danza aerea a cura di Accademia Creativa

FORNI E TAVERNE DOVE TROVARLI E COME PRENOTARE

Mezule: Forno di Mezule in vicolo Aspromonte con pizza bianca dal pomeriggio fino a tarda serata (prenotazioni 342.5452643), Locanda del pozzo in piazza Pozzo della Comunità (prenotazioni 348.3353190 – 388.8165061), Taverna dell’Aquila Nera in via XX Settembre (prenotazioni 346.3073797 – 338.1523244), Hostaria delle Stranezze in vicolo Aspromonte (prenotazioni 340.2455833), Dolci tentazioni in piazza Pozzo della Comunità (prenotazioni 328.7148859).

Fraporta: Forno di Fraporta in piazza San Francesco e Hostaria in piazza San Francesco (prenotazioni 348.3418989).

Santa Maria: Forno e arrosticini in via Mazzini, Hostaria in via Santa Maria Impensole (prenotazioni 389.5448924), Taverna degli Anelli in piazza XIII Giugno (prenotazioni 334.9487756), Il Saporetto in vicolo delle Torri (prenotazioni 347.6977901 – 348.7702821).

È DEL MAESTRO GIOVANNI RASPINI L’ANELLO D’ARGENTO 2026

Grande la soddisfazione e l’entusiasmo dell’associazione per un dono di così alto valore artistico e simbolico

NARNI – Si è tenuta stamani (21 aprile) nella sala consiliare del Comune di Narni la cerimonia di consegna dell’anello d’argento messo in palio per l’edizione di quest’anno della Corsa all’Anello. A realizzarlo è stato il maestro Giovanni Raspini, artista di fama e riconosciuto interprete dell’arte orafa italiana.

Ad accoglierlo sono stati i rappresentanti dell’amministrazione comunale e dell’associazione Corsa all’Anello. Grande la soddisfazione e l’entusiasmo dell’associazione per un dono di così alto valore artistico e simbolico: un’opera che impreziosisce ulteriormente la tradizione della Corsa all’Anello e testimonia il legame tra arte, cultura e identità del territorio.

ALLA CORSA ALL’ANELLO IL BRAVIO DI CRISTIANO CAROTTI – ARS PALLIORUM 2026

L’artista: «Un anno di grande impeto, una forza indomita che si sprigiona»

NARNI – Per la 58esima edizione della Corsa all’Anello di Narni (23 aprile-10 maggio), quest’anno il Bravio è firmato da Cristiano Carotti e si configura come un’opera complessa e stratificata, che supera la dimensione tradizionale del premio per farsi vero e proprio dispositivo installativo.

Intitolato “L’anno del cavallo di fuoco”, il progetto si sviluppa come “un corpus installativo” in cui il Bravio diventa per la prima volta elemento scultoreo autonomo, affiancato da altre presenze che costruiscono un dialogo visivo e simbolico negli spazi del Palazzo dei Priori.

Al centro della riflessione di Carotti si impone il cavallo di fuoco, archetipo di energia vitale, impulso e trasformazione, legato al nuovo ciclo astrologico del calendario cinese. «Un anno di grande impeto, una forza indomita che si sprigiona», spiega l’artista, sottolineando però come questa energia richieda di essere governata: è proprio nella relazione tra uomo e cavallo, tra cavaliere e istinto, che si gioca l’equilibrio necessario tanto nella corsa quanto nella dimensione esistenziale. In questo senso, l’opera diventa metafora di una tensione più ampia, quella tra componente astrale e coscienza razionale, tra slancio e controllo.

Nel chiostro, la presenza di Pegaso – dipinto con catrame e vernici industriali sui portelloni di un autocarro – introduce una potente immagine di attraversamento e metamorfosi: «Il cavallo che compie l’impresa eroica e viene premiato trasformandosi in costellazione». Il riferimento alla strada, ai materiali industriali e ai colori fluo, cifra distintiva della poetica di Carotti, si lega qui all’idea di viaggio e consumo, di attraversamento fisico e interiore, fino a una sorta di rarefazione finale, quasi cosmica.

Accanto a questa dimensione mitica, l’uso del ferro battuto nel Bravio richiama invece le radici medievali di Narni, creando un ponte tra passato e contemporaneità, tra tradizione locale e immaginari globali. «Mi è piaciuto coniugare queste due anime», afferma Carotti, mettendo in relazione la cultura della rievocazione storica con quella dello zodiaco cinese, in un intreccio che riflette lo spirito del presente, fatto di contaminazioni e connessioni invisibili.

L’intera installazione si configura così come un «cerchio magico», uno spazio rituale in cui la comunità è invitata a entrare per condividere un’esperienza collettiva: «Un rituale per saper cavalcare questo anno del cavallo di fuoco tutti insieme». In questa dimensione partecipativa, il Bravio non è soltanto simbolo di vittoria, ma diventa invocazione di consapevolezza e forza, chiamata a domare – e al tempo stesso a liberare – l’impeto trasformativo del tempo presente.

foto di Alberto Mauro Fabi

Info: dal 25 aprile al 10 maggio, inaugurazione il 25 aprile ore 18 nella sala della Vergine di Palazzo dei Priori. Orari al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 18; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19.

IL 1371 TORNA A RIVIVERE A NARNI DAL 23 APRILE AL 10 MAGGIO

Presentata ufficialmente la 58esima edizione della Corsa all’Anello nel segno di Boccaccio e San Giovenale tra storia, spettacolo e devozione

Dal 23 aprile al 10 maggio Narni torna a rivivere il suo Medioevo con la 58esima edizione della Corsa all’Anello, una delle rievocazioni storiche più suggestive e identitarie dell’Umbria. Un lungo viaggio nel tempo che trasforma il centro storico in un grande palcoscenico a cielo aperto, tra rievocazioni, spettacoli, incontri culturali, cerimonie religiose e competizioni.

Il filo conduttore dell’edizione 2026 è dedicato a Giovanni Boccaccio, nel 650esimo anniversario della morte. Figura centrale della cultura europea del Trecento, accanto a Dante Alighieri nella costruzione della lingua italiana, Boccaccio diventa la chiave di lettura per raccontare un Medioevo fatto non solo di grandi eventi, ma anche di vita quotidiana, relazioni sociali e umanità.
Al centro della riflessione il Decameron, straordinario affresco della società trecentesca: un mondo popolato da mercanti, religiosi, pellegrini e viaggiatori, che restituisce uno spaccato vivido e dinamico dell’epoca. Un patrimonio narrativo che diventa fonte di ispirazione per arricchire la rievocazione e renderla sempre più immersiva e coerente con le fonti storiche.

Il 2026 assume inoltre un significato ancora più speciale per la città: ricorrono infatti i 1650 anni dalla morte di San Giovenale, patrono di Narni e figura intorno alla quale la rievocazione è nata e continua a rinnovarsi da 58 anni. Un anniversario che sarà vissuto con particolare partecipazione attraverso eventi dedicati, fortemente voluti dall’associazione Corsa all’Anello e dai Terzieri, perché profondamente legati all’identità della comunità e al cuore stesso della festa. Le radici della manifestazione affondano negli Statuta Illustrissimae Civitatis Narniae del 1371, che già regolavano la vita civile e religiosa e descrivevano riti come l’offerta dei ceri e la giostra equestre dedicata al santo.

La presentazione sabato 11 aprile alla presenza di Lorenzo Lucarelli (sindaco di Narni), Michele Francioli (presidente del Consiglio comunale con delega alla Corsa all’Anello) e Patrizia Nannini (presidente associazione Corsa all’Anello).

Ad aprire gli interventi è stata la presidente Nannini, che ha sottolineato come l’edizione 2026 della Corsa all’Anello sia «la naturale prosecuzione del percorso avviato lo scorso anno, orientato a rafforzare in modo sempre più consapevole la nostra identità storica attraverso lo studio e la ricerca delle fonti. In un tempo segnato da globalizzazione e omologazione, custodire e valorizzare la propria identità diventa un elemento distintivo, un valore autentico che vogliamo continuare a coltivare con determinazione. Questo impegno si traduce nel progetto di “educazione medievale”, che non si rivolge solo agli addetti ai lavori, ma soprattutto al grande pubblico».

L’obiettivo «è compiere un passaggio importante: da semplici fruitori del sapere a veri divulgatori. La conoscenza, infatti, acquista valore solo quando viene condivisa, raccontata e resa accessibile. Per questo sentiamo la responsabilità di trasmettere non solo la storia della Corsa all’Anello, ma anche un’idea più corretta e consapevole del Medioevo, spesso oggi filtrata da immaginari distorti, come quelli proposti dal fantasy, che pure ha una sua dignità ma non coincide con la verità storica. Noi crediamo invece che sia la storia stessa a generare spettacolo, senza bisogno di forzature: il nostro compito è riportarla al centro, con rigore e autenticità. E per farlo utilizziamo anche linguaggi e strumenti contemporanei – dal cinema alla letteratura, fino al fumetto – purché di qualità e coerenti con le fonti, così da dialogare con un pubblico sempre più ampio. Raccontare non solo cosa facciamo, ma come lo facciamo, diventa fondamentale per trasmettere il valore del lavoro che si svolge durante tutto l’anno: perché mentre il bello può essere soggettivo, la qualità no, e quando questa viene percepita, diventa riconoscibile da tutti».
Questa visione «si riflette anche nei temi dell’edizione di quest’anno: da un lato il doveroso omaggio a San Giovenale, cuore originario della rievocazione, attorno al quale ruota l’intero impianto della Festa; dall’altro Giovanni Boccaccio, che, al di là della ricorrenza dei 650 anni dalla morte, rappresenta per noi una straordinaria fonte di conoscenza del quotidiano medievale. Il Decameron offre infatti uno spaccato vivido, realistico e sorprendentemente attuale della società del tempo, diventando una risorsa preziosa per arricchire la nostra narrazione e aprire lo sguardo a una dimensione più ampia, non solo locale ma europea e mediterranea».

Accanto alla ricerca «resta centrale anche il tema della divulgazione e dell’apertura: stiamo lavorando per ampliare i nostri orizzonti attraverso scambi culturali e progettualità che ci vedono già dialogare con altre realtà italiane ed europee, con l’obiettivo di costruire reti e, in prospettiva, anche iniziative condivise come una possibile giostra europea delle città dell’Anello, sempre nel rispetto delle radici storiche».
In questo percorso «si inserisce anche la gestione del Museo Multimedievale, che per noi rappresenta uno strumento fondamentale all’interno del progetto di educazione medievale. L’idea è quella di farne il punto di partenza dell’esperienza: un luogo capace di offrire ai visitatori una prima immersione, quasi un “bignami” della Corsa all’Anello, da cui sviluppare percorsi sempre più concreti e coinvolgenti. Pensiamo a esperienze diffuse sul territorio, dagli ambienti medievali alle sartorie, fino a percorsi enogastronomici ispirati ai banchetti storici. È un progetto in evoluzione, ma fortemente coerente con la nostra visione: rendere il Medioevo un’esperienza viva, accessibile e profondamente radicata nell’identità della città».

«La Corsa all’Anello rappresenta, anno dopo anno, una delle espressioni più autentiche e profonde dell’identità della nostra comunità – le parole del sindaco Lucarelli – Come amministrazione comunale esprimiamo grande soddisfazione per questa 58esima edizione, che si conferma capace di coniugare tradizione, rigore storico e qualità organizzativa. Desidero rivolgere un ringraziamento all’associazione e a tutti i volontari che, con un lavoro minuzioso, costante e di altissimo livello, contribuiscono a restituire alla città una manifestazione sempre più coerente con le proprie radici e allo stesso tempo aperta a nuove prospettive culturali. Il recupero e la valorizzazione di usanze e contenuti che rafforzano il senso di appartenenza rendono la Corsa all’Anello un patrimonio condiviso, capace di raccontare la vocazione storica di Narni con credibilità e autorevolezza».
In questo percorso «si inserisce anche il rafforzamento degli strumenti di approfondimento culturale, come la Commissione storico-scientifica, elemento fondamentale per garantire qualità e coerenza. Accanto al valore identitario e culturale, è importante sottolineare anche l’impatto economico della manifestazione: la Corsa all’Anello genera infatti un indotto significativo per il tessuto produttivo locale, favorendo un turismo sempre più attento e stanziale, che sceglie Narni non solo per l’evento, ma per vivere e scoprire l’intero territorio. Un elemento strategico che contribuisce in maniera concreta alla crescita e alla valorizzazione della nostra città».

«La Corsa all’Anello è il risultato di un lavoro corale che unisce Istituzioni, associazione e cittadini in un progetto condiviso a fianco del sindaco, che è quello di organizzare le celebrazioni in onore del Santo Patrono- così il presidente Francioli – In questo senso sottolineo l’importanza di continuare a investire sul lato scientifico e culturale che è quello che ci contraddistingue. In questa direzione va il ripristino della Commissione storico-scientifica, che rappresenta un ulteriore passo avanti per garantire rigore, qualità e crescita della nostra rievocazione storica, rafforzandone il prestigio a livello nazionale».

A concludere la presentazione Elisa Emiri della segreteria eventi che ha illustrato il programma di quest’anno.

Il rinnovato Museo Multimedievale – Al termine della conferenza è stato inaugurato il rinnovato Museo Multimedievale della Corsa all’Anello, segnando un passaggio importante con la gestione affidata direttamente all’associazione. Pensato come punto di partenza ideale per conoscere e approfondire la manifestazione e il contesto storico del Medioevo, il museo introduce un’innovativa modalità di visita autonoma tramite app, che consente ai visitatori di scegliere tra diversi percorsi tematici – dedicati alla Corsa all’Anello e al Medioevo – e vivere un’esperienza immersiva, interattiva e personalizzata. Aperto tutto l’anno con laboratori e visite guidate, il museo si configura anche come spazio di valorizzazione delle eccellenze del territorio, grazie a un bookshop dedicato e a contenuti che spaziano dalla ricerca storica alle espressioni artistiche legate al Bravio, offrendo così un racconto completo e dinamico dell’identità culturale di Narni.

Rievocazione, cultura e spettacolo – Per oltre due settimane, Narni torna a vivere secondo il ritmo del Medioevo. Accanto alle rievocazioni storiche e alle Giornate medievali dei Terzieri (primo maggio) durante le quali vicoli e piazze si animeranno con arti e mestieri, botteghe, musici e figuranti, il programma propone un calendario articolato tra incontri culturali e approfondimenti legati al tema dell’anno, spettacoli teatrali e performance che interpretano il mondo trecentesco, eventi divulgativi e didattici e momenti di intrattenimento e animazione diffusa nel centro storico.

Fondamentale anche la dimensione religiosa, cuore originario della festa, con appuntamenti di grande partecipazione e solennità come l’Offerta dei Ceri (2 maggio), la solenne messa in onore di San Giovenale e la processione per le vie della città (3 maggio), le Benedizioni dei Cavalieri (6 maggio Fraporta alla chiesa di San Francesco, 7 maggio Santa Maria nella chiesa di Santa Maria Impensole, 8 maggio Mezule nella chiesa di Santa Margherita), momento simbolico che precede la giostra.

Il Bravio – Altro elemento centrale della Corsa all’Anello è il Bravio, il drappo che viene assegnato al Terziere vincitore e che ogni anno è realizzato da un artista. Non solo un premio, ma un simbolo che racchiude il tema dell’edizione, la ricerca storica e la visione contemporanea. Quest’anno la realizzazione del Bravio è stata affidata a Cristiano Carotti e prende il nome “L’anno del cavallo di fuoco”.

Un omaggio dell’artista al potente simbolo del nuovo ciclo astrologico del calendario cinese, in cui il fuoco è passione, volontà e desiderio di rinascita. Carotti dà forma a un dialogo scultoreo che celebra la sintonia tra uomo e cavallo, essenziale nella Corsa come è essenziale l’equilibrio tra la componente astrale e l’io razionale all’interno della personalità umana. Un’installazione che unisce mito, tradizione e contaminazione interculturale, ponendosi come cerchio magico, volto a invocare per tutte e tutti la consapevolezza e la forza necessaria per domare l’impeto dell’Anno del Cavallo di Fuoco.

Il Gran Corteo Storico in notturna e la gara equestre – Tra i momenti più attesi, immancabile il Grande Corteo Storico in notturna (9 maggio), con centinaia di figuranti in abiti ispirati alle fonti iconografiche del Trecento, appuntamento di forte impatto visivo che restituisce il volto autentico della Narni medievale.

Il culmine della manifestazione sarà domenica 10 maggio al Campo de li Giochi, con la tradizionale giostra equestre tra i cavalieri dei Terzieri di Mezule, Fraporta e Santa Maria. Una sfida ad alta intensità tecnica e spettacolare, in cui velocità, precisione e concentrazione sono decisive: i cavalieri, partendo dallo stallo al centro del campo, si affrontano cercando di infilare con la lancia un anello di appena 10 centimetri di diametro, sospeso su un braccio meccanico.
Un sistema elettronico rende la competizione ancora più dinamica, sganciando automaticamente l’anello dell’avversario quando, al terzo giro, uno dei due cavalieri riesce nell’impresa. Ogni anello conquistato assegna un punteggio e a vincere è il Terziere che totalizza il maggior numero di punti.

La novità 2026: la Tribuna Gold – Tra le principali novità di questa edizione, l’introduzione della Tribuna Gold, una nuova gradinata da circa 190 posti posizionata direttamente a ridosso del campo, sul lato opposto rispetto alle tribune tradizionali. Una soluzione pensata per offrire un ingresso rapido, una visuale privilegiata sulla gara e un’esperienza ancora più immersiva, arricchita da un servizio hospitality dedicato.

Rigorosità storica e crescita culturale: il ripristino del Comitato scientifico – A rafforzare il valore culturale della manifestazione è il ripristino della Commissione storico-scientifica, organo di consultazione previsto dal nuovo statuto dell’associazione. La Commissione ha il compito di garantire il rigore storico della rievocazione, verificando la coerenza di costumi, allestimenti, rappresentazioni e contenuti rispetto alle fonti del periodo, e fornendo indirizzi per la crescita culturale e qualitativa dell’evento.
Ne fanno parte studiosi e medievisti di rilievo nazionale e locale: Duccio Balestracci, Franco Franceschi, Maria Giuseppina Muzzarelli, Sara Paci Piccolo, Letizia Pellegrini, Paolo Pellegrini e Virtus Zallot.

Spazio all’arte – Anche in questo 2026 ampio spazio sarà dato all’arte con le diverse mostre allestita nel cuore della città. Oltre al Bravio, si potranno ammirare “Il ritorno dell’intuizione: il potere del fuoco” (in occasione della 21esima edizione di Tracce) nell’auditorium Mauro Bortolotti del Complesso San Domenico; “A partire da Boccaccio: vesti, accessori e gesti nel Trecento e Quattrocento”, “Il gioiello nel Medioevo, Battista da Narni” e i bozzetti per il Concorso “Bozzetto Corona Dama dell’Anello” nella sala ex Refettorio di Palazzo dei Priori; “Scatti di Corsa” nel Chiostro interno Palazzo dei Priori; “Visioni di sostenibilità”, “Anatomia di una tensione”, “Emanuele Squizza” nel Complesso Monumentale Beata Lucia; “Ad honorem e reverentiam Beati Juvenalis” nei sotterranei di Palazzo dei Priori; “Ri.Tratti” nel foyer del Teatro Manini; “Equinozio” e “Doppia firma” nella Casa del Popolo.

Tra rievocazione storica, letteratura, arte, spettacolo e devozione, la Corsa all’Anello continua, dunque, a rappresentare uno dei momenti più profondi dell’identità narnese. Un evento capace di trasformare la memoria in esperienza viva, coinvolgendo l’intera comunità e offrendo al pubblico e ai numerosi turisti, che ogni anno continuano ad arrivare a Narni in occasione della Festa, un’immersione autentica nel Medioevo, dove passato e presente dialogano in un racconto condiviso.

APERTA LA BIGLIETTERIA PER LA CORSA ALL’ANELLO 2026

Novità di quest’anno è la Tribuna Gold con visuale diretta sul campo e servizio hospitality

NARNI – Ufficialmente aperta la biglietteria per la gara equestre della 58esima edizione della Corsa all’Anello, che quest’anno si terrà domenica 10 maggio.

L’appuntamento con la sfida tra i cavalieri dei terzieri di Mezule, Fraporta e Santa Maria è alle 15 al Campo de li giochi: uno scontro diretto durante cui a fare da padrone sono velocità, fermezza, concentrazione, destrezza, mira e grande tecnica. Ogni cavaliere, che parte dallo stallo al centro del campo, deve infatti battere sul tempo l’altro, arrivando per primo al galoppo a infilare l’anello di 6 centimetri di diametro sospeso su un braccio meccanico. Un dispositivo elettronico sgancia in tempo reale automaticamente l’anello avversario quando al terzo giro l’altro viene preso dal primo dei cavalieri che arriva sul porta-anelli. Ogni anello conquistato ha un punteggio e a vincere è il terziere che, al termine delle tornate, ha totalizzato più punti.

La novità di quest’anno è la Tribuna Gold, una gradinata da circa 190 posti che si trova direttamente in prossimità del campo, dalla parte opposta delle consuete gradinate destinate agli spettatori, quindi con una visuale diretta sul campo. Previsto per la Tribuna Gold anche un servizio hospitality.

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La CORSA ALL’ANELLO DI NARNI RIPRISTINA LA COMMISSIONE STORICO-SCIENTIFICA

Un organo di consultazione a supporto della manifestazione per garantire rigore, fedeltà alle fonti e crescita culturale della rievocazione

NARNI – Per la Corsa all’Anello di Narni prendersi cura della propria storia ha una duplice valenza. La prima è quella della memoria, perché “un popolo senza memoria è un popolo senza futuro” (L. Sepúlveda). La seconda riguarda coloro che, giorno dopo giorno, contribuiscono a mantenerla viva e a crearla, plasmando la realtà che li circonda nello sforzo di ricostruire il passato, renderlo presente e farne veicolo per il futuro.

Affinché questo percorso si sviluppi in modo sempre più rigoroso e approfondito, e in coerenza con il valore fondamentale che la Corsa all’Anello attribuisce alla ricerca storica e alla fedeltà alle fonti in tutte le sue espressioni, da quest’anno è stata ripristinata la Commissione storico-scientifica, prevista dal nuovo Statuto dell’associazione.

La Commissione è un organo di consultazione a carattere scientifico istituito a supporto delle attività dell’associazione. Il suo compito è valutare l’accuratezza storica e la conformità delle iniziative di rievocazione, assicurando che eventi, costumi, ricostruzioni e contenuti siano quanto più possibile fedeli alle fonti del periodo rappresentato. Fornisce inoltre indirizzi e principi guida per la crescita culturale, storica, filologica e qualitativa della manifestazione.

Riconosciuta dalle vigenti normative in materia di rievocazioni storiche quali espressioni di patrimonio culturale immateriale, la Commissione opera in particolare attraverso: la valutazione dell’attendibilità storica delle proposte di rievocazione, mediante verifica di coerenza e accuratezza rispetto a documenti, reperti archeologici e fonti storiche locali e nazionali; la verifica della conformità di quanto prodotto dalle diverse realtà della manifestazione (costumi, armature, allestimenti, rappresentazioni) rispetto all’epoca di riferimento; la promozione di attività didattiche e iniziative a finalità educativa, come laboratori e seminari, finalizzate alla creazione di specifiche funzioni formative (Università dei Rievocatori), con l’obiettivo di trasformare la rievocazione in uno strumento concreto di apprendimento della storia, attraverso modalità coinvolgenti e capaci di stimolare l’intelligenza visiva; il supporto tecnico-scientifico nella valutazione di modifiche, integrazioni e miglioramenti ai regolamenti coreografici e alle rievocazioni in genere.

Questi i membri (in ordine alfabetico), scelti tra studiosi e medievisti di rilievo nazionale e locale.

Duccio Balestracci – Già professore ordinario di Storia Medievale presso il Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali dell’Università di Siena, ha centrato le sue ricerche storiche sulla storia delle classi sociali in città e in campagna, degli aspetti della guerra e della festa e di storia della storiografia.
Tra le sue pubblicazioni, “L’Erodoto che guardava i maiali e altre storie popolari. 1300-1600” (Laterza, 2025); “Attraversando l’anno. Natura, stagioni, riti” (Il Mulino, 2023); “Il Duca. Vita avventurosa e grandi imprese di Federico III di Montefeltro” (Laterza, 2022); “Stato d’assedio. Assedianti e assediati dal Medioevo all’età moderna” (il Mulino, 2021); “Il palio di Siena. Una festa italiana” (Laterza, 2019); “Il potere e la parola” (Protagon, 2011); “La battaglia di Montaperti” (Laterza, 2017); “Le armi i cavalli l’oro. Giovanni Acuto e i condottieri nell’Italia del Trecento” (Laterza, 2009); “Terre ignote strana gente. Storie di viaggiatori medievali” (Laterza, 2008); “Cilastro che sapeva leggere” (Pacini, 2004); “La festa in armi” (Laterza, 2001).

Franco Franceschi – Professore ordinario di Storia medievale presso l’Università di Siena. Specialista di storia urbana dell’Italia basso-medievale, ha concentrato i suoi interessi di studio sulla storia del lavoro e delle corporazioni, i rapporti fra istituzioni e vita economica, la trasmissione dei saperi tecnici, la mentalità e gli stili di vita dei ceti produttivi, i conflitti sociali e le rivolte.
È membro del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in Studi storici delle Università di Firenze e Siena, all’interno del quale coordina il curriculum di Storia medievale, e fa parte dei comitati scientifici di vari organismi culturali, tra cui la Fondazione Centro Studi sul tardo Medioevo di San Miniato (Pisa) e la Fondazione Istituto internazionale di storia economica ‘F. Datini’ di Prato.
Da sempre attratto dalla divulgazione storica e dalla rievocazione del passato medievale, è stato per molti anni (2000-2024) il referente scientifico del Mercato delle Gaite di Bevagna (PG). Dal 2023 è membro dell’Osservatorio regionale delle rievocazioni storiche della Toscana.
Fra le sue numerose pubblicazioni si segnalano i volumi “Oltre il Tumulto. I lavoratori fiorentini dell’Arte della Lana fra Tre e Quattrocento” (Firenze, Olschki 1993), “… E seremo tutti ricchi. Lavoro, mobilità sociale e conflitti nelle città dell’Italia medievale” (Pisa, Pacini, 2012), “Le città italiane nel Medioevo. XII-XIV secolo” (Il Mulino, 2012), scritto insieme ad Ilaria Taddei. Con Paolo Nanni e Gabriella Piccinni ha curato “Medioevo che crea. Innovare, inventare, sperimentare nell’Italia dei secoli X-XIV” (Bari-Roma, Laterza, 2025).

Maria Giuseppina Muzzarelli – Ha insegnato all’Università di Bologna Storia medievale, Storia delle città e Storia e patrimonio culturale della moda. Si occupa di storia della cultura e della mentalità della società con un particolare interesse per ruoli e funzioni femminili e per la storia materiale. Fa parte del comitato scientifico della trasmissione Passato e Presente (Rai 3). Fra i suoi libri più recenti: “A capo coperto. Storie di donne e di veli” (il Mulino, 2016); “Le regole del lusso. Apparenza e vita quotidiana dal Medioevo all’età moderna” (il Mulino, 2020); “Madri, madri mancate, quasi madri. Sei storie medievali” (Laterza, 2021); “Le vie italiane della seta” (il Mulino, 2022); “Tutte le perle del mondo. Storie di viaggi, scambi e magnifici ornamenti” (con L. Molà e G. Riello, il Mulino, 2023).

Sara Paci Piccolo – Docente di storia dell’abbigliamento, di sartoria storica e di cultura materiale per diversi istituti di istruzione superiore, come il Polimoda di Firenze e il Fashion Institute of Technology di New York. È consulente per musei e associazioni storico-artistiche nel campo dell’abbigliamento storico in tutte le sue espressioni, sia dal punto di vista pratico che teorico.
Tra le collaborazioni più significative, la realizzazione degli abiti quattrocenteschi della mostra per il cinquecentenario di Piero della Francesca “Con gli Occhi di Piero” (1992) ad Arezzo, la ricostruzione sperimentale della veste di Francesco Datini per il Museo del Tessuto di Prato (2022), di quelli cinquecenteschi del Mus.E di Palazzo Vecchio a Firenze (2001-2024) e dell’abito funebre di Isabella d’Aragona per il Museo di San Domenico di Napoli (2023).
Membro Icom (International council of museums) e Aiph (Associazione italiana public historian), è autrice di numerose pubblicazioni, tra le quali il manuale “Parliamo di Moda” (2004), “Storia delle Vesti Liturgiche” (2008), “Le Virtù della Vanità” (2019), “Rievocare” (2021), “La Morte e la Moda” (2024), “Medioevo sulla testa, Copricapo e acconciature maschili e femminili fra Trecento e Cinquecento” (2023).

Letizia Pellegrini – Professore associato di Storia del Cristianesimo all’Università di Macerata, autrice di oltre cento pubblicazioni scientifiche e di diverse voci del Dizionario Biografico degli Italiani.
I suoi interessi di ricerca vertono sulla storia religiosa dei secoli XII-XV, con particolare attenzione ai quadri istituzionali e a tutti gli ambiti attinenti alla storia, alla cultura e alle pratiche pastorali degli Ordini mendicanti. Dal 2004 si è progressivamente concentrata sul Quattrocento.
Spiccano in particolare le ricerche che, dal processo di canonizzazione di Bernardino da Siena alla corrispondenza di Giovanni da Capestrano, hanno potuto riproporre una diversa narrazione sull’Osservanza italiana anche rispetto alle riforme religiose in Europa. Collabora con le riviste Archivum Franciscanum Historicum, Archivum Fratrum Praedicatorum, Quaderni di storia religiosa, Franciscan Studies. Tra le sue pubblicazioni, il manuale di Storia della Chiesa vol. II:” Il Medioevo” (Bologna 2020), il volume “Bernardino Aquilano e la sua Cronaca dell’Osservanza” (Milano 2021), “Specchio di donna. L’immagine femminile nel XIII secolo” (Studium 1989), I manoscritti dei predicatori. I domenicani dell’Italia mediana e i codici della loro predicazione (secc. XIII-XV), Angelicum University Press, 1999.

Paolo Pellegrini – Laureato in Scienze politiche-indirizzo storico e diplomato in Archivistica, paleografia e diplomatica, è dottore di ricerca in Società, politica e culture dal tardo medioevo all’età contemporanea. È socio della Deputazione di storia patria per l’Umbria e vicepresidente del Centro di studi storici di Narni ed è autore di articoli e saggi apparsi in volumi collettanei e in riviste di storia sia italiane che straniere; ha inoltre collaborato con il Dizionario biografico degli Italiani.
Sulla storia di Narni nel tardo medioevo, ha pubblicato: Il Capitolo di San Giovenale nella vita politica e religiosa di Narni (secoli XII-XIII), in San Giovenale. La cattedrale di Narni nella storia e nell’arte, a c. di C. Perissinotto, Narni, Centro di studi storici di Narni, 1998, pp. 33-46; La comunità ebraica di Narni: caratteristiche economiche e sociali (secoli XIV-XV), in «Zakhor. Rivista di storia degli ebrei d’Italia», V (2001-2002), pp. 139-158; La civitas narnese nel basso medioevo: momenti di vita economica e sociale, in Narni e i suoi statuti medievali, a c. di L. Andreani, L. Ermini Pani ed E. Menestò, Spoleto, Fondazione Centro italiano di studi sull’alto medioevo, 2007, pp. 239-326; Archivi e fonti locali per la storia economica e sociale di Narni nel medioevo: alcune piste d’indagine, in La corsa all’anello di Narni, a c. di F. Ronci e M. Matticari, Terni, Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, 2018, pp. 52-61; Feronia, il tiratoio dei panni, Piazza Garibaldi (già piazza del Lacus), San Pietro de’ Giudei, in Donne + Narni. Per dare forma al silenzio. Guida a storie e percorsi femminili della città, a c. di C. Arconte e M. Pioli, Narni, Comune di Narni, 2019, pp. 69-70, 75-77, 124-125.

Virtus Zallot – Storica dell’arte, docente di Storia dell’Arte medievale all’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia, presso cui ha insegnato anche Pedagogia e didattica dell’arte. Studia l’arte quale comunicazione visiva in relazione a funzione e contesto; indaga la cultura e l’immaginario medievali attraverso le fonti iconografiche e letterarie.
Per l’editore Il Mulino di Bologna ha pubblicato “Un Medioevo di abbracci. Non solo d’amore, non solo umani” (2024), “Sulle teste nel Medioevo. Storie e immagini di capelli” (2021) e “Con i piedi nel Medioevo. Gesti e calzature nell’arte e nell’immaginario” (2018).
Collabora con riviste e interviene con contributi tematici in trasmissioni radiofoniche e televisive, tra le quali Geo su Rai3. Su incarico di Enti pubblici e istituzioni culturali e scolastiche ha ideato e diretto progetti di studio, promozione e valorizzazione del patrimonio artistico. Ha curato eventi e laboratori didattici. È formatrice per La Scuola Sei Academy. Scrive per Il Giornale dell’Arte: articoli, recensioni e cicli di brevi saggi dal titolo Piccole storie dal Medioevo. Nel 2024 è stata giudice al Calendimaggio di Assisi.

LA CORSA ALL’ANELLO RIEVOCAZIONE UNICA NEL SUO GENERE: SIMBOLO IDENTITARIO PER NARNI

Grande successo per la 57esima edizione. La soddisfazione degli organizzatori che sono già al lavoro per il 2026

NARNI – Centro storico di Narni gremito domenica 11 maggio per la lettura del Bravio della 57esima edizione della Corsa all’Anello: quest’anno ad aggiudicarsi il prestigioso premio realizzato dall’artista Giulia Apice è stato il Terziere Santa Maria, già vincitore della gara equestre che ha preso il via durante il pomeriggio e aver visto Marco Diafaldi insignito del titolo di miglior cavaliere 2025.

Il Premio miglior costumante Mancinelli Scotti è andato a Francesco Gaggiotti, costumante dell’associazione Corsa all’Anello, il Premio Filippo Sini a Giulio DI Antonio del Terziere Santa Maria, il Premio ambiente al Terziere Fraporta, il Premio giornata medievale al Terziere Mezule, il Premio corteo al Terziere Santa Maria.

«Siamo davvero felici per i risultati ottenuti, che rappresentano il coronamento di una bellissima edizione della Corsa all’Anello – ha dichiarato Marco Matticari, Capo Priore del Terziere Santa Maria – Grande soddisfazione anche per il Bravio su cui investiamo molto e per il Premio musici per questi ragazzi d’oro che si impegnano, insieme agli altri in tutti i settori, e che con umiltà hanno saputo crescere un gruppo fortissimo. Il mio più sentito ringraziamento va a tutti loro che con passione e dedizione contribuiscono ogni giorno alla vita del Terziere, e naturalmente ai nostri cavalieri e alla scuderia, che lavorano instancabilmente tutto l’anno per arrivare pronti a questo importante appuntamento. Siamo sulla strada giusta, e questo successo ci dà ancora più forza per continuare a crescere insieme».

Presente sia al Campo de li Giochi che alla lettura del Bravio anche la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, alla sua prima volta alla Corsa all’Anello che si è complimentata con l’associazione Corsa all’Anello e si è detta «profondamente grata per l’organizzazione eccezionale di una rievocazione storica che non è solo l’anima della città, ma è anche l’anima di tutta la regione Umbria».

Grande soddisfazione per il successo della Corsa all’Anello anche da parte di tutti gli organizzatori, felici del coinvolgimento attivo dei cittadini e della partecipazione del pubblico che sempre numeroso porta in città numerosi turisti, provenienti da tutta Italia e non solo, curiosi di conoscere più da vicino quell’atmosfera unica di una delle rievocazioni storiche più accattivanti del Centro Italia.

«La Corsa all’Anello, simbolo identitario di Narni, non è solo una rievocazione storica ma è a tutti gli effetti un’esperienza collettiva che unisce, coinvolge, emoziona e fa comunità – commenta Lorenzo Lucarelli, sindaco di Narni – Non posso che ringraziare i Terzieri, l’associazione, i tantissimi volontari, che sono l’anima della nostra Festa e della città intera, nonché tutte le realtà che gravitano intorno alla Corsa per il loro instancabile impegno. Tutto queto è stato possibile solo grazie a loro».

«Vivere questa 57esima edizione della Corsa all’Anello da presidente, per la prima volta, è stato per me motivo di grande emozione e orgoglio – ha dichiarato Patrizia Nannini, presidente dell’associazione Corsa all’Anello – Desidero ringraziare con il cuore tutti coloro che, a vario titolo, gravitano intorno alla nostra rievocazione e che, con passione e dedizione, rendono possibile un evento tanto complesso quanto affascinante. La città ha risposto in maniera egregia, con entusiasmo e partecipazione, confermando ancora una volta quanto la Corsa sia profondamente radicata nel tessuto culturale e identitario di Narni. Ringrazio anche tutto il nuovo direttivo, compresi tutti i collaboratori, con i quali in poco tempo si è instaurata una forte sintonia e un dialogo costruttivo: solo attraverso il confronto continuo e la collaborazione tra tutte le componenti potremo garantire un futuro solido e dinamico alla nostra manifestazione. Ci attendono mesi di lavoro intenso e stimolante, con progetti ambiziosi già in cantiere che mirano a far crescere ulteriormente questa splendida rievocazione storica, patrimonio di tutti».

IL CAMPO DE LI GIOCHI DI NARNI SI COLORA DI ARANCIO VIOLA CON LA VITTORIA DI SANTA MARIA

A conquistare il titolo del miglior cavaliere di questo 2025 è Marco Diafaldi

NARNI – Campo de li Giochi dai mille colori gremito per la 57esima edizione della Corsa all’Anello di Narni dove a vincere la gara equestre domenica 11 maggio è il Terziere Santa Maria con 225 punti, secondo posto per il Terziere Fraporta con 205 punti e terzo per il Terziere Mezule con 165 punti.

Nella prima tornata Marco Diafaldi di Santa Maria su Blue Madison ha totalizzato 90 punti, Tommaso Finestra di Mezule su Deserto Proibito 60 punti, Luca Paterni di Fraporta su Oro Y Plata 70 punti.

Nella seconda tornata Leonardo Piciucchi di Fraporta su Sou Incantada ha totalizzato 75 punti, Tommaso Suadoni di Santa Maria su Sky Bridge 60 punti, Mattia Zannori di Mezule su Dragon Fly Star 75 punti.

Nella terza tornata Luca Chitarrini di Mezule su Lupa della Sila ha totalizzato 30 punti (una mancata partenza durante l’ultimo giro), Jacopo Rossi di Fraporta su Don Medellin 60 punti, Marco Bisonni di Santa Maria su Spirit of Fall 75 punti.

A conquistare il titolo del miglior cavaliere di questo 2025 è l’arancio viola Marco Diafaldi.

TRE GIRI DI CAMPO PER TRE ANELLI: ECCO I NOVE CAVALIERI DI MEZULE, FRAPORTA E SANTA MARIA

Sorteggiati tutti i binomi delle tre tornate

NARNI – Sono nove i cavalieri, tre per Terziere (Mezule, Fraporta, Santa Maria), che domenica 11 maggio scenderanno in pista lungo il percorso ellissoidale a difendere i colori delle casate di appartenenza per conquistare l’anello d’argento della 57esima edizione della Corsa all’Anello di Narni.

Tre i giri di campo, tre le tornate, tre gli anelli, per altrettante gare dirette, con i seguenti binomi:

Prima tornata

Santa Maria (Tommaso Suadoni) – Mezule (Tommaso Finestra)
Mezule (Tommaso Finestra) – Fraporta (Luca Paterni)
Fraporta (Luca Paterni) – Santa Maria (Tommaso Suadoni)

Seconda tornata

Fraporta (Leonardo Piciucchi) – Santa Maria (Marco Diafaldi)
Santa Maria (Marco Diafaldi) – Mezule (Mattia Zannori)
Mezule (Mattia Zannori) – Fraporta (Leonardo Piciucchi)

Terza tornata

Mezule (Luca Chitarrini) – Fraporta (Jacopo Rossi)
Fraporta (Jacopo Rossi) – Santa Maria (Marco Bisonni)
Santa Maria (Marco Bisonni) – Mezule (Luca Chitarrini)

Caratteristica della sfida è lo scontro diretto che difficilmente si ritrova in altre giostre di alto livello come quella di Narni, ma fondamentali sono anche velocità, fermezza, concentrazione, destrezza, mira e grande tecnica.

Ogni cavaliere, che parte dallo stallo al centro del campo, deve infatti battere sul tempo l’altro, arrivando per primo al galoppo a infilare l’anello di 10 centimetri di diametro sospeso su un braccio meccanico. Un dispositivo elettronico sgancia in tempo reale automaticamente l’anello avversario quando al terzo giro l’altro viene preso dal primo dei cavalieri che arriva sul porta-anelli. Ogni anello conquistato ha un punteggio e a vincere è il terziere che, al termine delle tornate, ha totalizzato più punti.

Nella gara di maggio 2024 si è aggiudicato la vittoria il Terziere Fraporta. Miglior cavaliere il rossoblù Jacopo Rossi.

IL PROGRAMMA DI DOMENICA 11 MAGGIO

Alle 11 apertura straordinario nella chiesa di Sant’Agostino per un approfondimento storico artistico dell’apparato decorativo e dell’architettura della chiesa degli Eremitani, a cura del Centro di Studi Storici di Narni

Alle 14.15 partenza da piazza dei Priori del Corteo Storico verso il Campo dei Giochi

Alle 15 al Campo de li Giochi “Cor unum, unum sonum”, esibizione congiunta dei gruppi Musici dei tre Terzieri, del gruppo Comunale, degli Sbandieratori Città di Narni e del Gruppo Milites Gattamelata

Alle 16 al Campo de li Giochi 57esima Corsa all’Anello

Alle 19.30 in piazza dei Priori assegnazione del Bravio al miglior Terziere

Biglietti per la Corsa all’Anello dell’11 maggio in prevendita su circuito VivaTicket

SANTO PATRONO, PREMIO TENUZZO E UN OMAGGIO AL PAPA TRA GLI EVENTI IN PROGRAMMA I PROSSIMI GIORNI

NARNI – Proseguono gli appuntamenti in cartellone per la 57esima edizione della Corsa all’Anello di Narni. Oggi (3 maggio) giornata di celebrazioni in onore del Santo patrono Giovenale e Corsa all’Anello storica con i cavalieri dei tre Terzieri Mezule, Fraporta e Santa Maria pronti a sfidarsi nella Platea Major per conquistare l’anello sospeso.
Il programma dei prossimi giorni.

Sabato 3 maggio

Alle 10.30 in Cattedrale solenne celebrazione eucaristica di monsignor Francesco Antonio Soddu (vescovo della diocesi di Terni-Narni-Amelia)

Alle 12 lungo le vie della città Processione in onore del Santo patrono Giovenale

Alle 17 in piazza dei Priori “De anulo argenteo currendo” Corsa all’Anello storica secondo le norme dettate dagli statuti del 1371: la corsa consisteva in un gioco equestre nel quale i cavalieri dei Terzieri dovevano infilare un anello d’argento “super aurato” del valore di cento soldi cortonesi acquistato congiuntamente al palio con i soldi dovuti dalla Comunità Ebraica (dal Libro I capitolo V e CCXLII, Statuta Illustrissimae Civitatis Narniae

Alle 21.15 in Cattedrale “Squilli di tromba per San Giovenale”, concerto del Swarm trumpet quartet (Nicolò Gatti, Michele Filippo Paluzzi, Daniele Leonardi, Fabrizio Antonelli), musiche di Palestrina, Gabrieli, Soriano, Animuccia

Alle 22 in piazza dei Priori “Tilopa e il contorno del Diavolo”, spettacolo comico e coinvolgente della compagnia I Giullari del Diavolo con giocoleria, fuoco, magia, acrobatica e musica dal vivo. Gran finale con la suggestiva danza delle sfere di cristallo di Rose Zambezzi

Domenica 4 maggio

Alle 11 nella sala consiliare di palazzo Comunale “Madonne, cavalieri, et lo populo tucto…”, tavola rotonda sulle origini della Corsa all’Anello, intervengono i fondatori

Alle 15.30 in piazza dei Priori “Le chiese sparite di Narni”, trekking urbano sulle tracce degli antichi luoghi di culto, degli ospedali, degli oratori nella “parte de mezzo” della città a cura del Centro di Studi Storici di Narni

Alle 15.45 in centro storico Gli ambienti medievali ed antichi mestieri, visita degli ambienti medievali ed antichi mestieri

Alle 16 in piazza dei Priori e alla Loggia dei Priori “Rapaci in volo”, arte della Falconeria a cura di Urbeveteris falconis

Alle 17 in piazza Pozzo della Comunità “Il mondo alla rovescia: lo scontro singolare tra Carnevale e Quaresima nel Medioevo”, premio Ninny Tenuzzo, cerimonia di premiazione della nona edizione del concorso di disegno “Ritorno al Medioevo” per le scuole secondarie di primo grado, a cura del Terziere Mezule

Alle 18.30 nell’atrio di palazzo Comunale “In festa-canti d’amore e di festa del Medioevo”, concerto di musica medievale a cura dell’Ensemble Micrologus

Alle 21.30 -all’Ala Diruta di Sant’Agostino “Tempora vitae”, esibizione del gruppo danza storica La Pazzia del Ballo del Terziere Fraporta

Lunedì 5 maggio

Alle 18 in piazza dei Priori esibizione completa della scuola di bandiera: il gruppo Sbandieratori Città di Narni presenta lo spettacolo del futuro

Alle 19 all’Orto di poca considerazione di palazzo dei Priori “Il canto dell’acqua”, concerto a cura del gruppo i “Narrautori”.

Alle 21.30 nella chiesa di San Francesco “Frate Francesco sposa Madonna Povertà” di Magazzini Artistici, produzione Agape Teatro: l’incontro tra Francesco d’Assisi e la Povertà, personificata come vedova di Cristo, in un viaggio di rinuncia e redenzione che coinvolge anche il padre di Francesco, Pietro di Bernardone. L’evento è dedicato al Santo Padre recentemente scomparso.

Martedì 6 maggio

Dalle 16 alle 18.30 nei Giardini del Beata Lucia “Un giardino per narrare, un giardino per evocare”, aperture e letture d’immaginazione a cura del servizio Ludoteca e…dintorni

Alle 17 in piazza Pozzo della Comunità Battesimo di Terziere del Terziere Mezule

Alle 18 nella sala dell’ex Refettorio di palazzo dei Priori Aperitivi delle pergamene “San Francesco, Narni, le chiese dei mendicanti” con il dottor Arnaldo Casali; seguirà proiezione del film “La Stella di Greccio”, scritto e diretto dallo stesso Casali, e degustazione di olio del Frantoio Bonifazi e prodotti del territorio

Alle 21.30 nella Loggia dei Priori di palazzo dei Priori “Aura Levatitia”, spettacolo teatrale scritto e diretto da Andrea Mengaroni, restituzione del laboratorio teatrale “De Aere realizzato nell’ambito del Festival delle Arti del Medioevo (agosto 2024 – maggio 2025): la pièce esplora la magia Tempestaria, citata nel IX secolo, attraverso le vicende di due truffatori che promettono di controllare le tempeste; prevista anche un’esibizione degli allievi del laboratorio di cornamusa di Matteo Nardella

Biglietti per la Corsa all’Anello dell’11 maggio in prevendita su circuito VivaTicket