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ALLA CORSA ALL’ANELLO IL BRAVIO DI CRISTIANO CAROTTI – ARS PALLIORUM 2026

L’artista: «Un anno di grande impeto, una forza indomita che si sprigiona»

NARNI – Per la 58esima edizione della Corsa all’Anello di Narni (23 aprile-10 maggio), quest’anno il Bravio è firmato da Cristiano Carotti e si configura come un’opera complessa e stratificata, che supera la dimensione tradizionale del premio per farsi vero e proprio dispositivo installativo.

Intitolato “L’anno del cavallo di fuoco”, il progetto si sviluppa come “un corpus installativo” in cui il Bravio diventa per la prima volta elemento scultoreo autonomo, affiancato da altre presenze che costruiscono un dialogo visivo e simbolico negli spazi del Palazzo dei Priori.

Al centro della riflessione di Carotti si impone il cavallo di fuoco, archetipo di energia vitale, impulso e trasformazione, legato al nuovo ciclo astrologico del calendario cinese. «Un anno di grande impeto, una forza indomita che si sprigiona», spiega l’artista, sottolineando però come questa energia richieda di essere governata: è proprio nella relazione tra uomo e cavallo, tra cavaliere e istinto, che si gioca l’equilibrio necessario tanto nella corsa quanto nella dimensione esistenziale. In questo senso, l’opera diventa metafora di una tensione più ampia, quella tra componente astrale e coscienza razionale, tra slancio e controllo.

Nel chiostro, la presenza di Pegaso – dipinto con catrame e vernici industriali sui portelloni di un autocarro – introduce una potente immagine di attraversamento e metamorfosi: «Il cavallo che compie l’impresa eroica e viene premiato trasformandosi in costellazione». Il riferimento alla strada, ai materiali industriali e ai colori fluo, cifra distintiva della poetica di Carotti, si lega qui all’idea di viaggio e consumo, di attraversamento fisico e interiore, fino a una sorta di rarefazione finale, quasi cosmica.

Accanto a questa dimensione mitica, l’uso del ferro battuto nel Bravio richiama invece le radici medievali di Narni, creando un ponte tra passato e contemporaneità, tra tradizione locale e immaginari globali. «Mi è piaciuto coniugare queste due anime», afferma Carotti, mettendo in relazione la cultura della rievocazione storica con quella dello zodiaco cinese, in un intreccio che riflette lo spirito del presente, fatto di contaminazioni e connessioni invisibili.

L’intera installazione si configura così come un «cerchio magico», uno spazio rituale in cui la comunità è invitata a entrare per condividere un’esperienza collettiva: «Un rituale per saper cavalcare questo anno del cavallo di fuoco tutti insieme». In questa dimensione partecipativa, il Bravio non è soltanto simbolo di vittoria, ma diventa invocazione di consapevolezza e forza, chiamata a domare – e al tempo stesso a liberare – l’impeto trasformativo del tempo presente.

foto di Alberto Mauro Fabi

Info: dal 25 aprile al 10 maggio, inaugurazione il 25 aprile ore 18 nella sala della Vergine di Palazzo dei Priori. Orari al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 18; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19.

IL 1371 TORNA A RIVIVERE A NARNI DAL 23 APRILE AL 10 MAGGIO

Presentata ufficialmente la 58esima edizione della Corsa all’Anello nel segno di Boccaccio e San Giovenale tra storia, spettacolo e devozione

Dal 23 aprile al 10 maggio Narni torna a rivivere il suo Medioevo con la 58esima edizione della Corsa all’Anello, una delle rievocazioni storiche più suggestive e identitarie dell’Umbria. Un lungo viaggio nel tempo che trasforma il centro storico in un grande palcoscenico a cielo aperto, tra rievocazioni, spettacoli, incontri culturali, cerimonie religiose e competizioni.

Il filo conduttore dell’edizione 2026 è dedicato a Giovanni Boccaccio, nel 650esimo anniversario della morte. Figura centrale della cultura europea del Trecento, accanto a Dante Alighieri nella costruzione della lingua italiana, Boccaccio diventa la chiave di lettura per raccontare un Medioevo fatto non solo di grandi eventi, ma anche di vita quotidiana, relazioni sociali e umanità.
Al centro della riflessione il Decameron, straordinario affresco della società trecentesca: un mondo popolato da mercanti, religiosi, pellegrini e viaggiatori, che restituisce uno spaccato vivido e dinamico dell’epoca. Un patrimonio narrativo che diventa fonte di ispirazione per arricchire la rievocazione e renderla sempre più immersiva e coerente con le fonti storiche.

Il 2026 assume inoltre un significato ancora più speciale per la città: ricorrono infatti i 1650 anni dalla morte di San Giovenale, patrono di Narni e figura intorno alla quale la rievocazione è nata e continua a rinnovarsi da 58 anni. Un anniversario che sarà vissuto con particolare partecipazione attraverso eventi dedicati, fortemente voluti dall’associazione Corsa all’Anello e dai Terzieri, perché profondamente legati all’identità della comunità e al cuore stesso della festa. Le radici della manifestazione affondano negli Statuta Illustrissimae Civitatis Narniae del 1371, che già regolavano la vita civile e religiosa e descrivevano riti come l’offerta dei ceri e la giostra equestre dedicata al santo.

La presentazione sabato 11 aprile alla presenza di Lorenzo Lucarelli (sindaco di Narni), Michele Francioli (presidente del Consiglio comunale con delega alla Corsa all’Anello) e Patrizia Nannini (presidente associazione Corsa all’Anello).

Ad aprire gli interventi è stata la presidente Nannini, che ha sottolineato come l’edizione 2026 della Corsa all’Anello sia «la naturale prosecuzione del percorso avviato lo scorso anno, orientato a rafforzare in modo sempre più consapevole la nostra identità storica attraverso lo studio e la ricerca delle fonti. In un tempo segnato da globalizzazione e omologazione, custodire e valorizzare la propria identità diventa un elemento distintivo, un valore autentico che vogliamo continuare a coltivare con determinazione. Questo impegno si traduce nel progetto di “educazione medievale”, che non si rivolge solo agli addetti ai lavori, ma soprattutto al grande pubblico».

L’obiettivo «è compiere un passaggio importante: da semplici fruitori del sapere a veri divulgatori. La conoscenza, infatti, acquista valore solo quando viene condivisa, raccontata e resa accessibile. Per questo sentiamo la responsabilità di trasmettere non solo la storia della Corsa all’Anello, ma anche un’idea più corretta e consapevole del Medioevo, spesso oggi filtrata da immaginari distorti, come quelli proposti dal fantasy, che pure ha una sua dignità ma non coincide con la verità storica. Noi crediamo invece che sia la storia stessa a generare spettacolo, senza bisogno di forzature: il nostro compito è riportarla al centro, con rigore e autenticità. E per farlo utilizziamo anche linguaggi e strumenti contemporanei – dal cinema alla letteratura, fino al fumetto – purché di qualità e coerenti con le fonti, così da dialogare con un pubblico sempre più ampio. Raccontare non solo cosa facciamo, ma come lo facciamo, diventa fondamentale per trasmettere il valore del lavoro che si svolge durante tutto l’anno: perché mentre il bello può essere soggettivo, la qualità no, e quando questa viene percepita, diventa riconoscibile da tutti».
Questa visione «si riflette anche nei temi dell’edizione di quest’anno: da un lato il doveroso omaggio a San Giovenale, cuore originario della rievocazione, attorno al quale ruota l’intero impianto della Festa; dall’altro Giovanni Boccaccio, che, al di là della ricorrenza dei 650 anni dalla morte, rappresenta per noi una straordinaria fonte di conoscenza del quotidiano medievale. Il Decameron offre infatti uno spaccato vivido, realistico e sorprendentemente attuale della società del tempo, diventando una risorsa preziosa per arricchire la nostra narrazione e aprire lo sguardo a una dimensione più ampia, non solo locale ma europea e mediterranea».

Accanto alla ricerca «resta centrale anche il tema della divulgazione e dell’apertura: stiamo lavorando per ampliare i nostri orizzonti attraverso scambi culturali e progettualità che ci vedono già dialogare con altre realtà italiane ed europee, con l’obiettivo di costruire reti e, in prospettiva, anche iniziative condivise come una possibile giostra europea delle città dell’Anello, sempre nel rispetto delle radici storiche».
In questo percorso «si inserisce anche la gestione del Museo Multimedievale, che per noi rappresenta uno strumento fondamentale all’interno del progetto di educazione medievale. L’idea è quella di farne il punto di partenza dell’esperienza: un luogo capace di offrire ai visitatori una prima immersione, quasi un “bignami” della Corsa all’Anello, da cui sviluppare percorsi sempre più concreti e coinvolgenti. Pensiamo a esperienze diffuse sul territorio, dagli ambienti medievali alle sartorie, fino a percorsi enogastronomici ispirati ai banchetti storici. È un progetto in evoluzione, ma fortemente coerente con la nostra visione: rendere il Medioevo un’esperienza viva, accessibile e profondamente radicata nell’identità della città».

«La Corsa all’Anello rappresenta, anno dopo anno, una delle espressioni più autentiche e profonde dell’identità della nostra comunità – le parole del sindaco Lucarelli – Come amministrazione comunale esprimiamo grande soddisfazione per questa 58esima edizione, che si conferma capace di coniugare tradizione, rigore storico e qualità organizzativa. Desidero rivolgere un ringraziamento all’associazione e a tutti i volontari che, con un lavoro minuzioso, costante e di altissimo livello, contribuiscono a restituire alla città una manifestazione sempre più coerente con le proprie radici e allo stesso tempo aperta a nuove prospettive culturali. Il recupero e la valorizzazione di usanze e contenuti che rafforzano il senso di appartenenza rendono la Corsa all’Anello un patrimonio condiviso, capace di raccontare la vocazione storica di Narni con credibilità e autorevolezza».
In questo percorso «si inserisce anche il rafforzamento degli strumenti di approfondimento culturale, come la Commissione storico-scientifica, elemento fondamentale per garantire qualità e coerenza. Accanto al valore identitario e culturale, è importante sottolineare anche l’impatto economico della manifestazione: la Corsa all’Anello genera infatti un indotto significativo per il tessuto produttivo locale, favorendo un turismo sempre più attento e stanziale, che sceglie Narni non solo per l’evento, ma per vivere e scoprire l’intero territorio. Un elemento strategico che contribuisce in maniera concreta alla crescita e alla valorizzazione della nostra città».

«La Corsa all’Anello è il risultato di un lavoro corale che unisce Istituzioni, associazione e cittadini in un progetto condiviso a fianco del sindaco, che è quello di organizzare le celebrazioni in onore del Santo Patrono- così il presidente Francioli – In questo senso sottolineo l’importanza di continuare a investire sul lato scientifico e culturale che è quello che ci contraddistingue. In questa direzione va il ripristino della Commissione storico-scientifica, che rappresenta un ulteriore passo avanti per garantire rigore, qualità e crescita della nostra rievocazione storica, rafforzandone il prestigio a livello nazionale».

A concludere la presentazione Elisa Emiri della segreteria eventi che ha illustrato il programma di quest’anno.

Il rinnovato Museo Multimedievale – Al termine della conferenza è stato inaugurato il rinnovato Museo Multimedievale della Corsa all’Anello, segnando un passaggio importante con la gestione affidata direttamente all’associazione. Pensato come punto di partenza ideale per conoscere e approfondire la manifestazione e il contesto storico del Medioevo, il museo introduce un’innovativa modalità di visita autonoma tramite app, che consente ai visitatori di scegliere tra diversi percorsi tematici – dedicati alla Corsa all’Anello e al Medioevo – e vivere un’esperienza immersiva, interattiva e personalizzata. Aperto tutto l’anno con laboratori e visite guidate, il museo si configura anche come spazio di valorizzazione delle eccellenze del territorio, grazie a un bookshop dedicato e a contenuti che spaziano dalla ricerca storica alle espressioni artistiche legate al Bravio, offrendo così un racconto completo e dinamico dell’identità culturale di Narni.

Rievocazione, cultura e spettacolo – Per oltre due settimane, Narni torna a vivere secondo il ritmo del Medioevo. Accanto alle rievocazioni storiche e alle Giornate medievali dei Terzieri (primo maggio) durante le quali vicoli e piazze si animeranno con arti e mestieri, botteghe, musici e figuranti, il programma propone un calendario articolato tra incontri culturali e approfondimenti legati al tema dell’anno, spettacoli teatrali e performance che interpretano il mondo trecentesco, eventi divulgativi e didattici e momenti di intrattenimento e animazione diffusa nel centro storico.

Fondamentale anche la dimensione religiosa, cuore originario della festa, con appuntamenti di grande partecipazione e solennità come l’Offerta dei Ceri (2 maggio), la solenne messa in onore di San Giovenale e la processione per le vie della città (3 maggio), le Benedizioni dei Cavalieri (6 maggio Fraporta alla chiesa di San Francesco, 7 maggio Santa Maria nella chiesa di Santa Maria Impensole, 8 maggio Mezule nella chiesa di Santa Margherita), momento simbolico che precede la giostra.

Il Bravio – Altro elemento centrale della Corsa all’Anello è il Bravio, il drappo che viene assegnato al Terziere vincitore e che ogni anno è realizzato da un artista. Non solo un premio, ma un simbolo che racchiude il tema dell’edizione, la ricerca storica e la visione contemporanea. Quest’anno la realizzazione del Bravio è stata affidata a Cristiano Carotti e prende il nome “L’anno del cavallo di fuoco”.

Un omaggio dell’artista al potente simbolo del nuovo ciclo astrologico del calendario cinese, in cui il fuoco è passione, volontà e desiderio di rinascita. Carotti dà forma a un dialogo scultoreo che celebra la sintonia tra uomo e cavallo, essenziale nella Corsa come è essenziale l’equilibrio tra la componente astrale e l’io razionale all’interno della personalità umana. Un’installazione che unisce mito, tradizione e contaminazione interculturale, ponendosi come cerchio magico, volto a invocare per tutte e tutti la consapevolezza e la forza necessaria per domare l’impeto dell’Anno del Cavallo di Fuoco.

Il Gran Corteo Storico in notturna e la gara equestre – Tra i momenti più attesi, immancabile il Grande Corteo Storico in notturna (9 maggio), con centinaia di figuranti in abiti ispirati alle fonti iconografiche del Trecento, appuntamento di forte impatto visivo che restituisce il volto autentico della Narni medievale.

Il culmine della manifestazione sarà domenica 10 maggio al Campo de li Giochi, con la tradizionale giostra equestre tra i cavalieri dei Terzieri di Mezule, Fraporta e Santa Maria. Una sfida ad alta intensità tecnica e spettacolare, in cui velocità, precisione e concentrazione sono decisive: i cavalieri, partendo dallo stallo al centro del campo, si affrontano cercando di infilare con la lancia un anello di appena 10 centimetri di diametro, sospeso su un braccio meccanico.
Un sistema elettronico rende la competizione ancora più dinamica, sganciando automaticamente l’anello dell’avversario quando, al terzo giro, uno dei due cavalieri riesce nell’impresa. Ogni anello conquistato assegna un punteggio e a vincere è il Terziere che totalizza il maggior numero di punti.

La novità 2026: la Tribuna Gold – Tra le principali novità di questa edizione, l’introduzione della Tribuna Gold, una nuova gradinata da circa 190 posti posizionata direttamente a ridosso del campo, sul lato opposto rispetto alle tribune tradizionali. Una soluzione pensata per offrire un ingresso rapido, una visuale privilegiata sulla gara e un’esperienza ancora più immersiva, arricchita da un servizio hospitality dedicato.

Rigorosità storica e crescita culturale: il ripristino del Comitato scientifico – A rafforzare il valore culturale della manifestazione è il ripristino della Commissione storico-scientifica, organo di consultazione previsto dal nuovo statuto dell’associazione. La Commissione ha il compito di garantire il rigore storico della rievocazione, verificando la coerenza di costumi, allestimenti, rappresentazioni e contenuti rispetto alle fonti del periodo, e fornendo indirizzi per la crescita culturale e qualitativa dell’evento.
Ne fanno parte studiosi e medievisti di rilievo nazionale e locale: Duccio Balestracci, Franco Franceschi, Maria Giuseppina Muzzarelli, Sara Paci Piccolo, Letizia Pellegrini, Paolo Pellegrini e Virtus Zallot.

Spazio all’arte – Anche in questo 2026 ampio spazio sarà dato all’arte con le diverse mostre allestita nel cuore della città. Oltre al Bravio, si potranno ammirare “Il ritorno dell’intuizione: il potere del fuoco” (in occasione della 21esima edizione di Tracce) nell’auditorium Mauro Bortolotti del Complesso San Domenico; “A partire da Boccaccio: vesti, accessori e gesti nel Trecento e Quattrocento”, “Il gioiello nel Medioevo, Battista da Narni” e i bozzetti per il Concorso “Bozzetto Corona Dama dell’Anello” nella sala ex Refettorio di Palazzo dei Priori; “Scatti di Corsa” nel Chiostro interno Palazzo dei Priori; “Visioni di sostenibilità”, “Anatomia di una tensione”, “Emanuele Squizza” nel Complesso Monumentale Beata Lucia; “Ad honorem e reverentiam Beati Juvenalis” nei sotterranei di Palazzo dei Priori; “Ri.Tratti” nel foyer del Teatro Manini; “Equinozio” e “Doppia firma” nella Casa del Popolo.

Tra rievocazione storica, letteratura, arte, spettacolo e devozione, la Corsa all’Anello continua, dunque, a rappresentare uno dei momenti più profondi dell’identità narnese. Un evento capace di trasformare la memoria in esperienza viva, coinvolgendo l’intera comunità e offrendo al pubblico e ai numerosi turisti, che ogni anno continuano ad arrivare a Narni in occasione della Festa, un’immersione autentica nel Medioevo, dove passato e presente dialogano in un racconto condiviso.

FESTIVAL DELLE ARTI DEL MEDIOEVO: BILANCIO POSITIVO TRA STORIA, TRADIZIONE E CONDIVISIONE

Un’edizione che ha confermato il forte legame della città con le sue radici medievali

NARNI – Si è chiusa con bilancio ottimo l’edizione 2025 del Festival delle arti del Medioevo, che ha animato Narni dal 29 al 31 agosto. Un’edizione che ha confermato il forte legame della città con le sue radici medievali e che ha rappresentato un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione delle tradizioni, della cultura e del patrimonio immateriale.

Il cartellone ha visto alternarsi appuntamenti di rilievo tra i quali incontri con studiosi e rievocatori, momenti di approfondimento dedicati al Medioevo europeo e una fiera del libro molto partecipata. Non sono mancati eventi per bambini e famiglie, che hanno permesso di avvicinare i più giovani alla storia del periodo medievale attraverso attività a tema.

Il Festival ha inoltre confermato la sua capacità di intrecciare momenti di alta divulgazione con occasioni di festa e partecipazione. Ne è prova il grande successo della serata dei giochi “Ludus in fabula”, che ha dimostrato come si possa fare storia anche divertendosi: un aspetto che arricchisce lo spirito della manifestazione.

Particolarmente significative sono state le collaborazioni che hanno arricchito l’edizione 2025. Tra le altre, la sinergia con il Festival del Medioevo di Gubbio, punto di riferimento a livello nazionale per la divulgazione storica, ha permesso di inserire Narni in un più ampio circuito culturale, offrendo momenti di confronto con studiosi e personalità di rilievo. Allo stesso modo, la collaborazione con il Centro Studi Storici di Narni ha dato spessore scientifico e filologico al programma, rafforzando la volontà di coniugare spettacolo e ricerca storica, divulgazione e approfondimento. Queste alleanze hanno contribuito a consolidare il Festival come evento di qualità, capace di parlare a pubblici diversi e di far dialogare il rigore accademico con la dimensione popolare della rievocazione.

Immancabile la parte relativa il “campo equestre” che ha visto in scena un entusiasmante evento nazionale di Coppa Italia, Monta Storica e Trofeo Narni, gare realizzate con la collaborazione della Federazione Fitetrec-Ante. Novità assoluta invece è stato il convegno “La sicurezza degli equidi nelle giostre di antico regime” a cura della Segreteria tecnica dell’associazione Corsa all’Anello, anche questo molto partecipato, che, in linea con i lab di quest’anno, ha esplorato aspetti fondamentali legati alla salute agli animali.

Lo sguardo è già rivolto al 2026, anno che si annuncia particolarmente significativo: la Corsa all’Anello avrà come tema Giovanni Boccaccio, uno dei grandi protagonisti della letteratura trecentesca, in occasione del 650esimo dalla sua scomparsa, e si intreccerà con la ricorrenza di San Giovenale, patrono di Narni (1650 anni dalla sua morte). Un doppio filo conduttore che unirà letteratura e tradizione religiosa, arricchendo di contenuti l’intera rievocazione e proiettando la città in un anno di grande valore culturale e identitario.

A sottolineare il valore delle scelte culturali è la presidente dell’associazione Corsa all’Anello, Patrizia Nannini: «Il tema di Boccaccio ci permette di proseguire un percorso che abbiamo avviato nel 2025, volto a valorizzare la storia e la tradizione con uno sguardo sempre più attento alla ricerca e alla cultura. Vogliamo che la Corsa non sia soltanto spettacolo, ma anche occasione di conoscenza e crescita collettiva, capace di restituire alla città la profondità delle sue radici. Il 2026 avrà poi un significato speciale: ricorreranno i 1650 anni dalla morte di San Giovenale, patrono di Narni, intorno al quale la rievocazione si è sviluppata e rinnovata per 58 anni. Questo anniversario sarà al centro di momenti particolarmente sentiti, perché richiama l’identità più autentica della nostra comunità e la memoria viva che tiene unita la festa».

«La Corsa all’Anello è la manifestazione che più di ogni altra rappresenta l’anima di Narni – così Lorenzo Lucarelli, sindaco di Narni – un evento che intreccia tradizione, ricerca storica e partecipazione popolare. Il tema di Giovanni Boccaccio ci permette di guardare al Trecento non solo come a un’epoca remota, ma come a un laboratorio di cultura e di vita che ancora oggi può offrirci chiavi di lettura preziose. È un modo per arricchire la nostra identità e al tempo stesso per aprirci al confronto con una dimensione europea. Nel 2026, inoltre, celebreremo i 1650 anni dalla morte di San Giovenale, il nostro patrono, figura spirituale e civile a cui i narnesi sono profondamente legati. Sarà un’occasione di memoria e di comunità che accompagnerà la festa, rendendola ancora più partecipata e sentita».

Con questo bilancio positivo, il Festival delle arti del Medioevo si conferma come un tassello fondamentale della programmazione culturale della città e dell’Umbria, capace di coniugare memoria e innovazione, ricerca storica e partecipazione popolare, tradizione e futuro.

FESTIVAL DELLE ARTI DEL MEDIOEVO TRA DATE E NOVITÀ

Quest’anno, tra le novità, anche la collaborazione con il Festival del Medioevo di Gubbio che porterà alla creazione dell’Università dei rievocatori

NARNI – L’associazione Corsa all’Anello svela le date dell’edizione 2025 del Festival delle arti del Medioevo che quest’anno prenderà il via dal 29 al 31 agosto.

Durante la tre giorni Narni tornerà così a essere animata da un ricco calendario cartellone di eventi tra conferenze, spettacoli, musica, visite guidate e ambientazioni animate.

Non solo, c’è anche una novità: il Festival del Medioevo di Gubbio incontra il Festival delle arti del Medioevo di Narni creando l’Università dei rievocatori. L’idea è quella di far incontrare il mondo accademico e il mondo della rievocazione in nome delle fonti storiche, dalle quali si attingerà nei tre giorni del Festival delle arti del Medioevo. Le lezioni di storia si inseriranno all’interno del programma del Festival e affiancheranno gli altri eventi ludico-culturali, folcloristici e di intrattenimento, tra cui il Torneo Jadis, a cura degli Sbandieratori Città di Narni.

L’intero programma sarà svelato prossimamente.

A NARNI SI CELEBRA IL PATRONO SAN GIOVENALE E SI CORRE PER CONQUISTARE L’ANELLO SOSPESO

De cereis et palii offerendi, solenne messa celebrata da monsignor Francesco Antonio Soddu, processione in onore di San Giovenale e l’attesissima Corsa all’Anello storica

NARNI – Alla Corsa all’Anello di Narni è tempo delle celebrazioni in onore del patrono San Giovenale che prenderanno il via venerdì 2 maggio (ore 21.30) con “De cereis et palii offerendi”, offerta dei ceri e pali e liberazione del prigioniero alla presenza del vescovo monsignor Francesco Antonio Soddu. La suggestiva luminaria partirà da palazzo Comunale e vedrà sfilare lungo le vie illuminate dalle fiaccole, a ritmo di musici e tamburini, autorità comunali e pontificie, corporazioni, nobili e magistrature cittadine dei castelli, fino al Duomo di Narni. Il corteo culminerà con la consegna al vescovo di un grande cero in segno di rispetto e devozione al Santo.

Sabato 3 maggio, giornata del patrono, si inizia alle 10.30 in Cattedrale con la solenne celebrazione eucaristica, celebrata dal vescovo della diocesi di Terni, Narni, Amelia monsignor Francesco Antonio Soddu. Al termine della funzione religiosa, dal Duomo partirà la tradizionale processione in onore di San Giovenale che attraverserà le vie cittadine con il busto del Santo. Parteciperanno fedeli, autorità cittadine, esponenti della chiesa e delegazioni dei terzieri in costume trecentesco, precedute dai musici. Nel pomeriggio, alle 17 piazza dei Priori sarà palcoscenico di uno degli appuntamenti più sentiti, la Corsa all’Anello Storica che vedrà sfidarsi i cavalieri di Mezule, Fraporta e Santa Maria. Negli antichi Statuti del 1371 il “De anulo argenteo currendo” era indicato come il palio più importante e ambito, riservato ai migliori cavalieri del territorio che si contendevano il ricco premio di cento soldi cortonesi cercando di infilare con una lancia, al galoppo, un piccolo anello di ferro sospeso in aria. Nel 2024 a vincere è stato Luca Paterni del Terziere Fraporta.

Quest’anno a sfidarsi saranno: Federico Minestrini, Luca Chitarrini, Luca Morosini per Mezule; Luca Paterni, Jacopo Rossi, Leonardo Piciucchi, Paolo Palmieri, Riccardo Quintili per Fraporta; Tommaso Suadoni, Jacopo Matticari, Francesco Matticari, Stefano Venturelli, Marco Bisonni per Santa Maria.

IL PROGRAMMA DEI PROSSIMI GIORNI

Giovedì primo maggio

Alle 11 in piazza Ivo Germani Battesimo di Terziere del Terziere Santa Maria

Alle 15.30 in piazza Garibaldi “Le chiese sparite di Narni”, trekking urbano sulle tracce degli antichi luoghi di culto, degli ospedali, degli oratori nella “parte de sotto” della città, a cura del Centro di Studi Storici di Narni

Alle 16 in via Aurelio Saffi “La disputa dello spiazzo” Giornata medievale del Terziere Fraporta

Alle 18 in piazza dei Priori e lungo le vie del centro “Equilibrium”, numeri di giocoleria misti a giullarate con performance di equilibrismo; “Eternum ludere”, giochi di lame e spade, verticali, evoluzioni aeree e lanciatori di coltelli; “Ignis”, numeri acrobatici, fachirismo e spettacolo con effetti di fuoco, con la compagnia Giullari del Carretto

Alle 18.15 nella sala consiliare di palazzo Comunale presentazione del libro “Gattamelata, la sua vita, il suo tempo, la sua eredità” a cura di Giovanna Baldissin Molli in collaborazione con Marco Matticari e Antonella Caniato

Alle 21.30 in piazza Galeotto Marzio “A ferro e fuoco, de bello et honore”, duelli, rituali, musica e tamburi, combattimenti e simboli di onore, dall’origine dei conflitti all’addestramento, fino alle devastanti conseguenze della guerra, a cura della compagnia della Fiera del Terziere Santa Maria

Venerdì 2 maggio

Alle 16 in Cattedrale “A metà strada tra due Giubilei: Narni e la Corsa all’Anello”, conferenza di Don Carlo Giuseppe Adesso (Aips)

Alle 18 nella sala della Vergine a palazzo dei Priori Caffè letterario con la presentazione del libro “Blu paonazzo” di Giovanna Baldissin Molli; seguirà degustazione caffè e dolci (senza glutine)

Alle 21.30 in Cattedrale “De cereis et palii offerendi”, suggestiva rievocazione della tradizionale offerta al patrono San Giovenale

Alle 24 sulla scalinata della Cattedrale “Acali de San Giovenale”, inno goliardico dei contradaioli

Sabato 3 maggio

Alle 10.30 in Cattedrale solenne celebrazione eucaristica di monsignor Francesco Antonio Soddu (vescovo della diocesi di Terni-Narni-Amelia)

Alle 12 lungo le vie della città Processione in onore del Santo patrono Giovenale

Alle 17 in piazza dei Priori “De anulo argenteo currendo” Corsa all’Anello storica

Alle 21.15 in Cattedrale “Squilli di tromba per San Giovenale”, concerto del Swarm trumpet quartet (Nicolò Gatti, Michele Filippo Paluzzi, Daniele Leonardi, Fabrizio Antonelli), musiche di Palestrina, Gabrieli, Soriano, Animuccia

Alle 22 in piazza dei Priori “Tilopa e il contorno del Diavolo”, spettacolo comico e coinvolgente della compagnia I Giullari del Diavolo con giocoleria, fuoco, magia, acrobatica e musica dal vivo. Gran finale con la suggestiva danza delle sfere di cristallo di Rose Zambezzi

LE MOSTRE VISITABILI FINO ALL’11 MAGGIO

“La poetica dell’aria” nell’ambito della 20esima edizione di “Tracce”, format nato all’interno della Corsa all’Anello con l’organizzazione e la cura dell’associazione Minerva MinevArte, tra l’auditorium Bortolotti, complesso di San Domenico e i sotterranei di palazzo dei Priori; “Bandiere al vento: 45 anni di storia e passione” mostra fotografica e documentaria a cura degli Sbandieratori Città di Narni a palazzo Lombardi; “Un occhio su Narni” del collettivo fotografico Occhio Narrativo al Complesso monumentale Beata Lucia; “Fatati e Narni” di Felice Fatati nella sala dell’ex refettorio di palazzo dei Priori; “Ars Pallorium – Bravio 2025” (20esima edizione) dell’artista Giulia Apice nella sala della Vergine di palazzo dei Priori; “Tutto il peso del cielo” di Alex Russo tra la chiesa e il complesso monumentale Beata Lucia; “I ritratti dell’Anello” di Eleonora Sernicola all’ingresso del Digipass; “Art4Theatre” arte contemporanea di Antonio De Maria, Maria Ginzburg, Arianna Palmieri, Louises Will al Teatro Manini; “Il giardino delle delizie” di Giulia Apice e “Arnia 33 – Atto I” di Antonio Rocca alla Rocca Albornoz; “Daniel Spoerri e l’Età del Bronzo” con 70 capolavori di scultura della Fondazione Vittorio Caporrella – FFONDARC a palazzo Eroli.

FORNI E TAVERNE: DOVE TROVARLI E COME PRENOTARE

Mezule – Locanda del pozzo in piazza Pozzo della Comunità aperta tutti i giorni a cena e a pranzo il 25/26/27 aprile e 1/2/3/4 e 10/11 maggio (prenotazioni 348 3353190). Taverna dell’Aquila Nera in via XX Settembre aperta tutti i giorni a cena e a pranzo il 25 aprile e l’1 maggio (prenotazioni 345 8275126). Hostaria delle Stranezze in vicolo Aspromonte (prenotazioni: 340 2455833). Forno di Mezule in vicolo Aspromonte (prenotazioni per pizze mezze e intere 328 7148859). Dolci tentazioni in piazza Pozzo della Comunità (prenotazioni: 328 7148859).

Fraporta – Hostaria in piazza San Francesco aperta tutti i giorni a cena e il sabato, la domenica e i festivi anche a pranzo (prenotazioni: 348 3418989). Forno di Fraporta in vicolo del Teatro.

Santa Maria – Hostaria in via Santa Maria Impensole aperta a pranzo tutti i giorni escluso 28- 29 aprile, 5-6-7 maggio, a cena tutti i giorni escluso 11 maggio (prenotazioni 389 5448924). Taverna degli Anelli in piazza XIII Giugno aperta tutti i giorni a cena, a pranzo nei festivi e prefestivi (prenotazioni 334 9487756). Forno e arrosticini in via Mazzini aperta tutti i giorni dalle 18. Il Saporetto in vicolo delle Torri, aperto tutte le sere dalle 20, domenica e festivi anche a pranzo dalle 14 (prenotazioni 347 6977901 – 348 7702821).

Biglietti per la Corsa all’Anello dell’11 maggio in prevendita su circuito VivaTicket

ANIMA E CUORE DEI TRE TERZIERI TRA GIORNATE MEDIEVALI E AMBIENTAZIONI TIPICHE

Tre appuntamenti per il salto indietro nel tempo fino al Medioevo

Minuziose nella bellezza e nella ricerca storica, ricche di anima e cuore dei contradaioli dei Terzieri, sono pronte ad andare in scena le Giornate Medievali della 57esima edizione della Corsa all’Anello di Narni: restituzioni di uno studio molto accurato che dura tutto l’anno, le scene trecentesche sono tra gli appuntamenti più attesi della Festa. Ma non finisce qui, le Giornate, infatti, vedono un proseguo fino all’11maggio grazie alle ambientazioni permanenti ospitate in angoli suggestivi e caratteristici della città.

Sabato 26 aprile alle 17 (e a seguire due repliche consecutive) si inizia con la Giornata Medievale del Terziere Mezule “D’amore e altre storie” in vicolo dei Capretti (lato vicolo del Moro). Narni 1396, una giornata qualunque nel Terziere di Mezzo. Seguendo le tracce di un amore impossibile tra due giovani di religione diversa, si entra in un percorso itinerante lungo il quale sono mostrati mestieri, abitudini, mentalità e usanze di una piccola comunità. Ingresso euro 3

Domenica 27 aprile alle 18.30 a Porta della Fiera sarà la volta della Giornata Medievale del Terziere Santa Maria “Le grida della Terra”. E venne sul carro, un giorno. Unte le mani, il ventre e la bocca. Ella andava e mieteva. Alcuno scansava mentre ad altro, per difetto o per diletto, s’accostava. E mentre di quello essa gioiva, quegli restava e prestamente moriva. Con la sorte di uomini e donne, giocava. Coi giorni finiti dei pargoli e con quelli straziati delle madri. Nessuna giustizia, nessun pentimento. Solo il gioco, la burla di colei che nulla mai perde e al caso affida fratelli e sorelle. Guardate le mani, guardatevi il collo. Restate lontani dai vostri congiunti. Scappate, piangete. Null’altro potrete. Ingresso euro 3

Infine, lunedì primo maggio alle 16 si chiude con la Giornata Medievale del Terziere Fraporta “La disputa dello spazio”, da Via Aurelio Saffi alla Loggia degli Scolopi (ingresso pubblico da via della Pinciana). In uno spiazzo di un piccolo borgo, una semplice staccionata diventa il fulcro di un’accesa disputa tra due uomini decisi a non cedere di un passo. Le parole si infiammano e il litigio si trasforma in una questione di principio. Quando ogni tentativo di accordo fallisce, l’unica soluzione sembra essere la nomina di due arbitri per riportare ordine e giustizia. Ma quale sarà il verdetto? Ingresso euro 3

AMBIENTI RICOSTRUITI DA MEZULE

Bottega dell’armaiolo (piazza Pozzo della Comunità, 11) – Il Capitolo XI del Libro III degli Statuti cittadini, offre un elenco di armi da offesa in uso a Narni nel 1371: quasi tutte sono semplici attrezzi da lavoro (rovaria, falcastro, mandaria), da caccia o di uso quotidiano (coltello, spiedo). Fanno eccezione soltanto due armi: la lancia e la spada.

Bottega del lanaio (vicolo dei Lavatoi) – Ricostruita all’interno di un lavatoio pubblico, la bottega testimonia l’importanza dell’arte della lana a Narni. Nella bottega sono mostrate alcune fasi di lavorazione sul fiocco: la “vergheggiatura”, l’oliatura, la pettinatura e la “appennacchiatura”, operazioni attraverso le quali la lana veniva trasformata in faldelle, pronte per essere filate con il fuso e la rocca.

Bottega del decoratore (vicolo dei Capretti, 6) – Ricostruzione della bottega e dell’alloggio di un decoratore di ceramiche. Nella bottega sono esposte ceramiche decorate aperte e chiuse, riprodotte da artigiani/storici secondo gli originali dell’epoca esposti nei musei dell’Umbria.

Bottega del vasaio (vicolo dei Capretti, 8) con la ricostruzione del processo di produzione di ceramiche di un vasaio del 14esimo secolo.

Ospedale di San Giacomo (via Cocceio Nerva, 2) che mostra la ricostruzione di uno dei reparti dell’antica struttura della civitas narnese, attiva fin dai primi anni del 1300, preceduta da un androne di accesso e da un piccolo cortile dotato di un pozzo, immaginato come il chiostro del monastero nel quale le gettaticce filavano la lana.

AMBIENTI RICOSTRUITI DA FRAPORTA

Bottega del ceraiolo (via degli Artigiani) – All’interno della bottega viene riproposta la produzione manuale dei ceri e dei dupleri in cera d’api, immersi in un profumo intenso di miele e cera d’api sprigionato durante il processo produttivo.

Bottega del falegname (via degli Artigiani) – Frutto di un’accurata ricerca degli strumenti e delle attrezzature caratterizzanti il periodo storico di riferimento, la bottega si presenta con un arredamento tipico, completa di utensili necessari per la lavorazione del legno.

Bottega del fabbro (via degli Artigiani) – Ricostruita una vera e propria fucina a carbone funzionante, dotata di un mantice per alimentare il fuoco, elemento centrale dell’officina. Attorno ad essa trovano posto gli strumenti essenziali per la lavorazione del metallo.

Complesso conventuale di San Francesco (piazza San Francesco) – Luogo dove viene rievocata una parte della vita conventuale dei Frati minori alla fine del Trecento. Al suo interno si trovano tre diversi luoghi: la Chiesa di San Francesco, l’Orto medievale e l’Officina delle spezie.

Chiesa di San Francesco – Grande edificio in stile tardo romanico del 13esimo – 14esimo secolo, sorge nel luogo in cui dimorò San Francesco per diversi giorni nel 1213.

Orto medievale – Sette aiuole, differenti sia per forma che per tipologia di piante coltivate al loro interno, tra le quali essenze officinali ed alimentari, perenni ed annuali, arboree ed erbacee. Al centro dell’orto è presente un pozzo trecentesco originale.

Officina delle spezie – Posta logisticamente accanto all’orto, come da canoni storici, per permettere al frate di adempiere con maggiore comodità alla mansione del mutare il frutto della terra in rimedio medicamentoso.

Cantiere medievale (palazzo Fraporta) – Ricostruzione di un vero e proprio cantiere edile medievale. Il fulcro del cantiere è rappresentato da una complessa macchina azionata dalla forza motrice umana, costituita da una ruota in legno, una gru e una serie di carrucole per il sollevamento dei pesi, come pietre e legname. Ovviamente, sono presenti le strutture lignee, elevate parallelamente all’edificio in costruzione e tenute insieme da corde, che costituiscono l’impalcatura su cui gli operai si possono muovere e lavorare. Non mancano, infine, strumenti ed attrezzi tipici dei cantieri medievali.

AMBIENTI RICOSTRUITI DA SANTA MARIA

Chiesa di Santa Maria Impensole (via Mazzini) – Luogo di culto che conserva la sua sacralità con un grande crocifisso ligneo ed un trittico, il tutto illuminato dalla luce di tremolanti fiammelle.

Spezieria (via Santa Maria Impensole) – In un ambiente sacro e mistico, si staglia la bottega dello speziale, figura di grande rilievo, un po’ medico un po’ confidente. In questa bottega venivano raccolte erbe ai fini di cure mediche.

Bottega dell’armaiolo (via San Giuseppe) – ambiente ricreato in ogni minimo dettaglio con oggetti atti alla difesa: con l’utilizzo di un grande maglio ed altri strumenti, vengono forgiate spade, lance, pugnali, scudi, armature e maglie metalliche.

Cereria (vicolo delle Torri) – Luogo dove venivano realizzate candele in pura cera d’api, sciolta a bagnomaria, colata su stoppini di canapa ed appesa a raffreddare su assi di legno.

Stufe (via Mazzini) – Ambiente ambiguo e lussurioso. Le stufe tenevano caldi dei bagni pubblici, dove uomini e donne, si bagnavano nelle stesse vasche.

Bottega del dipintore (vicolo degli Orti) – Sguardo suggestivo su un mestiere di elevata competenza. Di particolare rilevanza sono i colori, ricavati dal mondo vegetale, talvolta reperiti dallo speziale.

Difesa (Porta Nova) – Ricostruito da esperti falegnami, un enorme portone, un ballatoio ed un accampamento medievale. Tutto ciò serviva alla difesa della città.

Lavatorium Monasterii San Lucae (via Gattamelata, ex lavatoi) – Lavanderia del Monastero di San Luca, dove le monache benedettine si ritrovavano per fare il bucato.

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L’EMOZIONE DI VIVERE LA STORIA CON LA 57ESIMA CORSA ALL’ANELLO

Quest’anno sarà l’Aria, decantata da San Francesco nel “Cantico delle Creature”, a dominare il filo narrativo della Festa

NARNI – Un salto indietro nel tempo per Narni dal 24 aprile all’11 maggio, quando la città tornerà a collocarsi nell’anno 1371 per rievocare gli Statuta Illustrissimae Civitatis Narniae in onore del patrono San Giovenale. Un anno emblematico, segnato dal “de anulo argenteo currendo”, palio più prestigioso dell’epoca, ambito dai migliori cavalieri del territorio. Sempre alti i colori dei Terzieri di Mezule, Fraporta e Santa Maria, pronti a sfidarsi non solo durante la gara equestre, ma anche a contendersi l’ambito Bravio, affidato quest’anno all’artista Giulia Apice.

Giunta alla sua 57esima edizione, la Corsa all’Anello si rinnova nel segno della tradizione e della ricerca storica, intrecciando simbologia e rievocazione. Il tema scelto per il 2025 si dipanerà tra le celebrazioni di primavera e il Festival delle Arti del Medioevo di agosto (dal 29 al 31), che darà ulteriore profondità all’evento.

Quest’anno, in occasione dell’ottavo centenario della stesura del “Cantico delle Creature” di San Francesco, il tributo agli elementi cantati dal Poverello di Assisi si fa ancor più suggestivo.
« Laudato sii, o mio Signore, per frate Vento e per l’Aria, le Nuvole, il Cielo sereno ed ogni tempo per il quale alle tue creature dai sostentamento».
Sarà dunque proprio l’Aria decantata da Francesco – respiro cosmico, soffio divino, impalpabile confine tra terra e cielo – a dominare il filo narrativo della festa e l’intreccio di eventi culturali che verteranno su questo elemento naturale, indagandolo con sguardo aperto e lungimirante. Tema che assume poi un significato ancora più forte nell’Anno del Giubileo, quando la distanza tra il divino e l’umano sembra assottigliarsi in un solo, leggerissimo soffio d’aria.

La presentazione sabato 19 aprile alla presenza di Lorenzo Lucarelli (sindaco di Narni), Michele Francioli (presidente del Consiglio comunale con delega alla Corsa all’Anello) e Patrizia Nannini (presidente associazione Corsa all’Anello).

Il sindaco Lucarelli ha sottolineato «l’importanza della Corsa all’Anello, evento identitario della nostra città e sinonimo di storia e tradizione. Anche quest’anno ci tengo a ringraziare i volontari, che sono il vero motore della Festa».

La presidente Nannini ha dichiarato: «Questa è un’edizione che punta all’aspetto storico della Corsa all’Anello, ma anche alla valorizzazione di Narni e della sua dimensione culturale, che saranno – insieme alla tradizione – i pilastri del nostro mandato, in questa edizione e in quelle a venire. Vogliamo migliorare la qualità degli eventi puntando su collaborazioni fruttuose, capaci di portare visibilità alla città non solo a livello nazionale, ma anche internazionale».

«La città si rispecchia nella Corsa all’Anello, e la Corsa all’Anello rappresenta la città. Per questo riesce a coinvolgere tutti i cittadini, sempre impegnati insieme ai Terzieri – ha affermato il presidente Francioli – Questo è il segreto che rende la Festa una delle rievocazioni più importanti del Centro Italia, capace di attirare turisti da tutta Italia e non solo».

Presenti anche l’assessore regionale Francesco De Rebotti e la consigliera regionale Eleonora Pace, che hanno portato il loro saluto istituzionale. Entrambi hanno ringraziato la segreteria uscente per il lavoro svolto negli anni precedenti e rivolto i migliori auguri alla nuova presidente e allo staff, che in breve tempo sta già dimostrando il proprio valore.

Infine, il compito di illustrare il programma è spettato a Elisa Emiri della segreteria eventi.

Come ogni anno, durante la Corsa all’Anello prenderanno il via celebrazioni religiose e tradizionali che rievocheranno momenti di vita quotidiana tipici del Trecento tra offerta dei Ceri (2 maggio alle 21.30 in Cattedrale), la santa messa e la processione in onore di San Giovenale Patrono di Narni (3 maggio a partire dalle 10.30), la Corsa all’Anello storica (3 maggio alle 17 in piazza dei Priori), Battesimi di Terziere, Giornate medievali dei Terzieri (Mezule 26 aprile, Santa Maria 27 aprile, Fraporta primo maggio), Benedizione dei Cavalieri (7 maggio Terziere Fraporta nella chiesa di San Francesco, 8 maggio Terziere Santa Marianella chiesa di Santa Maria Impensole, 9 maggio Terziere Mezule nella chiesa di Santa Margherita) e il angoli medievali tra arti e mestieri, il Grande Corteo Storico che sfilerà in notturna seguendo il ritmo dei tamburini e dei musici lungo le vie e le piazze della città illuminata dal chiarore delle fiaccole (10 maggio) e, a chiudere, la tanto attesa Corsa all’Anello al Campo de li Giochi (11 maggio).

Dal 5 all’11 maggio, una pattuglia del 4° Reggimento carabinieri a cavallo sarà presente a Narni, svolgendo servizio nel centro storico e scortando il Grande Corteo Storico del 10 maggio in alta uniforme

Ricca come di consueto la sezione dedicata all’arte con esposizioni fruibili durante tutta la durata della Festa: “La poetica dell’aria” nell’ambito della 20esima edizione di “Tracce”, format nato all’interno della Corsa all’Anello con l’organizzazione e la cura dell’associazione Minerva MinevArte, tra l’auditorium Bortolotti, complesso di San Domenico e i sotterranei di palazzo dei Priori (inaugurazione 25 aprile); “Bandiere al vento: 45 anni di storia e passione” mostra fotografica e documentaria a cura degli Sbandieratori Città di Narni a palazzo Lombardi (inaugurazione 25 aprile); “Un occhio su Narni” del collettivo fotografico Occhio Narrativo al Complesso monumentale Beata Lucia (inaugurazione 25 aprile); “Fatati e Narni” di Felice Fatati nella sala dell’ex refettorio di palazzo dei Priori (inaugurazione 24 aprile); “Ars Pallorium – Bravio 2025” (20esima edizione) dell’artista Giulia Apice nella sala della Vergine di palazzo dei Priori (inaugurazione 26 aprile); “Tutto il peso del cielo” di Alex Russo tra la chiesa e il complesso monumentale Beata Lucia (inaugurazione 26 aprile); “I ritratti dell’Anello” di Eleonora Sernicola all’ingresso del Digipass (inaugurazione 27 aprile); “Art4Theatre” arte contemporanea di Antonio De Maria, Maria Ginzburg, Arianna Palmieri, Louises Will al Teatro Manini (inaugurazione 27 aprile); “Il giardino delle delizie” di Giulia Apice e “Arnia 33 – Atto I” di Antonio Rocca alla Rocca Albornoz (inaugurate lo scorso 22 marzo); “Daniel Spoerri e l’Età del Bronzo” con 70 capolavori di scultura della Fondazione Vittorio Caporrella – FFONDARC a palazzo Eroli (inaugurata il 12 aprile).

A sottolineare la sinergia con gli operatori culturali del territorio, durante il primo fine settimana si terranno la presentazione della decima edizione del Festival della Sociologia (26 aprile) e, in occasione della conferenza del professor Duccio Balestracci “Natura e Cosmo fra Medioevo e Età moderna”, introdotta da Federico Fioravanti (ideatore del Festival del Medioevo), la presentazione della quinta edizione del Festival delle Arti del Medioevo (27 aprile).

Immancabili spettacoli, performance di strada, giullarate, conferenze, presentazioni di libri e appuntamenti musicali a completare il programma di questa 57esima edizione. Non solo, anche visite guidate e trekking urbani per riscoprire antichi luoghi di culto narnesi con esperti dell’archeologia, della storia dell’arte e dell’architettura.

Tra gli spettacoli in scena: “Dracarys – Le figlie del drago” della compagnia Lux Arcana il 24 aprile in piazza Galeotto Marzio; “Lo mago Abacuc” il 25 aprile lungo le vie del centro storico; “Histriones Carbi” il 25 aprile in piazza dei Priori e lungo le vie del centro storico; “Prometheus” della compagnia Accademia Creativa il 26 aprile in piazza galeotto Marzio; “I giullari del carretto” il primo maggio in piazza dei Priori; “A ferro e fuoco, de bello et honore” della compagnia della Fiera del Terziere Santa Maria il primo maggio in piazza Galeotto Marzio; “Tilopa e il contorno del Diavolo” dei Giullari del Diavolo il 3 maggio; “In Festa – Canti d’amore e di festa nel Medioevo” concerto dei Micrologus il 4 maggio; “Rapaci in volo” con gli Urbeveteris Falconis il 4 maggio; “Frate Francesco sposa Madonna Povertà” di Magazzini Artistici il 5 maggio; “Aura levatitia” restituzione del lab teatrale diretto da Andrea Mengaroni il 6 maggio; “Laudades creaturarum: la musica nei secoli XII e XIII intorno al Cantico di Frate Sole” concerto del Conservatorio Briccialdi di Terni il 7 maggio; “Soffio di armonia” concerto di Mistero Ensemble il 9 maggio

Anche l’edizione 2025 della Corsa all’Anello,come negli ultimi anni, grazie alla sua lunga durata e alla coincidenza con i ponti primaverili, offrirà a turisti e appassionati l’opportunità di scoprire Narni in tutto il suo splendore storico e culturale. Un evento che non è solo competizione, ma un’esperienza immersiva, capace di conquistare ogni visitatore. Chi arriva nel borgo medievale non può che lasciarsi travolgere dall’energia e dalla passione dei contradaioli, portando con sé il ricordo indelebile di una delle giostre cavalleresche più appassionanti del Centro Italia.

Prevendite per la Corsa all’Anello dell’11 maggio su circuito Vivaticket

TRADIZIONE, CULTURA E PASSIONE PER CELEBRARE L’IDENTITÀ DI NARNI: DAL 24 APRILE ALL’11 MAGGIO TORNA LA CORSA ALL’ANELLO

L’evento, profondamente legato al patrono San Giovenale e agli Statuta Illustrissimae Civitatis Narniae del 1371, celebra il passato della città senza dimenticare di guardare al futuro, con appuntamenti che intrecciano storia, cultura e contemporaneità

NARNI – Edizione numero 57 per la Corsa all’Anello di Narni che in questo 2025 prenderà il via dal 24 aprile all’11 maggio, regalando un viaggio nel tempo tra tradizione e innovazione. L’evento, profondamente legato al patrono San Giovenale e agli Statuta Illustrissimae Civitatis Narniae del 1371, celebra il passato della città senza dimenticare di guardare al futuro, con appuntamenti che intrecciano storia, cultura e contemporaneità.

Le strade di Narni si trasformeranno in uno scenario trecentesco, animato da scorci di vita quotidiana dell’epoca, celebrazioni religiose, benedizioni dei cavalieri, spettacoli teatrali, musica, presentazioni letterarie, talk, convegni e mostre d’arte che coinvolgeranno tutto il centro storico. Non mancherà l’enogastronomia, protagonista nei forni e nelle hostarie dei tre Terzieri, pronti ad accogliere cittadini e turisti con sapori autentici e tradizionali.

La manifestazione si concluderà in grande stile, come di consueto, con il suggestivo e impeccabile Corteo storico in notturna (sabato 10 maggio) e la spettacolare gara equestre al Campo de li Giochi (domenica 11 maggio), dove i cavalieri bianconeri di Mezule, rossoblù di Fraporta e arancio viola di Santa Maria si contenderanno l’ambito anello d’argento.

«Stiamo lavorando intensamente – afferma Patrizia Nannini, neo-presidente dell’associazione Corsa all’Anello – Siamo ancora in fase di passaggio tra il nuovo direttivo e quello uscente, ma il nostro obiettivo resta chiaro: lavorare in sinergia con Priori, Terzieri e responsabili di settore per rispondere alle esigenze di ciascuno e realizzare un evento che sia motivo di orgoglio per tutta Narni. Stiamo anche dialogando con le realtà locali per valorizzare la Corsa all’Anello come simbolo identitario della città, capace di attrarre un pubblico non solo nazionale, ma internazionale».

Per quanto concerne i singoli settori tutti, ognuno nel suo campo, si sta prodigando per rispettare le scadenze.

Il settore amministrativo è impegnato nella gestione di bilanci, preventivi e nell’adeguamento alla nuova legge nazionale sulle rievocazioni storiche (Legge 152 del 7/10/2024) e alla legge regionale (n.11 del 31/07/2024). Sono in corso anche valutazioni per partecipare a nuovi bandi di finanziamento.

Per quanto riguarda gli eventi del palinsesto, oltre ai consueti appuntamenti e ai laboratori ancora in essere avviati lo scorso anno, sono stati selezionati nuovi spettacoli per arricchire il palinsesto. Inoltre, è già in work in progress il Festival delle arti del Medioevo di settembre affinché i due eventi siano legati da un fil rouge storico-culturale che li collochi entrambi in un unico contenitore.

Il coreografico ha visto già una tavola rotonda alla quale hanno partecipato tutti i responsabili di settore che ha permesso di definire il programma e il cerimoniale del giorno della gara equestre.

La sezione tecnica prevede di mettere il Campo dei giochi a disposizione dei Terzieri per le prove a breve, probabilmente entro la fine di questo mese, oltre a portare avanti un nuovo sinergico e collaborativo rapporto con la Narnese Calcio.

La sezione logistica è già attiva nel supporto alle segreterie e nella pianificazione delle attività legate alla sicurezza dell’evento.

«Abbiamo scelto di rinnovare la veste grafica della Corsa all’Anello – aggiunge Giulia Fiaschini Martini, responsabile comunicazione e pubbliche relazioni – ritornando, inoltre, al claim storico dedicato a San Giovenale, “Ad honorem et reverentiam glorissimi Juvenalis”. E per la prima volta, nella storia della manifestazione, l’immagine rappresentativa include una coppia, a simboleggiare i valori di collaborazione e condivisione che vogliamo portare avanti in questo nostro mandato».

FESTIVAL DELLE ARTI DEL MEDIOEVO: ECCO COSA FARE PROSSIMI GIORNI

Prosegue senza sosta il ricco calendario di eventi del Festival delle arti del Medioevo, realizzato quest’anno in collaborazione con il Centro studi storici di Narni, che si protrarrà a Narni fino al primo settembre

Ecco il programma dei prossimi giorni.

SABATO 31 AGOSTO

alle 10.30 in piazza dei Priori laboratorio di pittura ad acquerello a cura del maestro d’arte Giulio Cesare Gabolini

alle 11 alla Loggia dei Priori Workshop e cooking show di cucina medievale a cura di Elisabetta Carli, intervento di Diego Diomedi (storico dell’alimentazione). Cucina basso-medievale: la pasta fresca, come prepararla, cucinarla e servirla, facendo riferimento ai significati simbolici con particolare attenzione alla cucina di magro e quaresimale. Si analizzeranno ricette di “ravioli”, paste ripiene, presenti nel ms. An. Toscano (fine Trecento) con accenni letterali alla novellistica trecentesca. L’attenzione sarà posta su tipi di ripieno possibili, modalità di cottura e condimenti ammessi e anche il momento del banchetto in cui viene presentata la pietanza

alle 15.30 alla sala ex Refettorio di palazzo dei Priori Workshop di ricamo a cura dell’Accademia del Punto di Assisi

alle 16 alla Loggia dei Priori laboratorio di arti circensi, giocolerie ed equilibrismi a cura del Circo Svago: un giullare trampoliere e giocoliere per i vicoli di Narni

alle 17.30 nella sala ex Refettorio di palazzo dei Priori “La frutta nell’arte e sulla tavola” viaggio attraverso la storia, le curiosità e i modi di dire legati alla frutta nei secoli, conferenza a cura di Isabella Dalla Ragione (agronoma e presidente della Fondazione Archeologia Arborea) ed Eleonora Mancini (archeologa, demoetnoantropologa)

alle 19 sul terrazzo panoramico del Beata Lucia “Tremate, tremate… ” la paura acceca solo coloro a cui sfugge la raffinata arte di padroneggiare le proprietà delle erbe spontanee. Chi lo sa fare è strega. Conferenza di Sandra Ianni (sociologa, storica della gastronomia, sommelier e saggista), interviene Eleonora Mancini. A seguire, aperitivo a cura del Centro il Faro. Anche “Altra Vista Caffè” laboratorio di caffetteria, degustazione pane rituale

alle 22 in piazza Galeotto Marzio “Mirror Flames” a cura del gruppo Materia Viva. Acrobatica aerea, danza al femminile in cui il fuoco incarna la metafora dell’anima indomita come di una creatura che ricerca se stessa nello specchio. Maga, strega o semplicemente donna con le sue magiche complessità, l’anima si sdoppia tra specchio e reale e si porta in scena una danza che alterna strumenti differenti, bastoni, ciotole, ventagli e giochi pirici

DOMENICA PRIMO SETTEMBRE

dalle 9 alle 12 nella sala ex Refettorio di palazzo dei Priori Workshop e didattica di sartoria storica a cura di Sara Paci Piccolo

alle 11 alla Loggia dei Priori “Antica falconeria toscana” con il workshop “Falconiere per un giorno”, mostra e didattica a contatto con i rapaci, “Battesimo del guanto” e laboratori per i bambini

alle 11.30 visita guidata nella chiesa di Sant’Agostino

dalle 14 alle 17.15 nella sala ex Refettorio di palazzo dei Priori Workshop e pratica di sartoria storica a cura di Sara Paci Piccolo

alle 17.30 alla Loggia e in piazza dei Priori spettacolo con i rapaci della Antica Falconeria Toscana

alle 18 nella sala ex Refettorio di palazzo dei Priori saluti del presidente Federico Montesi e presentazione del nuovo elemento che caratterizzerà l’anno 2025 della Corsa all’Anello: l’aria. A seguire, “Stellae, astra, sidera: un dialogo tra arte, scienza e teologia sulle differenti rappresentazioni celesti nel Medioevo” a cura di Luca Salvatelli (docente di Storia dell’arte ed esperto in arte medievale e rinascimentale); “I quattro elementi nel Medioevo: l’aria non solo calda e umida” a cura di Nicoletta Proietti (esperta di alimentazione e stile di vita medievale e presidente dell’associazione culturale De Historia). Modera gli incontri Francesco Fagnani (storico, scrittore e giornalista, divulgatore della saggistica storica)

alle 19 nell’Orto di poca considerazione “Il patrimonio dei musei dell’Umbria”: l’associazione Corsa all’Anello incontra Costantino D’Orazio (direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria). A seguire, degustazione

alle 21.30 in piazza dei Priori e itinerante per le vie della città “Musica medievale, e giocoleria…” spettacolo di chiusura del Festival a cura della compagnia Magma

IN TABERNA

Terziere Mezule: Osteria del Pozzo (piazza Pozzo della Comunità) sia all’esterno che all’interno con i piatti tipici della tradizione narnese. Aperto a cena venerdì 30 e sabato 31 agosto. Info e prenotazioni: Simone 329 0680889 – Giulio 3483353190

Terziere Fraporta: Il banchetto di Medeluccia al chiostro di San Francesco venerdì 30 agosto alle 20.30, fedele riproposizione di un banchetto medievale con pietanze dai ricettari originali e animazione a tema. Informazioni info@fraporta.it. Costi e prenotazione obbligatoria entro il 26 agosto al 348 3418989 (massimo 40 posti)

Terziere Santa Maria: Taberna degli Anelli (piazza XIII Giugno) nel cuore del terziere con piatti dal gusto ricercato, specialità locali e ottimi vini. Ampio spazio all’aperto. Orari di apertura: giovedì e venerdì cena, sabato e domenica pranzo e cena.

Forno (via Mazzini) con tradizionale pizza bianca e farcita, arrosticini, bevande. Orari di apertura: apertura dalle 18, sabato e domenica anche a pranzo.
Informazioni e prenotazioni: 334 9487756 (anche Whatsapp)

SI APRE DOMANI IL FESTIVAL DELLE ARTI DEL MEDIOEVO. IL PROGRAMMA DEI PRIMI GIORNI

Festival delle arti del Medioevo_Foto Fabio Oddi
Si inizia con lab di cornamusa e teatro e un concerto dell’Ensemble Micrologus tra ballate, madrigali e musiche di danza all’epoca di Boccaccio e di Petrarca

Al via domani (29 agosto) a Narni il Festival delle arti del Medioevo, realizzato quest’anno in collaborazione con il Centro studi storici di Narni. In scena fino al primo settembre un tuffo nel passato fino al 1300 per riscoprire le sapienti arti dell’epoca con corsi di alta formazione con workshop dedicati a sartoria storica  con Sara Paci Piccolo, alla cornamusa con Matteo Nardella, al teatro con Andrea Mengaroni, alla cucina medievale con Elisabetta Carli, al ricamo con l’Accademia Punto Assisi e alla ricerca dell’utilizzo di erbe piante eduli e medicali con Sandra Ianni e Marco Sarandrea.

Ad accompagnare i lab saranno quattro giorni di appuntamenti che coinvolgeranno grandi e piccini in attività a tema legate al periodo storico medievale tra conferenze, spettacoli, arti circensi, musica, visite guidate, astronomia, ambientazioni animate e banchetti medievali grazie alla riapertura delle osterie dei tre Terzieri di Mezule, Fraporta e Santa Maria.

GIOVEDÌ 29 AGOSTO

Si inizia alle 17 alla Loggia dei Priori “Leggende umbre: La storia di Thyrus il drago…” spettacolo medievale per bambini a cura di Giullare Silvestro

alle 18 alla chiesa di Santa Margherita “Dalla terra al cielo” dialogo filosofico in memoria di Roberto Stopponi. Conferenza a cura di Lorenzo Spezia (docente all’Istituto superiore di Scienze religiose di Assisi) e Giulio Cesare Proietti (filosofo, pubblicista e giornalista)

alle 18.30 lungo i vicoli dei Terzieri “Fra’ Ginepro della vigna” spettacolo itinerante di e con Andrea Mengaroni

alle 21 a palazzo Arca “Suonati per la festa“, approfondimento per un nuovo approccio alla rievocazione della pratica musicale nel basso Medioevo. Conferenza a cura di don Sergio Rossini in collaborazione con Alessandro Novelli. A seguire, degustazione.

Alle 22 in piazza dei Priori e per le vie della città “Musica medievale e trampoli…” spettacolo a cura della Compagnia Magma

VENERDÌ 30 AGOSTO

alle 10 alla Loggia dei Priori laboratorio di ceramica per bambini a cura di ConCreta

alle 10.30 nella sala ex Refettorio di palazzo dei Priori Workshop di cornamusa a cura di Matteo Nardella

a partire dalle 16 nella sala ex Refettorio di palazzo dei Priori Workshop di teatro per adulti e bambini a cura di Andrea Mengaroni: dalle 15.30 alle 17.30 riservato ai bambini, dalle 18 alle 19.30 agli adulti

alle 18 nella sala della Vergine “L’invenzione dei frati e la vita cittadina” conferenza a cura di Letizia Pellegrini (docente di Storia del Cristianesimo e delle chiese dell’Università di Macerata) e Flora Scaia (presidente Centro di Studi Storici di Narni). A seguire, degustazione

alle 19 nella sala della Vergine “Gli usi della Terra” conferenza a cura di Sonia Merli (storica del Medioevo), introduzione di Eleonora Mancini (archeologa demoetnoantropologa). A seguire, aperitivo

alle 21 nell’Orto di poca considerazione “L’anima, la famiglia, i beni – Testamenti narnesi del XIV secolo” conferenza a cura di Paolo Pellegrini (vicepresidente del Centro di Studi Storici di Narni) ed Eleonora Mancini (archeologa demoetnoantropologa)

alle 22 alla Loggia dei Priori “Venite amanti alla festa leggiadra” concerto dell’Ensemble Micrologus con una selezione della produzione musicale del Trecento italiano riferita ai momenti conviviali del cantare e del danzare all’epoca di Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio. Il programma comprende madrigali d’amore, salterelli, lunghe istampite, dal carattere improvvisativo, e altre musiche strumentali di danza, insieme al canto delle ballate, monodiche e polifoniche, di anonimi e di autori come Gherardello da Firenze, Niccolò da Perugia, Lorenzo da Firenze, e del più famoso e prolifico Magister Francesco Landini. Musiche interpretate nel brillante stile dei giullari, che animarono le feste della ricca e vivace società trecentesca italiana, o dei poeti-musicisti, che si cimentarono nel creare ballate nei convivi e nei giardini d’amore. Con Patrizia Bovi (canto, arpa, tromba medievale), Goffredo Degli Esposti (flauto bicalamo, cornamusa), Gabriele Russo (viola, ribeca, tromba medievale), Enea Sorini (canto, tamburelli, maccaroni, castagnette)

IN TABERNA

Terziere Mezule: Osteria del Pozzo (piazza Pozzo della Comunità) sia all’esterno che all’interno con i piatti tipici della tradizione narnese. Aperto a cena giovedì 29, venerdì 30 e sabato 31 agosto. Info e prenotazioni: Simone 329 0680889 – Giulio 3483353190

Terziere Fraporta: Il banchetto di Medeluccia al chiostro di San Francesco venerdì 30 agosto alle 20.30, fedele riproposizione di un banchetto medievale con pietanze dai ricettari originali e animazione a tema. Informazioni info@fraporta.it. Costi e prenotazione obbligatoria entro il 26 agosto al 348 3418989 (massimo 40 posti)

Terziere Santa Maria: Taberna degli Anelli (piazza XIII Giugno) nel cuore del terziere con piatti dal gusto ricercato, specialità locali e ottimi vini. Ampio spazio all’aperto. Orari di apertura: giovedì e venerdì cena, sabato e domenica pranzo e cena.

Forno (via Mazzini) con tradizionale pizza bianca e farcita, arrosticini, bevande. Orari di apertura: apertura dalle 18, sabato e domenica anche a pranzo.
Informazioni e prenotazioni: 334 9487756 (anche Whatsapp)